/ Archivio notizie e iniziative | BlogAut | 9MAGGIO | Notizia

Un comunicato dell'Associazione Radio Aut

decresce la grandezza del testo Resetta la grandezza del testo Incrementa la grandezza del testo

COMUNICATO STAMPA SUI FATTI DEL 9 MAGGIO 2012

 

 

L'associazione Radio Aut sente il bisogno di prendere le distanze dalla polemica sterile che è nata intorno alla presenza dei candidati a sindaco della città di Palermo (Ferrandelli e Orlando) al corteo del 9 maggio a Cinisi, in memoria di Peppino Impastato.

 

La polemica, tutta interna alle dinamiche elettorali che in questi giorni stanno lacerando la sinistra istituzionale (e non solo) palermitana, ripropone uno schema mediatico che Peppino avrebbe ritenuto degno del peggior sistema politico-mafioso e vede protagonisti quegli stessi media che rivolgono attenzioni al movimento antimafia solo in occasioni di scoop e tirature certe, ma che dimenticano tutti i compagni che quotidianamente faticano perché le cose riescano, senza retribuzioni o coperture politiche.

 

Relativamente alla "cacciata" di Ferrandelli, riteniamo opportuno ricordare che la contestazione non appartiene né a Rifondazione Comunista né tantomeno a uno sparuto gruppo di esagitati, al contrario nasce in seno all'intero corteo, tra le migliaia di manifestanti presenti come ogni anno per ricordare Peppino. Le motivazioni che hanno portato tutti quei manifestanti a urlare slogan assai poco strumentalizzabili - "Fuori il PD dal corteo!" - vanno ricercate nella decisione di Ferrandelli di dare vita a un'alleanza elettorale con quello stesso PD siciliano che sostiene il governo Lombardo. Ribadire partecipazioni decennali al corteo del 9 maggio o primogeniture radiofoniche non salva dalle proprie responsabilità e talvolta la piazza se ne ricorda.

 

Quanto a Orlando, dissentiamo da chi rivendica consonanze o affinità tra il corteo e il candidato sindaco di IDV; nessuno ha accolto Orlando con applausi ma al contrario è stato fatto uscire dallo spezzone di movimento del corteo, accompagnato dallo slogan "fuori i democristiani dal corteo!". Chi negasse ciò, starebbe strumentalizzando la questione dalla parte opposta della bilancia elettorale.

 

E' inutile congetturare sulle sensazioni che si originano a caldo all'interno di un corteo come quello del 9 maggio, manifestazione che nasce e si riconosce nella prassi politica di un militante comunista rivoluzionario come Peppino Impastato. E' superfluo concentrare l'attenzione mediatica sui soli candidati al ruolo di sindaco. Ciò che sconvolge ancora oggi è, semmai, la facilità con cui ci si permette di trasformare momenti fondativi della memoria storica e resistente di questa regione in passerelle e trampolini ballonzolanti. Piuttosto che gridare frettolosamente al gesto "deplorevole" o rivendicare democraticismi privi di sostanza, gli apparati dei partiti che si dicono di "sinistra" dovrebbero forse ricominciare a vivere la politica come momento di confronto con la condizione drammatica della realtà italiana, per evitare che una miseria sempre più strisciante diventi elemento detonante di quelle conflittualità cui nessuno sembra più voler dare cittadinanza.

 

Associazione Radio Aut

 

www.associazioneradioaut.org

 

info@associazioneradioaut.org

( 11 maggio 2012 )



Ci sono 27 commenti sulla notizia
(anonymous): 11/05/2012 13:06:43
Danilo Sulis Rispondi a questo messaggio
Cari compagni, mi trovate, anche se in parte, d’accordo con il vostro comunicato, la nostra posizione non è quella a volte modificata da alcuni organi di stampa ma quella che trovate nel nostro sito nell’articolo “per onor di cronaca”. Si può divergere, ma il dialogo ed il confronto tra diverse posizioni serve a farci crescere oltre che a fare sintesi. Nello specifico la mia esternazione era esclusivamente legata all’utilizzo dell’amplificazione montata sul furgone (a noleggio per intenderci), non m’interessa da chi gestito perché di certo era all’interno del corteo. Mi fa piacere leggere che avete riservato ad Orlando lo stesso trattamento di Ferrandelli, ma, ai me il furgone avanti al nostro striscione dava indicazione di votare Orlando. Abbiamo raccolto anche la testimonianza dei giovani democratici ai quali pare sia stato impedito di esporre le loro bandiere. Anche se lontani dalla mia storia politica, in ogni caso ritengo che non ci possa essere chi stabilisce chi può partecipare e chi no alla manifestazione. Personalmente pur avendolo conosciuto e frequentato Peppino penso che che nessuno a distanza di 34 anni possa dire come avrebbe agito o come si sarebbe comportato oggi, figuriamoci se può dirlo che non l’ha neanche conosciuto, ammenoché qualcuno non faccia sedute spiritiche evocandolo. Nessuna discriminante elettorale per quanto mi riguarda, ognuno rispettivamente può stare dalla parte che ritiene più opportuno, penso però, come voi confermate nel comunicato che la manifestazione che ci vede ogni anno insieme protagonisti debba mantenere un alto profilo, purtroppo in alcuni momenti mi è sembrato d’essere allo stadio e non al corteo per Peppino. So anche che questo non è attribuibile ne a partiti ne alla vostra associazione visto che si è trattato di atteggiamenti nati estemporaneamente probabilmente più attribuibili a chi aveva il microfono, certo qualcuno poteva anche riprenderlo…… Il prossimo anno ci troveremo nuovamente in campagna elettorale, per fortuna ancora non conosciamo ne schieramenti ne candidati, per questo, in tempi non sospetti vi invito a predisporre insieme un diverso comportamento per il futuro. Un abbraccio. Danilo Sulis
salvo vitale: 12/05/2012 09:16:11
salvo vitale Rispondi a questo messaggio
Caro Dani,concordo interamente con te. Parto dal principio che non si può impedire a qualcuno di partecipare a un corteo, sulla base della semplice ragione che, se vi partecipa, ne condivide le motivazioni.Se poi dobbiamo fare un dettagliato esame dei curricula, come si faceva nel PCD'I ml degli anni '60 è qualcosa che va oltre le regole della normale democrazia. Attenzione:il mio non è il discorso del compagno Michelangelo Russo sul "non si può fare l'analisi del sangue alle cooperative, per scoprire se sono inquinate di mafia". La mafia è un'altra cosa. Sono anch'io molto distante dalla politica palermitana e dai due candidati: riconosco ad Orlando la capacità di avere spaccato i tradizionali partiti di potere e non accetto il sillogismo molto in voga secondo cui Ferrandelli è sostenuto da Lumia, Lumia appoggia Lombardo, Lombardo è inquisito per mafia, quindi Lombardo, Lumia e Ferrandelli sono mafiosi. Conosco Fabrizio e non credo che meriti queste infamie. E comunque penso che l'intolleranza è la strada maestra che porta al fanatismo. Ciao.
Peppe Ciuffo: 12/05/2012 18:03:10
... Rispondi a questo messaggio
Caro Danilo. Posso assicurarti che il furgone (quello del Social Forum Antimafia) non ha dato nessuna indicazione di voto. Ci sono stati degli slogan contro Orlando (documentati da video), contro la sua matrice democristiana. Orlando con molta educazione ha chiesto scusa ed è uscito dal corteo. I motivi della contestazione a Ferrandelli sono scritti nel comunicato. Chi sostiene il contrario strumentalizza la questione dalla parte opposta della bilancia elettorale. Mi trovi d’accordo quando stigmatizzi le proiezioni ipotetiche su quello che Peppino avrebbe detto o fatto a 34 anni dalla sua morte. Ciò non toglie che da quindici anni (venivo a Cinisi prima ancora del tanto amato/vituperato film ) vengo a Cinisi e le mie/nostre impressioni sono fondate e condivise da chi quelle lotte le ha vissute e condivise e chi ha rischiato la vita accanto Peppino. Pur non avendolo mai conosciuto non siamo certo noi che etichettiamo Giuseppe Impastato e diffondiamo un’immagine di Peppino che si discosta dal suo percorso politico reale. La gente ha voluto vedere in Peppino un eroe, dove poter incarnare sogni ed aspirazioni. Questo è un punto molto importante, peccato che si sia innestato un processo per cui le televisioni, i politici, le istituzioni e gli intellettuali dei miei stivali cercano di addomesticare la figura di Peppino rendendolo “compatibile” con il clima e il linguaggio correnti. Scelta perfettamente funzionale alla volontà di cancellare ostruzionismi che hanno visto protagonisti gli stessi che oggi inneggiano all’eroe! Assistiamo ad accurate tecniche per metabolizzarlo e strumentalizzarlo, per usarlo come valore aggiunto nelle campagne elettorali, nei salotti della sinistra radical chich, per incollarlo alle tessere dei partiti. Peppino diventa il pifferaio magico, lo scrittore di poesie, il Marco Travaglio sessantottino, il Di Pietro della legalità antimafia, che a suon di codice penale voleva sconfiggerla. Il Peter Pan, il giullare dello sberleffo irriverente, la macchietta che faceva 4 battute sarcastiche sui mafiosi. Peppino è di tutti ma si deve far molta attenzione alla rappresentazione pubblica dominante relativa alla figura di Peppino. I circuiti mediatici dominanti propongono una lettura che spezza il percorso che i compagni stanno portando avanti da anni… Il fine di questi interventi mediatici è la criminalizzazione del movimento. I simboli sono sempre oggetto di scontro. Nessuno vuole monopolizzare la figura di Peppino, si tratta di contestualizzarne il percorso nell’oggi. Il percorso del Forum negli anni ha provato a fare incontrare lotte di antagonismo sociale e prassi. Non si tratta di proporre santini, il problema è come si abitano la conflittualità e le lotte. Chi vuole edulcorare la figura di Peppino è subalterno alle dinamiche del potere e ha bisogno di disinnescare le criticità che nascono dalla figura di Peppino. Il problema è l’uso pubblico che si fa di una figura. Rispetto ai cori da stadio … Oggi più di ieri forze politiche come il PD ma anche l’IDV si sono rese protagoniste di politiche criminali nei confronti dei propri elettori. Il PD appoggia il governo Lombardo ed ha votato le politiche del Washington Consensus, dettate dalla tecnocrazia europea. Lo stesso IDV ha dato il massimo del consenso quando davanti al Trattato di Lisbona si è detto favorevole senza se e senza ma, consentendo l’esautorazione dei governi dell’Euro zona. Etichettare come slogan da stadio, urla incazzate che leggono criticamente la situazione surreale del nostro paese significa ( a mio parere) essere volutamente miope e accettare una logica presenzialista che favorisce i grandi eventi mediatici che hanno bisogno di pochi paletti e penalizza il percorso reale e sostanziale della lotta politica e antimafiosa. Con sincerità e rispetto … Peppe
Roberto Compagno: 12/05/2012 19:09:35
Tre per uno tre. Rispondi a questo messaggio
Premetto che è la prima volta che mi trovo così in disaccordo con Salvo Vitale Non è un problema di lontananza di storia politica quello che spinge i compagni a urlare slogan contro Ferrandelli, Orlando o i giovani “militanti” del PD. In passato non abbiamo avuto alcuna difficoltà con cortei assai più eterogenei. Alla base possono esserci convergenze, obiettivi comuni, semplicemente inimmagginabili al vertice. Penso a certi segmenti della società cristiana, ad esempio, che non è troppo difficile trovarsi accanto in certe battaglie. Ma non capire l’incongruità oggi di certe realtà politiche con il corteo del 9 Maggio significa non essere capaci di leggere la Storia, le sue dinamiche e le sue declinazioni nel territorio. Le dinamiche più che esaurientemente espresse nel suo commento da Ciuffo, sono evidenti per chi sa leggerle. Oggi il PD, così come l’IdV, sono attori di primo piano in una lotta senza qaurtiere della classe dirigente contro il resto della popolazione italiana. Il corteo del 9 Maggio è aperto (lo è sempre stato) a qualsiasi realtà politica (con i suoi specifici ideali e le proprie specifiche prassi di lotta anche molto diversi da quelli di Peppino e di chi organizza ogni anno il Forum) che percorra lo stesso cammino di liberazione cominciato da Peppino. Non credo che nessuno pensi che basti avere la tessera del PD che appoggia Lombardo per essere un mafioso. Tuttavia aderire a percorsi politici inversi (di repressione, di precarizzazione, di connubbi con la delinquenza organizzata) rispetto a quello di Peppino e poi inneggiare a Peppino è un problema di chi (singoli e realtà) vive questa contraddizione, non può essere nè diventare in alcun modo un problema del corteo del 9 Maggio. Mi pare elementare, dunque, che certe realtà non possano trovare spazio all’interno del corteo… anche se mi rendo conto che certe menzogne convenzionali – una per tutte “se sei contro la mafia peppino impastato fa per te” – siano talmente radicate da sembrare dettate dal signor Lapalisse in persona. Un saluto a pugno chiuso. Roberto. P.S. spero non me ne vogliate se grosso modo ho riproposto lo stesso commento che ho scritto nel sito dell'Associazione Radio Aut
Fabrizio Fasulo: 12/05/2012 21:28:45
Socrate è mortale?? Rispondi a questo messaggio
Dispiace rendersi conto di quanto la politica sia caduta in basso, se ci si ostina ad arrovellarsi intorno ad un episodio come questo. Ma nel momento in cui rispondo resto anche io, inevitabilmente, coinvolto nella cosa per cui tanto vale affrontare le questioni di petto. Primo punto: a Ferrandelli non è stato impedito di prendere parte al corteo. Ferrandelli è stato contestato, cosa CHE IN POLITICA DOVREBBE ESSERE L'ABC, il fondamento. Che una parte di un corteo esprima non invettive o offese, nè tantomeno aggredisca, per carità, ma manifesti dissenso e contrarietà credo sia una cosa assolutamente normale (sempre che si ammetta che un corteo porti contenuti e non sia solo un afflato etico da spettacolarizzare e da capitalizzare a vantaggio di chi se ne intesti una discutibile rappresentanza). Semmai il problema è che c'è chi cerca di farsi un po' di pubblicità elettorale contando e confidando su una galassia mediatica atrocemente incapace. Che una componente politica esprima una contestazione, peraltro argomentata, seppur nei limitidi di quanto un corteo metta nelle condizioni di poter fare, credo sia una cosa sana. Di certo non una colpa o un peccato da stigmatizzare. Ferrandelli poteva, come credo abbia fatto, continuare il proprio corteo senza che si levassero cori di vibrante protesta per la "vittima" di non si sa bene che cosa. Credo che non riconoscere quanto la situazione politica, in Italia e in Sicilia, sia in drastico e tremendo mutamento peggiorativo sarebbe un grave errore. Per cui pretendere che una situazione come quella palermitana non dovesse avere riflessi in un contesto politicissimo come il 9 maggio sarebbe un atto di ipocrisia o di stoltagine, anche se credo che di stolti qui proprio non ce ne siano. Per quanto riguarda poi la questione degli slogan pro Orlando che, a quanto apprendo, sarebbero provenuti dal camion (non era quello del Forum, beninteso): scelta discutibile, in effetti, ma le realtà politiche che l'hanno assunta se ne assumano la responsabilità. La politica prevede scelte e responsabilità, conseguentemente giudizi e valutazioni. Vorrei però sapere, a questo punto, come mai nessuno dei corifei dell'indignazione si sia preso la briga di protestare quando il primo maggio, in occasione della partenza del corteo di commemorazione per le vittime di Portella, dal microfono ben asserragliato e protetto dentro la Casa del Popolo di Piana degli Albanesi uno degli oratori ufficiali non si è posto alcuno scrupolo nel dare indicazioni di voto per Ferrandelli. Forse che la CGIL può farlo e invece si può sparare ad alzo zero sull'organizzazione di un Forum che non gode delle stesse coperture e delle stesse sponsorizzazioni? Era forse meno offensivo e inopportuno far diventare Portella uno slogan filo Pd e pro Ferrandelli? Se entrambi gli episodi sono da esecrare (ma il primo maggio è stato ben peggiore, vista l'ufficialità che l'episodio ha assunto in seguito alla legittimazione che veniva direttamente dagli organizzatori) qualcuno ha peccato di falsa coscienza e disonestà, oltre che di ipocrisia, visto che ha parlato solo quando i rapporti di forza gli sono stati sfavorevoli. In caso contrario, se si assume che l'episodio del primo maggio non è grave nè degno di condanna allora non lo può essere certo quello di Cinisi. Sui manifestanti con le bandiere del PD: non ho assistito a nulla del genere (eppure ho partecipato al corteo dentro lo spezzone che sarebbe stato responsabile di una tale "infamia") e vista la malafede serpeggiante non esiterei a credere che si tratti di una bufala. Ma se anche si è verificata qualcosa del genere allora è certo che si tratti di un episodio che non rende felici. Vorrei però che si riflettesse sul fatto che, a quanto dice Danilo, si sarebbe mossa una riserva sulle bandiere del Pd, non sulle persone che le bandiere le portavano. Possibile che si gridi all'intolleranza e non si capisca che, se davvero è successo, questo episodio dimostra che la politica è fatta dalle persone vere, che vivono e interpretano le contraddizioni del reale; una politica che non è monopolio esclusivo dalle segreterie nazionali, dai loro calcoli, con i loro rapporti da tenere in ombra, con Goldman Sachs, Trilateral e Co.. Ferrandelli, ed eventualmente il Pd, sono stati contestati politicamente, perchè chi ha sentito di farlo non condivideva politicamente le scelte politiche di cui questi soggetti si sono resi e si rendono responsabili. Non si tratta di fare sillogismi sulla mafia, intesa come qualcosa che si contagi per contatto o qualcosa cui si partecipi per essenza. Socrate è mortale perchè è un uomo. No. Ferrandelli non è mafioso perchè toccato da Lumia che a sua volta tocca Lombardo. Non lo è neanche perchè abbraccia Vizzini (spero che Aristotele non se la prenda....) o perchè alle primarie vanno a votare le truppe cammellate del centro destra e dell'MPA. Qui il problema non è disquisire delle essenze presunte delle persone ma semmai chiedersi quale sia la natura di un progetto politico: è legittimo esprimere dissenso civile (perchè è stato civilissimo...) verso scelte politiche ritenute di contiguità con determinati ambienti e con specifici progetti politici? Si può sperare che invece del moralismo ci si possa non stupire se un'area politica esprima il proprio fastidio verso chi è ritenuto politicamente criticabile? Forse no, in effetti. Però sarebbe gradito non scomodare la logica, quasi che tutto sia chiaro e lineare, deducibile, immediato. Perché è tutto molto più contraddittorio e ingarbugliato.....
Roberto Compagno: 12/05/2012 23:14:36
Tre per uno tre. Rispondi a questo messaggio
Premetto che è la prima volta che mi trovo così in disaccordo con Salvo Vitale Non è un problema di lontananza di storia politica quello che spinge i compagni a urlare slogan contro Ferrandelli, Orlando o i giovani “militanti” del PD. In passato non abbiamo avuto alcuna difficoltà con cortei assai più eterogenei. Alla base possono esserci convergenze, obiettivi comuni, semplicemente inimmagginabili al vertice. Penso a certi segmenti della società cristiana, ad esempio, che non è troppo difficile trovarsi accanto in certe battaglie. Ma non capire l’incongruità oggi di certe realtà politiche con il corteo del 9 Maggio significa non essere capaci di leggere la Storia, le sue dinamiche e le sue declinazioni nel territorio. Le dinamiche più che esaurientemente espresse nel suo commento da Ciuffo, sono evidenti per chi sa leggerle. Oggi il PD, così come l’IdV, sono attori di primo piano in una lotta senza qaurtiere della classe dirigente contro il resto della popolazione italiana. Il corteo del 9 Maggio è aperto (lo è sempre stato) a qualsiasi realtà politica (con i suoi specifici ideali e le proprie specifiche prassi di lotta anche molto diversi da quelli di Peppino e di chi organizza ogni anno il Forum) che percorra lo stesso cammino di liberazione cominciato da Peppino. Non credo che nessuno pensi che basti avere la tessera del PD che appoggia Lombardo per essere un mafioso. Tuttavia aderire a percorsi politici inversi (di repressione, di precarizzazione, di connubbi con la delinquenza organizzata) rispetto a quello di Peppino e poi inneggiare a Peppino è un problema di chi (singoli e realtà) vive questa contraddizione, non può essere nè diventare in alcun modo un problema del corteo del 9 Maggio. Mi pare elementare, dunque, che certe realtà non possano trovare spazio all’interno del corteo… anche se mi rendo conto che certe menzogne convenzionali – una per tutte “se sei contro la mafia peppino impastato fa per te” – siano talmente radicate da sembrare dettate dal signor Lapalisse in persona. Un saluto a pugno chiuso. Roberto. P.S. spero non me ne vogliate se grosso modo ho riproposto lo stesso commento che ho scritto nel sito dell'Associazione Radio Aut
Operaio in cassa integrazione.: 13/05/2012 10:36:23
Scusate: Rispondi a questo messaggio
Quando sfogo il mio ODIO di CLASSE gradirei che i compagni con la pancia piena evitassero di tirare in ballo l'intolleranza e il fanatismo. Grazie.
Alzata di Pugno.: 13/05/2012 10:41:58
Quello che ho visto. Rispondi a questo messaggio
Ho partecipato a tutte le giornate del social forum, e ho visto compagni impegnarsi duramente per portare avanti le idee di Peppino. Quest’anno ero presente anche io al corteo, e da quello che ho visto (almeno dalla parte di corteo dove anche io manifestavo) nessuno ha impedito ai candidati di partecipare. E’ stato piuttosto manifestato un giudizio sfavorevole riguardo alla loro presenza. Personalmente, in questo momento storico, non riesco a schierarmi dalla parte di nessun partito (prendendo quindi le distanze da ogni propaganda politica!), e ritengo che all’interno di un corteo ognuno possa esprimersi liberamente. Per questo dovrei essere tacciata di “fanatismo”? Solo perché esprimo il mio dissenso contro una classe dirigente che non può rappresentarmi, e dalla quale non desidero essere strumentalizzata? Ero in piazza per ricordare le IDEE di Peppino, e ritengo che esprimere il proprio dissenso sia alla base di ogni confronto politico. Non si tratta di intolleranza. Si tratta di portare avanti le proprie idee in un clima ormai di disgusto generalizzato verso i partiti che in qualche maniera sono legati, anche se indirettamente, a personaggi indagati per mafia.
Adolescente Confuso.: 13/05/2012 13:04:06
Boh... Rispondi a questo messaggio
Sono un po' confuso. L'associazione Radio Aut è stata tirata in ballo da personaggi quanto meno discutibili in una querelle un po' grottesca e ha ritenuto opportuno rispondere con questo comunicato stampa. Fin qui ci sono e mi pare giusto. Ma non vi sembra che sarebbe stato il caso di finirla qua (col comunicato intendo)? Il governo ( e non mi pare il caso di ricordare che questo governo è retto anche dalle forze politiche in questione) ha riesumato il terrorismo e la legge marziale (o quasi)... non passerà molto che ci verranno a prendere a casa perchè abbiamo la maglietta del colore sbagliato. Mi parrebbe un attimo prioritario... sbaglio? Con affetto un saluto a tutti.
Letizia Colombo: 13/05/2012 17:22:46
RE: salvo vitale Rispondi a questo messaggio
Il 9 maggio... Peppino è vivo e lotta insieme a noi? Oppure chi ha avuto ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato ha dato scurdammec' o passato simm'e Cinisi paisà? Mi sa che l' anno prossimo vado alla veglia per San Peppino Martire, morto per i nostri peccati.
(anonymous): 13/05/2012 18:42:01
Danilo Sulis Rispondi a questo messaggio
Cari compagni, sono felice per il dibattito concreto, che si è sviluppato dal comunicato prima, e dal mio intervento dopo, anche se sono critiche nei miei confronti, ma anche se divergenti sono garbati, finalmente la politica. Sento che dagli interventi di Salvo trapela sempre un'affetto che non ci separerà mai a prescindere. M'interessa sottolineare solo due passaggi perché ci servono per andare avanti meglio: 1) “penso che che nessuno a distanza di 34 anni possa dire come avrebbe agito o come si sarebbe comportato oggi Peppino”. Per questo spero di non sentire, ne leggere più da nessuno, Peppino avrebbe fatto così.... 2) “ Il prossimo anno ci troveremo nuovamente in campagna elettorale, per fortuna ancora non conosciamo ne schieramenti ne candidati, per questo, in tempi non sospetti vi invito a predisporre insieme un diverso comportamento per il futuro”. Per il resto non m'interessa più di tanto l'episodio specifico Orlando-Ferrandelli, ma lo analizzo per cercare di capire dove stiamo andando. Ci sono altri episodi accaduti nei giorni antecedenti che mi preoccupano ancor di più, ne parleremo, ho troppo pudore per metterli in piazza, non ci fanno onore, e ancora una volta chi non è interno alle nostre dinamiche locali non capirebbe. Quest'anno mi sono reso più libero dalla radio e sono stato più in giro ad osservare, voglio capire. Tra le cose da capire anche se è meglio l'istituzionalizzazione delle manifestazioni, con parsimonia ovviamente, o la radicalizzazione che mi preoccupa perché rischia d'isolarci. Questo, perché di certo c'è, sarà coincidenza, che da due anni l'affluenza di gente alle commemorazioni è calata. L'attribuisco alla separazione del percorso nel nucleo che prima organizzava insieme. L'affluenza della gente era organizzata dalle stesse associazioni che davano la loro adesione al forum unitario, adesioni che sono diminuite. Mi capita d'andare in giro per l'Italia e sentirmi chiedere che succede? Mi accorgo che fuori dal nostro stretto giro, nel resto d'Italia non capiscono, morale della favola? “Non diamo l'adesione ne a l'uno, ne all'altro per non sbagliare”. “Ha da passa a nuttata”, ma dal prossimo anno, è un problema che dobbiamo porci?
salvo vitale: 14/05/2012 11:11:55
salvo vitale Rispondi a questo messaggio
Come al solito siamo bravissimi a disquisire sul niente o a spostare i termini della questione per non prenderla di petto. Comincio col dire a Fabrizio che il sillogismo a cui faccio cenno non l'ho fatto io, ma circola dappertutto e criminalizza un'intera fascia politica mettendo tutto in un calderone in cui il sistema, le sue componenti di potere, i partiti, le banche, le parrocchie, l sindacati e quant'altro si voglia, sono tutte articolazioni della borghesia per strozzare il proletariato, o, se non vogliamo scomodare Marx, sono tutte componenti di uno stesso perverso sistema che bisogna abbattere. Il che è parzialmente vero, ma non è così che possiamo liquidare storie politiche differentio che possiamo costruire un fronte di opposizione di massa. Berlusconi uguale a Monti, che è uguale a Bersani è in parte vero, ma è come dire che "tutti insieme, gattopardi, leoni, pecore, continueremo a sentirci il sale della terra". Fra l'altro, vorrei dire a Fabrizio che egli stesso mi sembra vittima di questo falso sillogismo, che parte da premesse particolari e tenta di universalizzarle.Qua non si tratta di negare a qualcuno il diritto di dissentire, ma di non negare il diritto di partecipare. Non aggiungo nulla all'analisi di Ciuffo, che individua bene i punti deboli che hanno separato le due strade di chi intende continuare nel nome di Peppino. Noi non abbiamo nulla a che fare con veglie di preghiera, con cortei di sindaci, con mattonelle e con cento passi esaltati ma negati da un manifesto in cui è scritto "Neppure un passo". Ma non possiamo neanche impedirle tutto questo o andare a protestare davanti alla chiesa. Oddio...Ci sarebbe da chiedersi se Peppino lo avrebbe fatto. Ma non lo sapremo mai. La terribile mistificazione dell'immagine di Peppino, del quale si riproduce il tutto secondo un'iconografia tipicamente religiosa,fatta da "pietre dell'inciampo" o da "totem multimediali", va vista come la deriva di un continente nel quale, è giusto dirlo, ci sono un sacco di brave persone che riescono ad accostarsi a Peppino solo in questo modo. La cosa mi fa ricordare, tanto per dire una minchiata, il comunismo, da cui nascono i socialismi, le socialdemocrazie, e persino i cristiani per il socialismo. Vuoi mettere? Quindi ha ragione Fabrizio nel dire che è una questione complessa. Quello che mi sembra indiscutibile in tutto questo è il suggerimento di Danilo di non sentirsi depositari di quel che avrebbe fatto o non avrebbe fatto Peppino oggi, visto che Marco Bruno è venuto a Cinisi e mi è sembrato un ragazzo dolcissimo.Ecco quanto abbiamo letto sul "Corriere della sera": PALERMO - «Peppino non si sarebbe comportato così». Giovanni Impastato, fratello di Peppino, si dissocia dall’atteggiamento di Marco Bruno durante i cortei No tav. Il fratello della vittima di mafia ha ritenuto poco opportune le frasi rilasciate giovedì da Marco Bruno a «Servizio pubblico». Il ventottenne Bruno ha detto, infatti, alla trasmissione di Santoro: «Mi immedesimo nel mio idolo che è Peppino Impastato, quindi cerco di essere un po’ più canzonatorio». E comunque, mi sembra che questa "querelle" non ci porta da dessuna parte. Purtroppo chi ha un microfono in mano, sia esso quello del furgone al corteo, oppure quello di Pino Maniaci a Telejato, o quello del prete che fa la predica,o del candidato che fa un comizio,per non parlare di chi ha facile accesso ai mass media, spesso si sente autorizzato a dire o a gridare tutto quello in cui crede, senza porsi il problema di rapportarsi con chi ascolta.Questo è il problema di ogni anno: è il problema che due anni fa ha causato la scissione di "Casa Memoria" e del Centro, che si è ripetuto l'anno scorso, ma con un mucchio di fesserie che sono state dette e messe in giro, tipo quelle che Santino sarebbe stato fischiato mentre annunciava la presenza del nipote di Placido Rizzotto: figurarsi!!! Con balle di questo tipo si può attraversare tutto il sistema solare. Ma torno, senza volerlo a far polemica, mentre vorrei, disperatamente, che il fronte dell'antimafia fosse unito, perchè noi siamo deboli, la mafia è forte. E invece c'è gente che dice di fare antimafia e che, invece di prendersela con i mafiosi, se la prende con chi gli sta elettivamente vicino. Mao Tze Tung nel suo famoso libretto scriveva che esistono "le contraddizioni interne al popolo e le contraddizioni tra il popolo e i suoi nemici". Spesso noi finiamo col trasformare una contraddizione "interna", e quindi risolvibile, in una contraddizione esterna, risolvibile anch'essa, ma con la lotta di classe. Ed è per questo che i possibili amici diventano nemici. E don Tano ringrazia
Pippo Conticelli. Palermo.: 16/05/2012 20:40:28
Veramente Vergognoso! Rispondi a questo messaggio
VERAMENTE VERGOGNOSO il modo di come è stato gestito il corteo!Che ruolo avevano i compagni di Peppino? Doverano i familiari di Peppino?Tutto in mano a Rifondazione Comunista ai Cobas travestiti da NO-TAV e al partitino di Marco Rizzo,senza nessun rispetto per le diverse opinioni.Qualcuno parla di corteo politicizzato?MAGARI!E' stato un corteo fazioso e partiticizzato in maniera volgare,ripetitivo,poco democratico,senza idee nuove,con precisi riferimenti al vecchiume ideologico ormai superato.Cerchiamo di essere realisti,ma sopratutto cerchiamo di non negare le cose evidenti che stanno sotto gli occhi di tutti.
Mefisto.: 16/05/2012 23:54:41
D'accordo con Pippo. Rispondi a questo messaggio
Cari amici e cari compagni,pure io quest'anno durante il corteo ho notato tanta arroganza e volgarità.Sono d'accordo con Pippo.Il corteo deve essere gestito in maniera diversa,non si può continuare in questo modo.Sono convinto che nell'ambito delle divisioni,sia la famiglia e sia i compagni di Peppino debbono tirare fuori le palle ed assumersi delle serie responsabilità.Non ha più senso delegare agli altri questioni importanti e molto delicate,come appunto il corteo e la gestione dell'ex "Casa Badalamenti".Non è più tempo di scherzare o di giocare alla rivoluzione.Non credo pure sia il tempo di citare le frasi di Mao,possiamo pure farlo,però senza un livello di maturazione culturale e politica non ci servono a nulla.E' Proprio inutile inneggiare a Peppino senza essere consapevoli e coscienti che il mondo è cambiato.Possiamo non essere interessati alle veglie di preghiera o alle marce dei Sindaci,magari non ci torna il conto dei Cento Passi,và pure bene,però se non siamo in grado di riflettere e di capire che esiste una realtà in movimento e in piena evoluzione non riusciremo mai ad aprire un dialogo con nessuno,resteremo fermi e prigionieri della nostra presunzione e delle nostre convinzioni.Pippo sostiene che non bisogna negare l'evidenza,pure in questo sono d'accordo con lui,purtroppo nelle precedenti manifestazioni sono successi dei fatti spiacevoli,accettare gli errori commessi non significa passare per sconfitti,al contrario può costituire un punto di forza per avviare un cammino verso l'impegno politico e culturale.Mi auguro che nel giro di poco tempo vengano risolte queste esigenze immediate per il bene di tutti,se questo non avviene vuol dire che presto tutto può svanire.Solo in questo modo ognuno potrà finalmente badare ai cazzi propri.Magari ogni 9maggio un migliaio di persone e forse meno verranno a Cinisi a buttare fuori dal solito corteo la gente non gradita e a gridare:"Peppino è vivo è lotta insieme a noi,le nostre idee non moriranno mai!"
Denis: 17/05/2012 00:11:19
Hosteria Sucus. Rispondi a questo messaggio
HOSTERIA SUCUS "CASA BADALAMENTI"CENE SOCIALI A PREZZI STRACCIATI.7-8-9 MAGGIO.VIVA LA RIVOLUZIONE PROLETARIA.VIVA IL COMUNISMO!
Gianni.: 17/05/2012 00:49:16
Le "merdate di Rifondazione Comunista. Rispondi a questo messaggio
Non è per caso qualcuno si ricorda che L'anno scorso i militanti di Rifonazione Comunista con la loro macchina piena di bandiere e con la loro amplificazione hanno disturbato tutto il tempo gli interventi dal balcone di"Casa Memoria"Prima di Giovanni Impastato(tesserato della Federazione della Sinistra-Rifondazione)e poi di Umberto Santino?Malgrado qualcuno li ha sollecitati a smettere loro hanno continuato.Per favore qualcuno scriva come possiamo definire questi atteggiamenti!
Mefisto.: 17/05/2012 08:46:13
Non è proprio il caso! Rispondi a questo messaggio
Stiamo facendo una grande figura di "merda,toccare il fondo direi è poco.Ci troviamo di fronte ad una situazione veramente ridicola,da Socrate passiamo ad Aristotele,poi qualcuno cita Mao.Non si fa altro che perdere tempo a masturbarsi per sostenere che Peppino oggi avrebbe fatto questo,sicuramente non avrebbe fatto quello che ha fatto il fratello e la sua famiglia,la veglia di preghiera non va bene perchè lui non era cattolico,non ha mai fatto i "Cento Passi",però forse all'età un po più avanzata ci avrebbe ripensato,non va bene il Torneo di Calcio perchè lo sport è asservito a questo sistema capitalistico,bisogna proporre un certo tipo di musica e non altra per non allontanarci dai suoi gusti.Lui era Comunista e sarebbe rimasto tale,tutti quelli che non lo sono non si possono permettere di ricordarlo,debbono stare a guardare quello che i soli Comunisti possono fare in suo onore.Lui era rivoluzionario e sarebbe rimasto tale,solo i No-Tav possono permettersi di commemorarlo in un preciso modo,lui non avrebbe mai permesso "Casa Memoria" e nello stesso tempo avrebbe rinnegato il fratello,sicuramente si sarebbe comportato allo stesso modo di come si stanno comportatendo le persone che nella ricorrenza del 9 Maggio gestiscono "Casa Badalamenti".Mi sembra che in questo modo siamo entrati nel mondo delle barzellette di cattivo gusto.Da Socrate,Aristotele e Mao siamo passati a Leoluca Orlando e a Fabrizio Ferrandelli.Mi auguro che questo possa bastare!Per favore non fate altre citazioni,rischiate di apparire sempre più ridicoli.Lo sappiamo tutti che siete dei saggi intellettuali,però in questa circostanza non credo sia il caso.
Francesco Vitale.: 18/05/2012 00:09:17
Bandiere a Casa Badalamenti. Rispondi a questo messaggio
Come cittadino di Cinisi,a nome di tanti altri miei compaesani,voglio chiedere al Sindaco Avv.Salvatore Palazzolo e alla Signora Felicia Vitale Impastato presidente dell'Ass."Casa Memoria"e titolare della gestione di "Casa Badalamenti"come mai all'interno della stessa Casa nei giorni della ricorrenza dell'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato si praticava servizio di ristorazione con tanto di insegna e publicità(Hosteria Sucus Can)con la vendita di bevande alcoliche(birra e vino).Ci sembra giusto sapere nello stesso tempo per quale motivo sempre davanti la casa all'esterno venivano poste con grande evidenza tante bandiere di un partito politico dell'estrema sinstra.Penso sia un nostro diritto venire a conoscenza delle regole della convenzione e nello stesso tempo capire se realmente vengono rispettate.
Filippo.Cinisi.: 18/05/2012 08:01:58
Il sistema solare. Rispondi a questo messaggio
Sono una di quelle persone appartenente alla categoria dei "BRAVISSIMI"(a disquisire sul niente e a spostare i termini della questione per non prenderla di petto).Però voglio precisare che la cosa che mi ha colpito di più in questo 9 Maggio è stato un curioso particolare che tutti abbiamo notato:L'Hosteria del Sucus Can con la botte di vino davanti casa Badalamenti.VERAMENTE DIVERTENTE!A questo punto sono felicissimo di ATTRAVERSARE TUTTO IL SISTEMA SOLARE senza raccontare balle.
Giovanni B. Palermo.: 18/05/2012 20:29:15
Gravi errori Rispondi a questo messaggio
A me invece ha colpito tantissimo,l'esponente del "Sucus Clan" che gestiva l'hosteria a "Casa Badalamenti"in testa al corteo umbriaco fradicio che insultava la gente con la bandiera del partito di estrema sinistra dei Comunisti lavoratori.Meglio di così non poteva andare il corteo.La cosa che mi ha dato fastidio sono stati gli slogan che partivano dal camion addobbato a festa con le bandiere comuniste e della No-Tav,rivolgendosi alla gente sui marciapedi all'entrata del paese gridavano"Benvenuti a Mafiopoli".Sono decisamente convinto che un corteo in ricordo di Peppino Impastato non potrà mai essere una sacra processione dove tutti debbono osservare il silenzio di riflessione,il primo sarei io a non partecipare,però penso che bisogna mantenere un certo ritegno e un minimo di rispetto per le idee degli altri per gli abitanti del luogo.Lasciare tutto alla gestione e decisione di un gruppo di irresponsabili che addirittura si permettono di strumentalizzare le vere battaglie sociali è il più grave errore che potete commettere.
(anonymous): 18/05/2012 20:36:35
NO-MAFIA,NO-TAV,NO-CORTEI-ALCOLICI. Rispondi a questo messaggio
NO-MAFIA,NO-TAV.NO-CORTEI-ALCOLICI!
(anonymous): 19/05/2012 09:04:21
No-Mafia. NO-TAVerna. Rispondi a questo messaggio
NO-MAFIA.NO-TAVerna in "Casa Badalamenti"
(anonymous): 20/05/2012 23:57:34
102 Sindaci presenti a Cinisi. Rispondi a questo messaggio
Siccome sono state date delle notizie false sulla presenza dei Sindaci a Cinisi in occasione dell'anniversario dell'assassinio mafioso di Peppino Impastato,per dovere di cronaca nel rispetto della verità ci sembra giusto precisare che i presenti erano in totale 102.Venuti da tutta l'Italia 69,il resto dalla Sicilia 33.Molti hanno dato la loro adesione però non sono riusciti a partecipare per motivi elettorali.Da notare la presenza di quasi tutti i Sindaci della nostra zona.Purtoppo al corteo del Pomeriggio molti hanno deciso di rinunciarci.Gli organizzatori sono stati molto scorretti e gli hanno imposto in maniera poco garbata di stare in coda e non a metà corteo,perche quella era una manifestazione NO-TAV,NO-MAFIA contro le istituzioni.Per questo motivo qualcuno con la solita presunzione e malafede ha scritto che i sindaci non erano affatto cento,ma una decina.Notizie ricavate da fonte sicura,dal Comune di Cinisi,dalla Biblioteca Comunale,dall'Assessorato alla cultura e spettacolo.
Lancel Premier Flirt: 15/12/2012 11:42:00
RE: Socrate è mortale?? Rispondi a questo messaggio
Livraison gratuite Soldes Lancel
Lancel Premier Flirt: 15/12/2012 13:03:07
RE: Tre per uno tre. Rispondi a questo messaggio
Si vous êtes le conjoint ou l"amour de sa vie, soldes Lancel Premier Flirt vous devriez vraiment obtenir quelque chose de romantique ou quelque chose qui a une signification spéciale pour vous en tant que couple. Comme voyage dans une ville où vous avez rencontré ou dîner dans un café où vous avez proposé. Lancel Premier Flirt
Ugg Boots UK Outlet: 19/12/2012 16:22:52
RE: Tre per uno tre. Rispondi a questo messaggio
GHD Hair GHD GHD
GHD Australia Cheap: 20/12/2012 01:00:13
RE: D'accordo con Pippo. Rispondi a questo messaggio
Special Delivery - Find a toy truck he would like - dumptruck, GHD Hair Ugg UK low rider, antique pickup - at a toy store or antique store. Fill the bed of the truck with all his favorite goodies such as candy bars, homemade cookies, caramels cheapuggbootsoutlet-uk , etc. If you really want to surprise him, hide a gift certificate underneath all the treats.