Senza alcuna vergogna
Senza alcuna vergogna i mal-partiti italiani, si aggrappano con le unghie e coi denti a quella pioggia di miliardi, rubati dalle tasche degli italiani, che va sotto il nome di rimborsi elettorali. Questa truffa di cui questa gente si è resa responsabile, dopo il referendum abrogativo votato dall’80% della popolazione, per la cancellazione di questo finanziamento che questi signori non solo hanno continuato a percepire cambiandogli il nome, ma è stata portata a livelli parossistici e non più sostenibili da una popolazione che si contorce dalla fame, è una vergogna che non può più essere sopportata. Non può questa cosca che incassa un milione di euro al mese per ciascun esponente, che ha portato il paese alla bancarotta, che ha messo nelle mani delle banche e degli speculatori l’intero patrimonio lasciatoci dai nostri padri, che ha venduto la nostra sovranità per soddisfare gli stravizi immorali di cui gode, chiedere a chi ne incassa solo mille di euro in un mese lavorando dieci ore al giorno, di pagare oltre a questi stipendi osceni, anche i loro sbagli, la loro deficienza, le loro puttanate. Non è possibile che dei ladri continuino a rubare senza che la giustizia possa intervenire per fermarli. Non è possibile continuare a prelevare il sangue a chi è in uno stato di gravissima anemia. Se questo paese è guidato non solo da criminali ma da craniolesi, spetta alla parte sana di questo paese prendere le redini in mano, per evitare che questo terremoto provocato a tavolino, inghiotta e per sempre il nostro paese in quel buco nero scavato da lor signori. Non è più tempo di credere alle favole che questi esseri si inventano per tenerci buoni, ma si rende necessario guardarla in faccia questa mostruosa realtà. Si rende necessario prendere atto che coloro che da trent’anni, con la scusa di dirigerlo il nostro paese, lo stanno in realtà sbranando per spartirsene i pezzi.
Maria Pia Caporuscio, Roma 15.04.12