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CASA MEMORIA FELICIA E PEPPINO IMPASTATO - DISCORSO 9 MAGGIO 2012 LETTO DA FELICIA VITALE IMPASTATO

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Cari compagni e cari amici, ci siamo lasciati lo scorso anno con una promessa. Vi abbiamo detto con molta determinazione che avremmo fatto di tutto per ricordare Peppino e il suo impegno politico e sociale così come avrebbe fatto sua madre Felicia.

Non è stato facile, a questo è seguito un anno di studio e di riflessione, di tentativi e di prove, di critiche e incomprensioni, ma anche di gioia e di buoni risultati. Si sa, quando si cerca di smuovere le acque inevitabilmente si creano correnti favorevoli ma anche contrarie, si scatenano pareri positivi e contemporaneamente negativi. Non è questo che ci spaventa, piuttosto è l’immobilità. Abbiamo visto per anni ripetersi le manifestazioni senza che nulla mai fosse cambiato, senza che ci fosse stata la minima reazione da parte della comunità di questo paese. E perché? Ci siamo posti questa domanda e ne abbiamo ricavato molte risposte e molte altre domande. Ci siamo chiesti quale fosse stato il centro propulsore del lavoro di memoria portato avanti da Felicia. Felicia aveva aperto le porte della sua casa, le aveva spalancate al mondo e, primi fra tutti, ai suoi compaesani. Si era fatta diramatrice di un racconto che da privato era divenuto parte della storia nazionale, che era anche il racconto di questo paese, della sua condanna, della sua rovina, ma nello stesso racconto nascosti c’erano anche i semi di quello che avrebbe potuto essere il suo riscatto.

In fondo Peppino ha perso la sua vita si per aver lottato contro Badalamenti e il potere politico-mafioso, ma anche per aver difeso Cinisi, il suo territorio, la sua gente, per aver tentato di spiegare che un’altra possibilità di sviluppo era possibile e che non era necessario oltre che ingiusto accodarsi e consociarsi agli sporchi affari e alle delinquenze di Cosa Nostra. Peppino aveva anche cercato negli ultimi suoi anni di vita di portare avanti una linea onesta e chiara all’interno delle istituzioni locali che potesse contrapporsi a quella della prossimità e del sostegno della criminalità e della sopraffazione. È per questo che è stato ucciso. Nessuno può negare che tanti sono stati i suoi ripensamenti, i suoi cambi di rotta e di appartenenza, sempre nella sinistra extraparlamentare naturalmente,  le sue riflessioni e tanta è stata la sua capacità di autocritica che lo portava ad individuare gli errori e a tentare di correggerli. Nessuno lo può negare perché esistono le sue parole a testimoniarlo, in quella lettera di sconforto dove dichiarava il suo fallimento come uomo e come rivoluzionario e che fu utilizzata come falsa prova del suo suicidio. Quella lettera esprime uno dei più alti momenti di consapevolezza vissuti da Peppino e precede di poco, non per caso, la sua decisione di candidarsi al consiglio comunale del suo paese. Peppino è morto da consigliere e anche questo non può essere negato da nessuno. Anche se nella sua esperienza lotta sociale e lotta istituzionale erano strettamente collegate.

Sappiamo anche che le stesse istituzioni nelle quali aveva deciso di fare il suo ingresso furono le prime a macchiarne la memoria, ad ordire uno scandaloso depistaggio che l’avrebbe condannato oltre che alla morte anche al disonore nel ricordo.

Contro di loro anche noi come famiglia supportati dal Centro Impastato di Palermo e assieme ai compagni di Peppino abbiamo condotto una battaglia di verità, fino ad arrivare ai giorni nostri, fino all’apertura delle indagini sui depistatori, in continuità con la relazione della Commissione parlamentare antimafia, ma con loro abbiamo anche collaborato perché la verità fosse riconosciuta ufficialmente assumesse, appunto, dignità storica e istituzionale.

Oggi da questo balcone così simbolico rivolgendo il mio sguardo al paese vorrei  ricordare che ciò che più di ogni cosa caratterizzava l’impegno di Peppino era la capacità di leggere e ascoltare il suo territorio, di dare nuove possibilità di crescita ai ragazzi qui condizionati dalla cultura mafiosa, di dare voce a chi non era mai considerato, come i manovali, i pescatori, gli oppressi. Peppino individuava nuovi strumenti sempre al passo con i tempi, nuovi modi di confrontarsi con la gente per di accompagnarla per così dire in un percorso di educazione alla libertà.

Alcuni potranno dire il contrario, ma noi come famiglia sentiamo che sia proprio nella manifestazione di quest’anno che Peppino e Felicia siano più efficacemente ricordati, che sia emerso un ritratto fedele di quanto hanno donato a questa comunità.

Siamo qui con un centinaio di amministratori provenienti da tutta Italia che hanno ottenuto spesso con difficoltà intitolazioni alla loro memoria di beni e opere pubbliche, funzionari di quella democrazia che oggi ci divertiamo a bistrattare, ma che dimentichiamo fu il sudato frutto della resistenza antifascista e partigiana. Quella democrazia della quale i sindaci e le istituzioni locali sono la manifestazione più prossima e più concreta nel quotidiano e per questo sono sempre tenuti a rispettare  le proprie responsabilità.

Ieri abbiamo partecipato alla veglia di preghiera, organizzata da giovani di questo paese, manifestazione di quella chiesa che avrebbe dovuto attenersi con rigore ai precetti evangelici, evitando di scadere nella complicità e nell’accordo con chi invece fa della violenza e del sopruso i suoi unici principi.

Peppino era contro la chiesa, vero, criticava le istituzioni, vero, ma le sue parole spesso di fuoco erano sempre adeguatamente espresse e motivate, mai fuori posto, mai ad esprimere un’opposizione simbolo del vuoto ideale e costruita a prescindere. Le sue parole e i suoi discorsi erano frutto di un’attenta analisi che partiva dal reale e che andava al di là di qualsiasi pregiudizio o preconcetto, un’analisi libera da qualsiasi forma di appartenenza e di dettame politico. La sua era un’esigenza umana e psicologica, era dovuta a basi puramente emozionali, alla sua coscienza. Era la sua vita messa in gioco in tutto e per tutto.

Noi a partire dalla nostra di coscienza e dalla memoria abbiamo voluto ascoltare i ragazzi di questo paese, le associazioni, assimilare le loro proposte capire i perché della loro lontananza, spiegare loro che Peppino appartiene a loro quanto a noi, è il simbolo concreto delle componenti migliori di questo paese, è la loro storia ma potrebbe anche rappresentare il loro futuro grazie ai suoi ideali e a come immaginava Cinisi completamente libera dal giogo e dal condizionamento mafioso.

Vogliamo ringraziare ognuno di loro, ogni esponente della consulta, ogni alunno della scuola, per aver contribuito e averci dato la possibilità di ascoltarlo e di collaborare con noi. Vogliamo semplicemente dirgli che ha saputo riappropriarsi di una parte di se, di quella speranza, cioè, non solo di assistere al cambiamento, ma anche di parteciparvi. Per la prima volta in          questi 34 anni gran parte del gruppo degli organizzatori di queste iniziative erano cittadini di questo paese e per costituisce un fatto storico ed anche un nuovo inizio.

In ultimo ringraziamo tutti gli artisti e i relatori che hanno voluto partecipare a queste manifestazioni in memoria di Peppino e Felicia.

Al prossimo anno, allora, sperando che si possano consolidare i così tanti risultati delle iniziative di quest’anno.

 

( 19 maggio 2012 )



Ci sono 28 commenti sulla notizia
Giuseppe Pizzo. Cinisi: 16/05/2012 18:41:27
Corteo mattutino degli studenti. Rispondi a questo messaggio
Grazie veramente,un regalo meraviglioso!Con grande emozione ho partecipato alle vostre iniziative,siete riusciti finalmente a far aprire i balconi e le finestre di questo paese.Il corteo mattutino degli studenti, con le tappe della memoria,con le foto di alcune vittime di mafia sui balconi e la lettura delle loro biografie assieme alle poesie di Peppino, ha suscitato un grande interesse.Finalmente qualcosa di nuovo,tanto entusiasmo e tanta freschezza.Dal balcone di "Casa Memoria"durante l'intervento dello studente della "Scuola Media Di Cinisi"ho notato tanta emozione tra il publico che ascoltava in rigoroso silenzio.Queste sono le grandi novità che ci porteranno al cambiamento.
Famiglia Saputo. Cinisi.: 16/05/2012 18:57:09
Slendida Donna. Rispondi a questo messaggio
Complimenti alla Signora Felicetta,una splendida DONNA,forte è coraggiosa.Dopo tutto quello che hanno subito in famiglia compreso l'incendio doloso nella loro Pizzeria,lei è rimasta decisa, con grande tenacia sul posto di lavoro a portare avanti l'attività in sostituzione del marito, in giro per l'Italia ad organizzare iniziative antimafia nel nome del fratello.
(anonymous): 16/05/2012 19:21:17
Il ricordo di mamma Felicia. Rispondi a questo messaggio
STILE,COERENZA ED UMILTà.COMPLIMENTI SIGNORA FELICETTA.IL RICORDO DI MAMMA FELICIA è SEMPRE VIVO!
Gabriella.: 16/05/2012 21:27:10
Intervento semplice. Rispondi a questo messaggio
Mi associo ai complimenti per la signora Felicetta.Un intervento semplice che siamo riusciti a capire(non avviene spesso).Peccato che la metà delle persone è rimasta a "Casa Memoria" senza riuscire a sentire nulla,per il cattivo funzionamento dell'amplificazione.A chi è venuta questa infelice idea di fare gli interventi dal balcone dell'ex "Casa Badalamenti"?
Marco. Brescia.: 16/05/2012 21:46:27
Capolavoro di intervento. Rispondi a questo messaggio
Un vero capolavoro di intervento!Appropriata la frase su Peppino(...mai ad esprimere un'opposizione simbolo del vuoto ideale...).Veramente Bravi!Questo dovrebbe essere il vero linguaggio di una sinistra moderna e radicale.Complimenti alla signora Felicetta,la moglie di Giovanni!Ha letto con grande passione.Mi sono veramente emozionato.
Gianluca.: 17/05/2012 05:07:21
Premio Musica e Cultura. Rispondi a questo messaggio
Mi è piaciuta molto la chiusura con il concerto e l'assegnazione del premio "Musica e Cultura"ai Modena e a Cisco,un'iniziativa di grande prestigio,una folla immensa di giovani,tantissimi di Cinisi.Una grande serata,ci siamo divertiti con la buona musica.Interessanti gli interventi dal palco di Salvo,Giovanni e di Padre Armando un prete di strada.
Claudia. (Cinisi).: 17/05/2012 23:01:40
Emozione al Casolare. Rispondi a questo messaggio
Molto interessante la presentazione del libro"Anatomia di un Depistaggio".Grande emozione al "Casolare"con la presenza dei Sindaci,spettacolare l'incontro con gli studenti davanti "Casa Memoria."
Margherita.: 20/05/2012 01:45:38
Poveri Figlioli. Rispondi a questo messaggio
Per la prima volta ho partecipato alle vostre manifestazioni del 9 Maggio assieme ai miei figli studenti della Scuola Media di Cinisi.E'stato molto bello e istruttivo,è stato pure emozionante quando i ragazzi hanno letto dai balconi la storia di alcune persone uccisi dai mafiosi.Non sapevo nulla del bammbino sciolto nell'acido DI MATTEO e non conoscevo la storia di RITA ATRIA,non vi nascondo che sono rimasta molto colpita della fine che gli hanno fatto fare a due poveri innoccenti.(Poveri figli!).Mio marito non voleva che io partecipassi,dopo però si è convinto e ora è pure contento.Oggi abbiamo saputo quello che è successo a Brindisi,un'altra povera innoccente è stata massacrata,ho pianto tantissimo,ho tanta paura per questi figlioli.Alla prossima manifestazione vi giuro sarò presente speriamo di essere ancora più numerosi.Voglio ringraziare la famiglia Impastato per quello che hanno fatto,hanno lottato e sofferto e gli hanno bruciato pure il negozio.
Ass."Peppino e Felicia Impastato,di Puglia.": 20/05/2012 21:06:09
L'attentato di Brindisi. Rispondi a questo messaggio
L'Associazione "Peppino e Felicia Impastato di Puglia"esprime il proprio sdegno per un attentato spregevole a pochi giorni dai 20 anni di Capaci.Il sacrificio di tanta,troppe vittime innoccenti che hanno contrastato il fenomeno mafioso,ci impone il dovere morale di rispondere a quest'atto vile che ha voluto come obiettivo un luogo altamente simbolico.Perchè è nella scuola,di fatti,che si impara a diventare cittadini consapevoli dei diritti che una società democratica dovrebbe garantire.Colpire gli studenti significa colpire coloro che saranno i prossimi amministratori della vita politica della nazione.Significa voler soffocare con l'intimidazione le speranze dei giovani.Rispondiamo ad altro sangue con gesti e parole,non cediamo al ricatto della violenza gratuita.Diamo voce ai nostri umili silenzi di impotenza,di sgomento,di indifferenza,di paura.Lo dobbiamo alla memoria di chi non c'è più.
Pippo,Daniela,Roberto e Ilaria.: 20/05/2012 21:23:10
Giovanni a Brindisi. Rispondi a questo messaggio
Ciao Giovanni,ti preghiamo di ritornare a Brindisi nella nostra Scuola colpita dalla violenza mafiosa.Pippo,Daniela,Roberto e Ilaria.
Coordinamento Nazionale "Casa Memoria": 20/05/2012 23:02:46
Solidarietà alla scuola di Brindisi. Rispondi a questo messaggio
Il "COORDINAMENTO NAZIONALE DI CASA MEMORIA"esprime la propria solidarietà alla Scuola "Morvillo Falcone"di Brindisi e ai familiari di Melissa e degli altri giovani studenti colpiti dalla barbara violenza mafiosa.Non conosciamo bene la dinamica dei fatti però siamo convinti che si è voluto colpire un obiettivo altamente simbolico,proprio in occasione del ventennale della strage di Capaci.Noi da tanti anni siamo presenti nelle scuole di tutta Italia.Il nostro impegno costante,sicuramente ci ha fatto capire l'importanza del messaggio di Peppino che abbiamo diffuso e portato avanti.Non ci siamo mai fatti intimidire dalle minacce dei fascisti e dei leghisti,che hanno tentato in alcune scuole sopratutto al nord di tapparci la bocca ,non ci sono riusciti grazie alla collaborazione degli insegnanti e degli studenti.Siamo convinti malgrado i gravi fatti successi a Brindisi che il nostro cammino non verrà interrotto, qualunque sia la vera matrice del crimine consumato,anzi con più forza e determinazione andremo avanti assieme ai presidi,a gli insegnanti e gli studenti per continuare il nostro impegno contro la mafia,il fascismo e il secessionismo,per diffondere i valori della nostra costituzione,la base fondamentale che ci deve portare alla costruzione di un vero cambiamento per una società nuova e democratica.In questo triste momento noi siamo molto vicini a tutti gli sttudenti d'Italia,diamo tutta la nostra piena disponibilità,cercheremo di mettere a loro disposizione la nostra esperienza e il lavoro che abbiamo portato avanti assieme a "Casa Memoria"di Cinisi e al "Centro Impastato" di Palermo.
Barbara. Mesagne.: 21/05/2012 00:33:39
Caro Giovanni... Rispondi a questo messaggio
Caro Giovanni,mi ricordo ancora,sei venuto nella nostra scuola,hai fatto un intervento molto umano nel ricordo di Peppino!A parte le citazioni di Don Milani,Hai messo in evidenza l'importanza e il ruolo che può avere la scuola e l'istruzione nella società attuale.Mi sono appuntato una frase che tu hai citato,dalla dichiarazione universale dei diritti umani del 1948."L'ISTRUZIONE DEVE ESSERE INDIRIZZATA AL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONALITà UMANA E AL RAFFORZAMENTO DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E DELLE LIBERTà FONDAMENTALI.ESSA DEVE PROMUOVERE LA COMPRENSIONE.LA TOLLERANZA,L'AMICIZIA FRA TUTTE LE NAZIONI,I GRUPPI RAZZIALI E RELIGIOSI."Oggi siamo veramente preoccupati,ci sentiamo soli e.Ti aspettiamo Giovanni!
Franco Bertoni.(Cuneo): 21/05/2012 22:04:39
Diritti Umani. Rispondi a questo messaggio
Si parla tanto di diritti umani,però poi si uccide e si commettono le stragi che rimangono sempre impunite,cara Barbara,tu hai pienamente ragione a sentirti sola,molti siamo nella tua stessa condizione,il comunicato del Coordinamento di "Casa memoria" parla di provocazioni messe in atto dai fascisti e dai leghisti,è proprio vero e posso confermare da diretto testimone quello che è successo in una scuola di Cuneo.Queste indegne persone noi l'abbiamo avuti al governo,qualcuno sicuramente gli avrà dato la possibilità di occupare dei posti di potere strategici,come il Ministero degli Interni e quello della Difesa(un fascista e un leghista).Addirittura dopo che hanno contrastato con delle leggi e con delle azioni dirette i migliori giudici delle procure italiane,hanno tentato di assumersi la paternità di alcuni successi investigativi.Che vergogna!Ancora più vergognosa la questione dei depistaggi,addirittura hanno costruito un falso processo per coprire gravi responsabilità istituzionali.Il caso Borsellino è sotto gli occhi di tutti.Sono stati uomini dello stato che hanno commesso grossi crimini ed hanno fatto le loro fortune sul sangue degli innoccenti(le loro carriere sono evidenti),sono loro che si sono macchiati di azioni criminali al pari dei mafiosi.Sono sempre loro che hanno tradito quella parte sana dello stato.I grandi delitti commessi in Sicilia ed altrove contro Giudici,Poliziotti,Carabinieri sono il frutto del tradimento e dell'isolamento.Falcone,Borsellino,Dalla Chiesa,Chinnici,Costa,Livatino,Pio La Torre,Mattarella,Boris Giuliano,Cassarà,Montana e tanti altri.Ognuno di loro ha avuto una storia scomoda.Per non parlare del caso di Peppino Impastato,sicuramente molto eclatante, un grande esempio di depistaggio portato avanti in maniera scientifica.Infatti non a caso l'allora maggiore dei Carabinieri Subranni,ha avuto un ruolo importante per quanto riguarda le indagini condotte in un'unica e precisa direzione.(attentato terroristico)Che schifo!Questo signore invece di essere buttato fuori dall'Arma dei Carabinieri ha fatto una grande carriera ai vertici dello stato(Capo dei Ros,consulente per la sicurezza per un paio di presidenti del Consiglio)Oggi la moglie di Borsellino,la signora Agnese racconta un particolare inedito.Sostiene che il marito, qualche mese prima di morire era venuto a conoscenza del fatto che questo Generale dei Carabinieri lo aveva tradito perche lui si era opposto alla trattativa fra lo stato e la mafia.Come possiamo vedere,sia la Costituzione Italiana,sia La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sono diventati carta straccia.A questo punto non è difficile capire perchè nel nostro paese si sono consumate le stragi nei momenti particolari,come non è difficile capire quello che è successo in questi giorni a Brindisi.Per rimanere dentro l'argomento del ventennale della strage di Capaci pure io voglio fare una citazione del Giudice Falcone:"Si muore generalmente perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande.si muore spesso perchè non si dispone delle necessarie alleanze,perchè si è privi di sostegno.in Sicilia la mafia colpisce i migliori servitori dello stato che lo stato no è riuscito(o non vuole)a proteggere".
Liceo Classico Vivona. Roma-Eur.: 21/05/2012 22:54:57
Casa Memoria e la scuola. Rispondi a questo messaggio
Oggi 120 studenti del "Liceo Classico Vivona"di Roma.Eur hanno visitato CASA MEMORIA.E successivamente dopo aver fatto il percorso dei "Cento Passi"Sono entrati nel bene confiscato EX Casa Badalamenti.Un'esperienza unica,una grande emozione.Molto toccante il racconto di Giovanni Impastato,accompagnato dalla figlia Luisa,che ha parlato dell'esperienza familiare e dell'impegno del fratello contro la mafia.Gli studenti hanno apprezzato tantissimo l'opera artigianale realizzata da Procopio Iacopelli,dal titolo "impegno e contro informazione da "Musica e Cultura" a "Radio Aut"e le mostre fotografiche di Guido Orlando"un compagno di Peppino morto da poco.P.sse Garruba,Mangianti,Fiorelli,Di Giuseppe,Ortensi. LICEO CLASSICO VIVONA.
Vicè Vitale. Cinisi.: 21/05/2012 23:49:04
Studenti A Casa memoria. Rispondi a questo messaggio
Stamattina sono passato da "Casa Memoria"ho visto tanti Giovani davanti la porta,mi sono emozionato pensando a quello che è successo a Brindisi.Siccome pure io ho dei figli che freguentano la scuola,ho subito capito l'importanza dell'impegno e della conoscenza.Un mio personale ringraziamento alla famiglia Impastato per la loro totale disponibilità.Con ritardo colgo l'occasione per esprimere la mia piena solidarietà per l'incendio subito.
Danilo.: 22/05/2012 00:04:06
Lieta sorpresa. Rispondi a questo messaggio
Una lieta sorpresa,si sono accese le luci e i forni della Pizzeria Impastato,complimenti alla famiglia e ai collaboratori per questo vostro impegno dopo aver subito il vile attentato incendiario.Aspettiamo il programma delle iniziative.
Simona.: 22/05/2012 00:09:14
Pizzeria Impastato aperta, Rispondi a questo messaggio
Grazie Danilo non sapevo nulla,mi hai dato una bella notizia.Complimenti alla famiglia Impastato!
Givanni B, Palermo.: 22/05/2012 07:59:16
RE: Pizzeria Impastato aperta, Rispondi a questo messaggio
FINALMENTE CI RISIAMO!Grazie per avere mantenuto la vostra promessa.Dalla Pizza a 4GUSTI passiamo alla memoria e all'impegno.Alla faccia di quei cafoni che vi accusavano publicamente di essere gli speculatori dell'antimafia.Con grande piacere ci vediamo fra qualche mese.
-------- Messaggio Originale --------
Grazie Danilo non sapevo nulla,mi hai dato una bella notizia.Complimenti alla famiglia Impastato!
Carmen e Silvano. Parma.: 23/05/2012 00:02:05
Visita a Casa Memoria. Rispondi a questo messaggio
Siamo stati a Cinisi a visitare "Casa Memoria"e l'ex casa del boss Badalamenti,ci ha accompagnato una guida d'eccezione,Giovanni il fratello di Peppino,abbiamo apprezzato tantissimo le mostre di Guido Orlando un compagno di Peppino morto qualche mese fa,molto interessante il progetto dei "Cento Passi".Dai pannelli ai mattoni,l'iniziativa mi sembra geniale!Un grande ringraziamento per l'impegno e il lavoro portato avanti da "Casa Memoria".
Marina Giannola. Cinisi.: 23/05/2012 00:22:22
Lettera di Agnese Moro. Rispondi a questo messaggio
Ciao amici e compagni!Penso che tutti voi avete sottovalutato una cosa importantissima in questo 9 Maggio, e non capisco il motivo.Nessuno ha parlato della lettera della figlia dell'onorevole Aldo Moro inviata a Giovanni Impastato e alla sua famiglia.E' Stata letta al corteo della mattina del 9Maggio.Un documento di una notevole importanza come questo sicuramente andava publicato in questo Sito.
Franco Mannino.: 23/05/2012 00:45:10
D'accordo con Marina. Rispondi a questo messaggio
Sono d'accordo con Marina,è chiaro non spetta a noi decidere quello che dovete publicare sul vostro Sito,però sono convinto che un documento del genere non andava affatto trascurato.Sarebbe stata l'occasione per aprire un dibattito su quel periodo storico, proprio da queste vostre pagine,come capita spesso di fronte ad argomenti interessanti.Siete molto attivi però ho potuto notare una scarsa professionalità per quanto riguarda la scelta delle notizie inserite.Sono convinto che alcune non meriterebbero di occupare spazio su un sito così prestigioso che porta il nome di Peppino Impastato.
Enrico,: 23/05/2012 01:12:15
Per Musica e Cultura. Rispondi a questo messaggio
Complimenti per il Premio "Musica e Cultura"!Complimenti per il Concerto del 9maggio!Un ringraziamento a Giovanni Impastato,Salvo Ruvolo e Claudio di San Remo.JIMI HENDRIX DICEVA:"Tutto quello che c'è da cambiare nel mondo,puoi cambiarlo solo attraverso la musica".BONO DICEVA:"La musica può cambiare il mondo perchè può cambiare le persone".KAHLIL GIBRAN DICEVA:"Musica:Tu ci hai insegnato a vedere con l'orecchio e a udire con il cuore".
Emy Chirco.: 23/05/2012 18:22:20
L'intervento dello studente della scuola media. Rispondi a questo messaggio
Alla lettera della signora Agnese Moro preferisco l'intervento dello studente della Scuola Media di Cinisi letto dal balcone di "Casa Memoria".Pure questo non è stato inserito nelle pagine del vostro sito.Non capisco come mai non date importanza ad un vero patrimonio culturale che avete a vostra disposizione,per dare spazio a delle cose retoriche e scontate.Dateci una spiegazione.
(anonymous): 25/05/2012 01:21:24
Prmavera 2012. Rispondi a questo messaggio
Nessuno può mettere in dubbio le novità di quest'anno,sono state piacevoli e interessanti.Bisogna capire se avranno un seguito e se riusciranno ad incidere positivamente sul nostro tessuto sociale.MI rendo conto delle difficoltà e dei rischi che corriamo,però aprire un dialogo con alcune raltà locali,incontrare persone,cercare di sfruttare le cose positive è importante,può far crescere una forte coscienza civile e democratica.Mi auguro a questo punto che questa PRIMAVERA 2O12 possa rimanere nella storia del nostro paese.
Roberto.: 25/05/2012 08:56:24
La primavera dei giovani. Rispondi a questo messaggio
Ragazzi si sente veramente il profumo e la frschezza di questa meravigliosa primavera.Non è ancora finita!
Marco.: 27/05/2012 15:55:44
Dimenticanze di Arcipete e Vescovo. Rispondi a questo messaggio
Da come si sono svolte le iniziative organizzate da "Casa Memoria"e dal "Centro Impastato",in occasione del 9Maggio, quest'anno sembra ci siano tutte le ragioni per pensare ad una prospettiva di cambiamento.Non sarei così ottimista da considerare questi risultati positivi come una PRIMAVERA ANTIMAFIA e della legalità.Qualcuno accennava ai tempi non maturi prima della veglia del 8 Maggio dedicata a Peppino e a tutte le vittime di mafia.Purtroppo aveva ragione se consideriamo che nell'altra veglia del 23 Maggio dedicata alla strage di Capaci l'arcipete Gaglio leggendo un elenco di vittime di Mafia si è dimenticato Peppino Impastato.(pensate sia una dimenticanza?)SICURAMENTE No!Tutto in linea con il vescovo di Monreale,infatti pure lui si è dimenticato durante la predica in occasione del funerale di Placido Rizzotto di nominare la parola mafia e di dimenticare il nome di Placido Rizzotto(Rizzuto)per un vescovo penso sia GRAVISSIMO in un momento come questo.
Clay.: 28/05/2012 00:55:42
Dimenticanze! Rispondi a questo messaggio
A parte i Vescovi e gli Arcipeti,penso sia positivo il dialogo con i cattolici di base che Giovanni Impastato stà portando avanti.Purtroppo ancora bisogna lavorare tantissimo per cercare di far crescere la vera cultura dell'antimafia.Partiamo dal presupposto che la chiesa fortunatamente non è composta dalle sole persone che con molta facilità dimenticano i nomi,"quelli scomodi per loro".
Stefano.: 28/05/2012 11:00:44
La veglia con Don Luigi Ciotti. Rispondi a questo messaggio
Nella storica veglia della sera dell'8 Maggio Don Luigi Ciotti non ha dimenticato proprio nulla.E' riuscito a mettere a posto tutto,con abilità ed intelligenza ha ricomposto tutti i pezzi mancanti,citando le parole di Peppino,criticando in alcuni casi l'operato della Chiesa, non sempre presente nel sociale.