Qualche somiglianza?
Con la crisi drammatica del '29, si risvegliarono anche al livello politico tutti i fantasmi che avevano già dominato i primi anni infelici della Repubblica di Waimar. Nel parlamento vi erano 13 partiti che si contendevano il potere e che non capivano che le accanite lotte tra di loro favorivano solamente Hitler. La Repubblica aveva contato 20 governi in 14 anni, 5 elezioni politiche negli ultimi 6 anni. Un mare sempre crescente di disoccupati, una violenza politica sulle strade soprattutto tra comunisti e nazisti con morti e feriti quasi ogni fine settimana. Tutto questo fece svanire definitivamente ogni fiducia nella democrazia che entrò in crisi. Il caos politico e il disastro economico testimoniato dai 6 milioni di disoccupati fecero aumentare il desiderio di un uomo forte che potesse mettere fine a tutto questo. Alla fine nel 1933 Hitler rappresentava per molti l'unica speranza che potesse risollevare il paese dalla crisi in cui versava. Nel 1932, un anno prima di diventare Cancelliere del Reich, Hitler fece centinaia di discorsi in tutte le parti della Germania. Bastava un proclama anche solo 2 giorni prima e Hitler riempiva qualsiasi sala. Affascinava la gente non tanto per quello che diceva ma per come lo diceva. Con il suo stile insolito ma affascinante di parlare riusciva ad ipnotizzare le masse. L'aspetto più convincente della sua oratoria era soprattutto l'energia che riusciva a trasmettere, un'energia e una fermezza di cui molta gente disorientata sentiva un gran bisogno e di cui anche la Germania depressa dalla crisi economica sembrava non potesse fare a meno. I 17 milioni di tedeschi che votarono Hitler nel 1933 non erano 17 milioni di fanatici antisemiti, razzisti e nazionalisti, ma erano in grandissima parte persone stanche ed esauste che volevano un lavoro, la fine dell'insicurezza politica e la garanzia di un modesto benessere, e che non volevano più sentirsi gli ultimi in Europa.
Alexandru Olariu 25.03.13