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Lettera di Giovanni Impastato ad Antonio Di Pietro all'apertura del congresso dell'IDV

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'Caro Antonio, ti chiamo per nome perche’ ti sento Amico, oggi piu’ che mai. La lotta contro il malaffare ti fa onore e pensare che ricorderai Peppino, in nome di tutte le vittime della mafia, mi commuove, mi inorgoglisce e da ancora piu’ forza. La mafia non e’ un fenomeno circoscritto alla Sicilia, ma ha conquistato rischiosamente tutto il territorio nazionale, coniugandosi con ogni forma di speculazione, di corruzione, di collusione con le istituzioni e con il potere politico ed economico, accumulando grandi masse di capitale . Giudici, poliziotti, politici, militanti della sinistra, giornalisti, tutti ammazzati uno dopo l’altro in una mattanza che e’ durata molti anni, troppi, ed e’ culminata con la strategia dello stragismo. Oggi riprende la mattanza con altri modi, altri mezzi ma comunque spietata. Il sistema mafioso prolifera e i conflitti sociali non si sono mai assopiti: per far fronte alle degenerazioni della societa’, da cui scaturiscono le fortune politiche di personaggi come Berlusconi e di tanti altri, i movimenti continuano a mettere in pratica l’impegno dal basso ricoprendo un ruolo centrale nel mantenere viva l’autodeterminazione dei cittadini’.'Se non riusciamo a costruire un progetto e a trasmettere un messaggio di fiducia e di speranza alle nuove generazioni, bombardate da una strategia della diseducazione che indica come esempi da seguire personaggi di successo cinici e sfrontati, politici e rappresentanti delle istituzioni spesso sotto processo o condannati per mafia, come Dell’Utri e Cuffaro, difficilmente -prosegue Giovanni Impastato- riusciremo a far crescere in loro una coscienza democratica e antimafiosa. Esistono percorsi ben piu’ sostenibili e compatibili con il benessere e il rispetto di tutti, che vengono pero’ esclusi perche’ non fanno gli interessi dei soliti noti. Siamo convinti che costruire un mondo senza mafia e’ possibile. Non solo, e’ necessario: un mondo senza questa ‘montagna di merda’ che ci travolge. In una societa’ competitiva come quella attuale, dobbiamo comprendere che solo il rispetto delle norme del nostro ordinamento giuridico puo’ permettere la realizzazione di quelli che sono i principali valori della Costituzione: liberta’,uguaglianza, giustizia, lavoro.L’opinione comune e’ cambiata anche grazie a persone come Peppino Impastato, mio fratello e molti, tanti, troppi…come lui, che non l’hanno accettata passivamente quasi come fosse normale, scontata e appartenente al nostro costume, ma, altresi’, combattuta fino alla morte. Peppino, con il suo sacrificio, ci ha dato tanto. Non basta ricordarlo. Bisogna raccogliere quanto ci ha lasciato e continuare.Continuiamo’

( 9 February 2010 )



Ci sono 1 commenti sulla notizia
Diego Pellerito: 5/30/2010 10:27:51 PM
Grazie Giovanni Rispondi a questo messaggio
Sig. Giovanni Impastato , la ringrazio per le sue parole d' elogio per il presidente Di Pietro.La sua opinione sicuramente autorevole ed indiscutibilmente di valore è motivo di lustro non solo per il presidente ma anche per ogni singolo tesserato o simpatizzante dell' IDV. Il ricordo ed i valori del compianto "Peppino" che oggi a più di trent'anni dal barbaro assassinio siamo in grado di apprezzare grazie a lei , rappresentano per ogni italiano di "buona volontà" esempio non soltanto di onestà e di buona politica ma un vero e limpido esempio di "VITA". Grazie