Si avvicina il 9 maggio 2012, 34° anniversario della morte di Peppino Impastato. Quest’anno vogliamo dedicare tale occasione a quella parte delle istituzioni che ha contribuito a tenere viva la sua memoria.
Dopo la vicenda di Ponteranica, dove la Giunta Comunale, su sollecitazione del Sindaco Aldegani, ha deliberato la fine dell’intitolazione della Biblioteca Comunale a Peppino e la rimozione della targa recante il suo nome, in tutta la nazione è nato spontaneamente un movimento di Sindaci e di amministratori democratici che hanno dato una viva risposta al tentativo di danneggiare la nostra memoria storica. Numerose, infatti, sono state le strutture pubbliche dedicate proprio a Peppino e al suo ricordo.
Anche noi in quanto famiglia e associazione “Casa Memoria Impastato” siamo stati presenti a Ponteranica, dove si sono svolte importanti iniziative con la partecipazione di tante persone – soprattutto giovani – che hanno mostrato la loro indignazione aderendo all’ appello con il quale chiedevamo il rispristino dell’intitolazione della Biblioteca.
Sull’onda di tale esperienza riteniamo che oggi sia opportuno portare avanti un’azione di lotta per salvaguardare le fondamenta della nostra democrazia e della nostra memoria, nel rispetto dei valori della legalità democratica e costituzionale che possa partire proprio da quel mondo istituzionale che non dimentica mai simili punti di riferimento.
Per questo facciamo appello proprio a quegli amministratori o figure istituzionali che con tanti sacrifici e talvolta con qualche rischio si sono assunti la responsabilità di portare avanti e di valorizzare nei propri territori la figura di Peppino, il ricordo di lui e del suo pensiero in quanto uomo che aveva deciso di porsi strenuamente in difesa dei diritti di tutti fino a pagare il prezzo più alto, la perdita della propria vita.
Sono tanti i comuni, le città dove una strada, una piazza, una biblioteca o qualche giardino portano oggi il nome di Peppino e sono tante le persone che hanno lottato fino in fondo per raggiungere questo obiettivo. Non possiamo che essere molto riconoscenti nei loro confronti.
La nostra idea è quella di invitarli tutti i Cinisi il prossimo 9 maggio, per consolidare questo piccole ma importanti certezze, per cercare di trasmettere alla gente quella fiducia spesso perduta nei confronti delle istituzioni che conservano la loro sostanza democratica, per gridare a tutti che bisogna credere e sostenerle, perché anche a partire da esse si può lavorare al rinnovamento del nostro paese.
Per il prossimo 9 maggio proponiamo perciò un Forum aperto, dove affrontare argomenti legati alle proprie esperienze ed ai propri territori, partendo dall’impegno mostrato nella lotta contro la mafia, il fascismo ed il secessionismo che danneggiano i nostri diritti democratici.
Sempre nell’occasione del 9 maggio nel luogo dove è sito il casolare nel quale venne ucciso Peppino vorremmo attivare un presidio democratico con la partecipazione di tutti gli amministratori e i rappresentanti delle istituzioni che vorranno intervenire. Lo scopo sarà quello di chiedere il rispetto di quel luogo di memoria, ancora oggi lasciato all’incuria e all’abbandono, così da trasmettere un messaggio simbolico che si riferisca alla necessità di conservare i luoghi della nostra memoria, che rischiano di essere cancellati dall’uomo e dalla sua negligenza, più che dal tempo.
Sarebbe veramente bello se quest’anno si riuscisse ad organizzare un grande corteo al quale i sindaci, con le loro fasce tricolori, si trovino fianco a fianco con i tanti giovani che ogni anno arrivano a Cinisi da tutta Italia per ricordare Peppino, con i movimenti e tutte le realtà di lotta dal basso che difendono i diritti, la giustizia, l’ambiente, ecc.
Abbiamo deciso di seguire questa strada e speriamo di arrivare alla meta. Ringraziamo fin dasubito tutti coloro che vorranno collaborare e ci aiuteranno a definire tutti i dettagli della manifestazione e le modalità per informare e coinvolgere le istituzioni e i cittadini tutti.
Giovanni Impastato
“Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”