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  7 dicembre 2010 - In ricordo di Felicia Bartolotta Impastato

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Sono trascorsi sei anni dalla scomparsa di Felicia, la coraggiosa e determinata madre di Peppino Impastato che fino all’ultimo dei suoi giorni, il 7 dicembre 2004, non ha mai smesso di lottare per ottenere giustizia riguardo l’assassinio politico-mafioso di suo figlio ucciso il 9 maggio 1978 e per rinnovare la memoria di un così tanto sofferto ed efficace percorso di impegno contro il potere criminale e le collusioni politiche, che ricavava gran parte della sua forza dalle convinzioni ed ideali politici e dalla difficile ma decisiva scelta di Peppino di rompere con il legame mafioso che avrebbe ereditato dal padre.

Il 7 dicembre 2010 l’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” e il Centro Siciliano di documentazione Giuseppe Impastato di Cinisi ricorderanno Felicia a Casa Memoria Impastato (Cinisi, Corso Umberto I, 220) a partire dalle ore 20.00, in quella casa che ha aperto a tutti, soprattutto ai giovani, come forma di ribellione contro la cultura della sopraffazione e del silenzio, per promuovere la verità contro il depistaggio orchestrato allo scopo di delegittimare e cancellare la figura di Peppino e per spiegare a tutti, con le sue umili parole eppure cariche di significato, come nulla possa contro la mafia come la cultura e il fare memoria.

Ci accompagneranno nel ricordo la proiezione di sue interviste e letture di poesie e brani a lei dedicati. Invitiamo chiunque voglia a partecipare e condividere con noi una simile occasione. Perché la difesa e la ricostruzione della memoria non possono che essere un processo collettivo, un diritto e un dovere di tutti.

 “Casa Memoria Felicia e Peppino I

( 8 dicembre 2010 )



Ci sono 1 commenti sulla notizia
L'antimafioso Super.: 15/12/2010 13:40:08
L'antimafioso super. Rispondi a questo messaggio
Purtroppo debbo smentire l'antimafioso.CARI COMPAGNI D0BBIAMO AVERE IL CORAGGIO E L'UMILTà DI AMMETTERE CHE ABBIAMO SBAGLIATO.Agli inizi di settembre sono venuto in possesso di un volantino distribuito da un compagno di Peppino e firmato dal pres. dell'ass." Peppino Impastato".dove sileggeva della convocazione di un'assemlea nella casa della famiglia Impastato messa a disposizione come sede della stassa associazione.Mentre leggevo ho provato un senso di schifo.In maniera vergognosa venivano fatte delle gravissime e infamanti accuse nei confronti di Giovanni Impastato.Ho conservato il volantino, non vi nascondo che non ho avuto più il coraggio di rileggerlo.Ha questo punto penso sia il caso di tirarlo fuori per dagli una ripassatina e per capire come mai ci troviamo in una situazione così grave.Se noi continuiamo a lavare i panni sporchi in casa o,facciamo finta che non è successo nulla,sicuramente non andremo mai avanti.Lasciamoli stare i Cinisara,pensiamo prima a risolvere i nostri problemi.CON GRANDE UMILTà PARTIAMO DA NOI STESSI.