Caro bambino, caro studente, dimostra di essere già stato persuaso all’odio e alla violenza razziale.
Primo pseudo-concorso per le scuole italiane :“Rimbalza il clandestino e gettalo nel cestino”
Sottotitolo: il razzismo di stato dalle leggi razziali fasciste alla politica odierna della Lega”.
L’Associazione Peppino Impastato – Casa Memoria indice il primo pseudoconcorso dedicato alla tematica del razzismo istituzionale. Per partecipare al concorso occorre presentare presso gli uffici del Ministero dell’interno un elaborato contenente quanti più insulti e offese possibili dirette ai migranti, una biografia elogiativa dell’ispiratore Borghezio, novello Alberto da Giussano, (elencando in maniera dettagliata ogni espressione “colorita” da lui usata), adeguati suggerimenti per i piani futuri:ci rendiamo comunque conto del notevole sforzo di fantasia richiesta, visto che alla chiusura in gabbia e alle deportazioni ci siamo già arrivati: mancano solo i forni crematoi, a parte i deserti della Libia: sono considerate degne di punteggio particolare le battute di spirito sui cadaveri dei migranti recuperati dai pescatori nel Mare Mediterraneo, tali da suscitare risate grasse alla pari di quelle dell’imprenditore Anemone all’idea del crollo delle case aquilane che sotterravano i loro abitanti la notte del 6 aprile. Ad ogni elaborato, pena l’esclusione, dovrà essere allegata adeguata mazzetta da consegnare al funzionario governativo o corrispondente marchetta, così come da schema della “Protezione virile” o civile, è lo stesso. Si avvisano i concorrenti che come da prassi esiste già un vincitore, tale Bossi Renzo (che di fatto è ancora ripetente), per i meriti grazie ai quali è stato già assunto all’Osservatorio fieristico della Regione Lombardia a 12.500 euro al mese. In fondo l’importante è partecipare. A tutti comunque sarà dato un attestato di merito, da usare in bagno, in caso di bisogno.
Tutto questo è organizzato per risponde all’iniziativa del sindaco di Ponteranica che, dopo aver cancellato il nome di Peppino dalla Biblioteca, ha avuto la faccia tosta di indire un concorso per le scuole del territorio dedicato, non solo a lui, ma e a tutte le vittime di mafia, terroni o polentoni che siano.
Con il presente concorso l’Associazione intende cercare di eguagliare, anche se è difficile, lo stesso livello di falsità nel comportamento, di ipocrisia e di sfacciataggine nello sfruttare il nome e allo stesso tempo calpestare il ricordo di chi è morto per difendere i valori della nostra democrazia.
Gli elaborati saranno inviati allo stesso sindaco di Ponteranica entro e non oltre il 20 marzo 2010, giorno della “Giornata della memoria delle vittime della mafia” che quest’anno, guarda un po’, avrà luogo a Milano, a due passi da casa sua.
A tutti i partecipanti sarà offerto un viaggio gratis in Guinea Bissau, dove gli abitanti di sesso maschile del luogo sapranno offrire la giusta ricompensa sessuale.