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Come perdere facilmente le elezioni

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Come perdere facilmente le elezioni!

Ogni elezione è una storia a se, una storia a parte, e come tutte le storie di elezioni politiche siano esse nazionali che locali, racconta di alleanze, proposte, accordi sopra e sotto banco. Racconta di movimenti per accaparrarsi quel pugno di voti che serve per essere eletto a chi concorre come semplice deputato, consigliere, presidente, sindaco, o semplicemente capo condominio!

Tra tutti questi tipi di elezioni prendiamo come esempio quelle regionali che verranno espletate il prossimo 28 ottobre, dove le compagini partecipanti sono ben intrise di veleno, ripicche, contestazioni, accuse varie con tutta la merda possibile ed immaginabile che può essere utilizzata per denigrare l’avversario, sia esso di centro destra che di centro sinistra!

Se il centro destra attualmente è spaccato e frastagliato i più rivoli, il centro sinistra da parte sua non scherza mica, ed in una occasione come questa, dove avrebbe potuto esserci una facile vittoria, si fa di tutto per perdere e lasciare che siano altri a vincere ed a decidere del destino dell’isola e dei suoi abitanti.

Non starò a parlare del centro destra e delle beghe che ci sono al suo interno, già fanno ridere cosi come sono, ma prenderò in esame la vecchia e continua guerra fratricida che vige nel centro sinistra, con una eventuale vittoria o sconfitta che potrebbe paventarsi!

Allora, questo strampallato e litigioso centro sinistra, dove albergano diverse formazioni, schiera ben due candidati alla poltrona di presidente della regione siciliana e questi sono: Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela, condannato a morte da clan mafiosi, ed attualmente deputato al parlamento europeo eletto nelle liste del PD, non chè vice presidente della commissione anti mafia europea! Un bel curriculum…non c’è che dire! Rosario Crocetta, inizialmente auto candidatosi con l’appoggio di movimenti e società civile, dopo qualche settimana riceve l’appoggio in toto dal suo partito di iscrizione, cioè il Partito Democratico, poi strada facendo riceve quello dell’Api di Rutelli, del PSI e dulcis in fundo dall’UdC di Casini ormai de cuffarizzato e de romanizzato, e questa sembrerebbe la ciliegina sulla torta che porta i contendenti a litigare come da normale prassi!

Dalla parte opposta (si fa per dire..) un’altro pezzo di centro sinistra schiera Claudio Fava,  figlio del giornalista Peppe Fava ucciso dalla mafia per le sue denunce sulla rivista I Siciliani della quale era direttore, non chè scenografo (sua è la scenografia del film I Cento Passi), ed anche lui deputato europeo e dirigente di SEL, appoggiato dall’orlandiana IdV, dai redivivi Verdi (redivivi perchè negli ultimi tempi tornano sempre per le elezioni), da SEL ovviamente, e dalla Federazione della sinistra che comprende Rifondazione Comunista ed una sua costola che risponde al nome di Comunisti Italiani! E fino qui tutto sembra procedere nel più normale dei percorsi! Quindi tutto bene, iniziano le vomitate di veleno da ambo le parti e da ambo i supporters! E’ una lotta senza esclusione di colpi, dove personaggi che nelle passate elezioni sono stati fianco a fianco… adesso stanno su opposte e fratricide barricate!

Da un lato Rosario Crocetta che propone all’avversario di centro sinistra Claudio Fava di attivarsi per fare le primarie (questo prima dell’accordo con l’UdC), e Fava che risponde picchè, che non è interessato e che rincarando la dose con la solita solfa dell’appoggio del PD all’ex governo Lombardo traccia un confine invalicabile a qualsiasi ipotesi di dialogo, per avere una sola coalizione di centro sinistra! Quindi due candidati che rappresentano le anime del PD, Api, PSI e dell’ultimo arrivato UdC da una parte e di IdV, SEL, Verdi e Federazione della sinistra dall’altra!

Nel frattempo partita la campagna elettorale cominciano a vedersi i primi faccioni nei manifesti 3×6, chi più chi meno con un appropriato slogan che onestamente se ne facessero a meno sicuramente ci guadagnerebbero!

Quindi partita la campagna elettorale vuol dire che già si sono presentate le candidature e relativi simboli elettorali! Ma quando si dice che “il diavolo fa le pentole senza coperchi” accade che il candidato Claudio Fava registra la propria residenza in Sicilia con qualche giorno di ritardo! E quindi direte voi dove sta il problema? Il problema si chiama regola da rispettare, la quale, fissa una scadenza per chi vuole concorrere, per trasferire la propria residenza nel luogo in cui si va a concorrere! Colpa dell’inesperienza dello staff elettorale? Colpo basso? Tutto questo non ci è dato di sapere! Prendiamo per buono il fatto che lo staff di Claudio Fava era un bel pò incompetente!

Le regole in qualsiasi competizione vanno rispettate e non si possono creare precedenti per deroghe che non possono esistere, specie nelle competizioni elettorali!

Tutto sommato il candidato Fava e le liste che lo sostengono devono reputarsi dei privileggiati e ringraziare coloro che hanno fatto circolare la notizia di una loro eventuale esclusione dalla competizione elettorale, dandogli il tempo di cambiare candidato in tempo!

Furono quelli, giorni di panico e di improvvisazioni di nuove candidature, dove il primo nome papabile che fu menzionato è stato quello di Rita Borsellino, la quale da Bruxelles declino l’invito ad una eventuale sconfitta! Il secondo nome che venne fuori dal cilindro non tanto magico fu quello del senatore e coordinatore regionale di IdV Fabio Giambrone, candidatura neanche presa in considerazione dagli altri partiti che supportavano Claudio Fava, ed è stato proprio lui a quanto pare ad indicare il suo naturale sostituto, o meglio la sostituta! Gioco di prestigio e dal cilindro viene fuori il nome di Giovanna Marano, pasionaria del sindacato della FIOM, proprio quel sindacato che avrebbe dovuto difendere i posti di lavoro degli operai Fiat, vi ricordate la questione FIAT di Termini Imerese?

Un nome che è conosciuto nell’ambito sindacale e della sinistra, ma sconosciuto ai più salva capra e cavoli! E quindi il candidato al posto di Fava diventa Giovanna Marano sindacalista FIOM, la quale si butta a capofitto in una campagna elettorale che speriamo faccia superare quello sbarramento del 5% che la legge elettorale regionale impone!

Per cui se Claudio Fava, forte del nome che porta, e per la sua storia poteva avere delle buone probabilità di piazzamento, con Giovanna Marano non mi sento di azzardare alcuna ipotesi!

L’unica cosa che mi sento di dire è che se avessimo avuto un centro sinistra con un unico candidato e con il dono dell’unità, queste elezioni le avremmo già in tasca, ma siccome a noi di sinistra litigare piace, marcare dei distinguo, essere rissosi ed avere la pretesa di avere sempre ragione è qualcosa che appunto ci distingue! Quindi andiamo avanti fino alla fine e come sempre ci sarà la gloria per i vincitori e neanche l’onore delle armi per i vinti, i quali leccandosi le ferite cercheranno di raccogliere i cocci delle ennesime sconfitte!

Liborio Martorana

 

( 19 ottobre 2012 )



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