Tra i vari fatti e personaggi dell'anno appena concluso, si commentava fra parenti ed amici
le immagini in tv dei funerali di Kim Jong-il e tutti giù a ridere di fronte a tanta isteria collettiva: quando ho fatto però presente che lo stesso succedeva qui da noi quando moriva il papa polacco
tutti smisero di ridere guardandomi con stupore misto ad incredulità.
Al solito - per evitare noiosi dibattiti mi sono defilato - stufo del genere umano, più che mai !
Ridono gli uni degli altri essendo perfettamente uguali, gli ebrei ciondolanti davanti al muro del pianto, i musulmani in circolo intorno alla Kaaba, i cristiani inginocchiati davanti ai loro feticci,
i fascisti a palmo aperto, i comunisti a pugno chiuso, ma è tutto un tourbillon di guerre, alcune sante,altre no - senza capo né coda. Basta scansare il fischio dei proiettili e continuare ostinatamente a sentirsi in qualche modo "normali"..senza se e senza ma.
E così, un modo umanitario di usare il deserto del Sahara sarebbe quello di adoperarlo come il terreno dove soltanto si avessero a definire i duelli fra le nazioni. Rimarrebbero illese le terre innocenti, e la sabbia ingrassata dalle umane carogne diventerebbe fruttifera. (Carlo Dossi)
|
dario del sogno, trieste 03.01.12
|