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Ritrovati i resti di Placido Rizzotto

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Mafia, sono di Placido Rizzotto i resti ritrovati tre anni fa a Corleone

 

Redazione blog Sicilia

 

9 marzo 2012 -  Venne fatto scomparire la sera del 10 marzo del 1948. Adesso a 64 anni esatti, Placido Rizzotto, il politico e sindacalista ucciso dalla mafia, potrà avere una degna sepoltura.

Gli esami di laboratorio della scientifica di Palermo hanno infatti stabilito che i resti scheletrici ritrovati nel 2009  all’interno di una foiba di Rocca Busambra, nei pressi Corleone, appartengono all’esponente del Partito socialista e della Cgil.

I resti ossei sono stati sono stati comparati con quelli, riesumati, di un congiunto del Rizzotto, deceduto per cause naturali anni addietro, ed hanno consentito di risalire alla identità del sindacalista corleonese.

Nato il 2 gennaio del 1914, Rizzotto aveva ricoperto l’incarico di presidente dei reduci e combattenti dell’Anpi di Palermo e quello di segretario della Camera del lavoro di Corleone.  Per il suo impegno a favore del movimento contadino per l’occupazione delle terre,  venne rapito mentre si stava recando da alcuni compagni di partito. Un pastorello, Giuseppe Letizia, assistette al suo omicidio e per questo venne ucciso anche lui. Le indagini dell’epoca furono condotte dall’allora capitano dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sulla base degli elementi raccolti vennero arrestati Vincenzo Collura e Pasquale Criscione, che confessarono di essere gli autori del rapimento di Rizzotto in concorso con Luciano Liggio, astro nascente del clan mafioso di Corleone. La testimonianza di Collura consentì di ritrovare alcune tracce del sindacalista ma mai il corpo. Criscione e Collura, insieme a Liggio che rimase latitante fino al 1964,furono assolti per insufficienza di prove, dopo aver ritrattato la loro confessione in sede processuale.

( 9 marzo 2012 )


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