Noi e loro
non perdiamo piu' tempo in battaglie e bersagli inutili. Individuiamo subito: qua ci siamo NOI, tanti, frustrati, incazzati, vessati nel presente e sempre piu' poveri e privati di futuro, e LORO, pochi e arroccati nei privilegi, che ci scagliano contro bugie a raffica dei media e repressioni, ma non potranno reggere il gioco per sempre.
LORO sono: la maggior parte dei politici e i loro giri corporativi, partecipate, associate, riciclaggi e mangerie; imprese e banche privilegiate, comprese le coop di tutti i colori, i costruttori, i compromessi con le varie mafie ripulite; le gerarchie ecclesiastiche; le baronie delle universita', della sanita' e altro con le loro discendenze piazzate e immanicate; i professionisti d'oro; i prenditori e i manager alla Marchionne, confindustria e affini, tutti bravi a parlare coi soldi e i diritti degli altri, ma incapaci di un progetto serio.
NOI siamo: pensionati non d'oro, casalinghe, cassintegrati, disoccupati, operai, impiegati, insegnanti, studenti, laureati senza spintoni, tecnici, precari, sfruttati anche immigrati, imprenditori seri, piccoli professionisti, autonomi, preti impegnati, difensori del territorio, dei beni e dei diritti...
Coi referendum abbiamo dimostrato che unendoci non ce n'e' per nessuno. Divisi ci annientano uno alla volta. Non abbiamo niente da perdere a compattarci.
milena d., savona 27.03.12