L’alba è prossima..
Qualsiasi cosa venga detta, nei confronti dei politici, qualsiasi azione, per quanto devastante possano ancora commettere, non meraviglia più nessuno. Sappiamo tutti che la peggiore feccia della società italiana risiede in Parlamento. Sappiamo tutti che la devastazione della nostra società è da attribuire a questa non più accettabile classe dirigente. Quello che invece stupisce è come mai la popolazione subisca questa devastazione della legalità e dello stato sociale, senza aver ancora deciso di farla finita e continua indifferente ad assistere al suicidio dei lavoratori e dei piccoli imprenditori, senza muovere un dito. Dipende forse da questa incomprensibile passività la loro forza? Sono per davvero sicuri che dagli italiani non dovranno mai temere nulla? E da cosa deriva questa sicurezza? Dal grado di sopportazione della popolazione o da qualcosa che non siamo ancora riusciti ad afferrare? Ribellarsi alla violenza è una legge di natura: se un cane lo si prende a bastonate la sua reazione è quella di azzannare chi lo bastona e dunque perché noi subiamo la tortura senza reagire? Per quanto ancora saremo in grado di sopportare le violenze?
In questa lunga notte buia un debole chiarore annuncia che l'alba è prossima...
Maria Pia Caporuscio, Roma 07.04.12