Un equivoco da chiarire
Tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge.
E' la regola fondamentale per distinguere una democrazia da una dittatura.
Ma per l'Italia c'è un errore di interpretazione:
davanti sì, tutti uguali. Ma dietro no.
E non con chi sta al di sopra o peggio al di fuori della legge.
Tutte queste ultime categorie godono del diritto
che un tempo spettava soltanto ai regnanti "assoluti"
(cioé "ab legibus solutis").
Dunque in Italia la forza della legge viaggia a senso unico:
da coloro che avendo il potere non si sentono legati all'osservanza della legge
(o si possono far scrivere e firmare le leggi che gli fanno comodo)
contro quelli che le leggi le devono osservare scrupolosamente e subire.
Non è una democrazia, m una gerontocrazia,
mafiocrazia, partitocrazia, cleptocrazia, spesso dementocrazia,
chiamatela come volete, ma democrazia non é. Da tanto tempo.
Graziano Priotto, Radolfzell 26.08.12