Il dottor Trota
Renzo Bossi, che ha conseguito la laurea in Informatica con lode alla LUP di Milano, si è dovuto dimettere da Consigliere regionale. Come è possibile che un dottore in possesso di due lauree, conseguite così velocemente, possa dimettersi? Grazie a approfonditi studi ( vi sembra poco sborsare tanti quattrini sudati da NOI, fessi italiani?), ne ha conseguito una anche in Economia in Inghilterra, chiaramente in incognita, per non correre il rischio di trovarsi di fronte giornalisti indiscreti nel momento in cui, stressato da tanto studio, sosteneva gli esami, e tutti con trenta e lode. Ma che tristezza! Stiamo assistendo ad un altro ennesimo caso di fuga di cervelli costruiti a tavolino all’estero….Renzo Bossi, genio incompreso, andrà via! La regione Lombardia subirà una grande perdita. Intanto i giovani che conseguono la laurea VERA all’età di ventisette anni sono considerati dai nostri governanti sfigati, anche se lavorano per non chiedere soldi in famiglia. Famiglie che vivono con stipendi miseri, oppresse da tasse insostenibili, mutui e bollette. Sono ragazzi cresciuti con tanta dignità e che si sentivano ricchi interiormente. Quando cercano lavoro, nessuno chiede loro il voto di laurea e se hanno Master. I datori di lavoro domandano a chi appartengono. Suppongo sia la stessa cosa che hanno chiesto a Renzo Bossi quando ha comprato, con i nostri soldi, il diploma e le due lauree. Lui si che appartiene a qualcuno!!! Invece, se il laureato risponde che è di se stesso, che non si è venduto a nessuno, lo guardano come uno sfigato laureato. Nei nostri ragazzi, tutti disoccupati o con stipendi da fame, oltre alla voglia di realizzare i loro progetti, devono combattere difficoltà oggettive: demotivazioni causate dalle corruzioni e l'insaziabile avidità di fannulloni figli di papà che sanno solo rubare e corrompere.
Patrizia Lilliu, Mogoro 10.04.12