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Ciancimino? Se lo mangeranno vivo!!! 

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Le dichiarazioni di Ciancimino figlio hanno scatenato reazioni isteriche nel partito dei “libertadores”: tutto il plenum  sovietico del pornoduce si è scatenato nel dire che c’è un complotto (ormai questa è la prima cosa che si dice quando si attacca il capo: la D’Addario è stata infilata nelle lenzuola del Silvio a seguito di un complotto, Di Pietro, ordisce complotti, d’accordo con la CIA, sin dal 1992, quando è stato fotografato in una caserma a cena con Contrada ecc). Il bibliofilo Dell’Utri sostiene che l’operazione di screditamento del PdL (Partito dei lecchini) è fatta in previsione delle imminenti regionali, con il complotto di sei magistrati della procura di Palermo. Il ministro Angelino Jolie si mostra scandalizzato e dice, più incazzato del solito, che si tratta di cose inaudite, il più eccelso cervello berlusconiano, Gasparri, urla che Ciancimino è figlio di un mafioso, è un mafioso pure lui, quindi non credibile, il piduista Cicchitto trova che la mafia vuole vendicarsi della sbandierata antimafiosità del solito ducetto e dei suoi accoliti.

 

Povero Massimino|! Se lo mangeranno vivo. Stanno usando con lui lo stesso copione usato con il pentito Spatuzza, ovvero screditarlo per metterne in discussione l’attendibilità.  Buscetta lo sapeva e lo disse a Falcone: “Signor giudice, se andiamo a toccare i politici, prima ammazzano me e poi lei!” Oddio, non credo che Massimino, nonostante le minacce ricevute, corra pericolo di vita: basterà farlo passare, con un sapiente uso di giornali e televisioni per un pezzo di merda e, se i giudici dovessero ritenerlo credibile, far passare i giudici per comunisti e parlare di processo politico: sono ormai copioni collaudatissimi e tra gli italiani c’è sempre qualche credulone che abbocca.

 

Ed ecco l’onorevole avvocato Ghedini:-"Ciancimino ne risponderà in tribunale"

 

Scusi, ma Ciancimino non era in Tribunale? Non è quello il luogo preposto dove ne risponde ora?

 

E cosa sta dicendo di nuovo Massimino se non quello che nel 1992 diceva il mafioso Cancemi o, addirittura Bossi: “I soldi della Fininvest provengono da Cosa Nostra”.

 

Perché fingere di stupirsi di una cosa che sappiamo tutti? La lista dei politici forzuti o forzisti, da Lo Giudice a Mercadante, finiti dentro per associazione  mafiosa è lunga quanto un’autostrada.

 

Lo sanno pure i gatti che la mafia si schiera sempre con chi detiene il potere, ovvero con il partito di maggioranza: senza le collusioni politiche i mafiosi sarebbero scomparsi da un pezzo.

 

Quindi, finiamola di fare i pagliacci in televisione, per tentare di negare l’evidenza, ma soprattutto di minacciare denunce alla magistratura, dopo che questa è stata mortificata, offesa e umiliata nel suo ruolo di garante della giustizia. 

( 12 febbraio 2010 )



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