Mazara. Si spera nel minore male possibile, magari nell'azione «ingenua» di qualche vandalo, o in una semplice ragazzata. Ma l'episodio, avvenuto l'altro ieri sera nell'ex via Fra' Luchino, adesso intitolata a Peppino Impastato, giovane militante antimafia ucciso il 9 maggio 1978, resta grave. Ignoti hanno infatti frantumato una delle due lapidi in marmo, dove è inciso la scritta «Via Giuseppe Impastato - vittima della mafia».
La lapide distrutta è quella posta all'incrocio fra la svia ed il Lungomare Fata Morgana. Considerato l'attrezzo utilizzato per compiere il gesto efferato, probabilmente un piccone visti i segni lasciati sulla lapide, ed i pezzetti di marmo rinvenuti per terra, come se si volesse lasciare un messaggio ben chiaro, nulla fa presagire ad un atto non pensato dagli stessi autori. Invece la situazione assume tinte più fosche anche perché appare impossibile la caduta dei pezzi più grossi della lapide nello stesso punto quasi a formare un collage.
Appresa la notizia del gravissimo atto, il sindaco Giorgio Macaddino ha espresso il suo profondo sdegno. «È un gesto gravissimo. Né la distruzione di una lapide né altri atti inquietanti - ha dichiarato Macaddino - ci faranno indietreggiare di un solo millimetro nella lotta alla mafia, nelle manifestazioni e azioni improntate alla legalità ed alla trasparenza. Ho già incaricato i nostri uffici di apporre celermente una nuova lapide nella via Giuseppe Impastato, un uomo coraggioso, che pur provenendo da un ambiente familiare con collegamenti diretti con la mafia, ha combattuto la mafia fino a morire».
Continuando il sindaco ha annunciato un'altra intitolazione allo stesso Impastato: «Anche il parco giochi che abbiamo progettato e che nei prossimi mesi realizzeremo nell'area adiacente la scuola di via Bessarione, sarà intitolato alla memoria di Peppino Impastato. Mi auguro - ha concluso il sindaco - che le forze dell'ordine possano assicurare alla giustizia gli autori del gesto intimidatorio».
Sull'episodio è intervenuta anche la prof. Francesco Incandela, presidente dell'Associazione Antiracket locale «Io non pago il pizzo, e tu?»: «Sono rammaricata e sconvolta per quanto accaduto, voglio considerarlo solo un episodio di vandalismo, pur sempre frutto dell'ignoranza e dell'inciviltà. Auspico che l'amministrazione, le forze dell'ordine ed il volontariato si muovano di concerto per affrontare il problema della sicurezza dei cittadini. Di questo parlerò venerdì nell'aula bunker a Palermo nel corso di una riunione di tutti i rappresentanti delle associazioni antiracket».
«Un gesto oggettivamente assai grave che inquieta e addolora perché la lotta alla mafia è fata anche di simboli e memoria» dice l'ex presidente dell'Antimafia Peppe Lumia (Ds) «Atto - aggiunge - che è anche il chiaro segnale che la cultura antimafia non è ancora patrimonio comune. In Sicilia, quindi, molto rimane ancora da fare anche in termini di educazione alla legalità».
La cerimonia d'intitolazione dell'ex via Frà Luchino a Giuseppe Impastato, si era svolta il 12 maggio scorso.
Francesco Mezzapelle
COMUNICATO STAMPA
Ignoti hanno distrutto una delle due lapidi della
Via GIUSEPPE IMPASTATO
vittima della mafia.
Noi del C.S.I. Comitato Studenti Imbattibili, che assieme ad altre Associazioni e Movimenti, abbiamo proposto all’Amministrazione Comunale di Mazara l’intitolazione di una strada a Peppino Impastato, riteniamo questo evento:
vile, vergognoso e deplorevole.
Tale misfatto offende le coscienze e le sensibilità della stragrande maggioranza dei mazaresi.
Plaudiamo alla disponibilità manifestata del Sindaco di voler intitolare a Peppino il parco giochi per bambini che presto sorgerà in quella zona.
Ci permettiamo di suggerire allo stesso, l’organizzazione di una giornata in piazza dedicata a Peppino con la proiezione del famoso film “I cento passi”, letture, recite e canti di brani e poesie a Lui dedicate, invitando a partecipare i compagni che con Peppino condivisero quelle lotte e furono protagonisti di quegli avvenimenti.
Mazara del Vallo 9 giugno 2006
La Responsabile del C.S.I.
Angela Anselmo