Nel piccolo comune di una volta non mancava nulla
Non pioveva in casa , non si allagava il paese,
Non faceva freddo, le stufe lavoravano,
Campi e fossi ben preparati reggevano a tutte le intemperie,
Si temeva solo la grandine per i raccolti.
Nel piccolo paese di una volta le porte rimanevano aperte ,
i pedofili venivano gettati nei fossi,
gli incidenti in macchina non c'erano,
Le macchine per pochi , molte biciclette.
Nel piccolo comune di una volta
c'erano rivalità , invidie , pettegolezzi e odi
ma tutti erano solidali, presenti nel momento del bisogno.
Lo stato si vedeva solo per la luce elettrica,
l'acqua era pubblica, molti avevano il pozzo di acqua potabile
e i fontanili erano di tutti anche su terreni privati.
Nel piccolo comune di una volta
una piccola televisione in bianco e nero era comune a tutto il paese
nel negozio-spaccio-bar comune.
Funzionava tutto quel poco che c'era ;
Oggi siamo andati avanti cancellando ogni identità,
oggi ci sentiamo migliori: oggi abbiamo perso
Testo originario di Tinazzi, rielaborazione di Salvo Vitale