6 MAGGIO: SECONDO GIORNO DEI LAVORI DEL FORUM
Si inizia alle 9, con il forum sul tema “Lavoro: crisi, diritti negati, lotte sociali”. I lavori sono coordinati da Renato Franzitta, leader dei Cobas Scuola di Palermo, il quale accenna alla crisi profonda che stanno vivendo i lavoratori della scuola, molti dei quali rimasti senza posto di lavoro, altri con classi strapiene, privi di mezzi, di locali idonei. Sono intervenuti esponenti di realtà lavorative della Fiat di termini Imerese, dei Cantieri navali di Trapani, della Coop di Palermo, della Fiat Mirafiori, della Cesame di Catania,della Wagonlit, i quali hanno parlato delle loro lotte, della perdita del posto, delle illusioni e false promesse date loro dai politici, come nel caso della Fiat di Termini, o della decisione di chiudere definitivamente il Cantiere Navale di Trapani.Il prof . Carlo Palermo, dell’Università di Brescia ha tracciato un quadro delle difficoltà nelle quali versano molte piccole aziende del Nord nel quadro di una di una crisi che investe la stabilità dei posti di lavoro e soprattutto nel contesto del fallimento del piano di industrializzazione del Sud, grazie alle politiche rapinatorie della Lega e del governo Berlusconi. Nel pomeriggio è stato affrontato il tema della libertà d’informazione e della controinformazione, a partire dall’esempio di Radio Aut. Per Telejato Pino Maniaci ha esposto le difficoltà in cui versa questa piccola emittente che, se non interverranno soluzioni legislative, al 30 giugno chiuderà i battenti assieme ad altre 250 emittenti comunitarie.Anche Nadia Furnari, per l’Associazione Rita Atria, ha elencato le iniziative fatte per salvare l’ìnformazione locale e della mancanza d’i attenzione da parte di tutti gli organi di stampa e dalle testate giornalistiche televisive, che si sono disinteressate totalmente dell’argomento. Notevole affluenza di pubblico all’iniziativa comune di commemorazione di Guido Orlando, uno dei compagni di Peppino, morto da qualche mese, ma che ha lasciato un profondo segnale nella storia locale e in quella siciliana attraverso il suo grande lavoro di fotografo e attraverso la fondazione del sito www.peppinoimpastato.it , che raccoglie, nel suo album di notizie, dieci anni di storia dei movimenti antagonisti in Italia. Salvo Vitale ha ricordato i libri scritti assieme a lui, che sono serviti a salvare e a mettere a disposizione di tutti l’eredità di Peppino Impastato. Altri interventi di Giovanni Impastato, Umberto Santino , del fratello Ambrogio Orlando, di Ninni Cirrincione a nome dell’Associazione Italia Cuba, e di altri compagni, hanno tracciato il disegno di un uomo che lavorava in silenzio, ma che ha cercato di andare oltre le divisioni locali. In serata due recital di Gaspare Cucinella, poeta dialettale locale, e di Salvo Vitale, che ha letto alcuni passi di un suo imminente libro, hanno chiuso una giornata densa d’iniziative e di interessanti argomenti. (S.V)