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Telejato passa al digitale

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Telejato entra in Globalist syndication e dal 2 Luglio è passata  al digitale sul canale 273

 

  1. E’ fatta: da ieri Telejato è entrata in Globalist syndication ed è passata al digitale terrestre. La “più piccola televisione del mondo” ,  che si è meritata l’appellativo di   tv antimafia apre un nuovo sito internet e raddoppia l’informazione. Dopo mesi di appelli, in nome della libertà d’informazione, d’interventi di vario tipo per salvare un’emittente costantemente sulla notizia, in particolare per i fatti di mafia, la battaglia  dello switch-off è stata vinta  e dal 2 luglio la TV ha il suo canale , ill numero 273.

Telejato, diretta da Pino Maniaci, potrà con il suo nuovo sito internet raddoppiare l’informazione, aggiornando le notizie dalla mattina alla notte, offrendo al suo pubblico una informazione sempre più ricca e qualificata. “Più informazione è più democrazia- dice Pino Maniaci – entrare nella rete di Globalist è per noi un motivo in più per proseguire il nostro impegno per la legalità e per la Sicilia”. Il nuovo sito sarà all’indirizzo telejato.globalist.it (raggiungibile senza www).

“Per noi è una grande soddisfazione – ha detto il direttore di Globalist, Gianni Cipriani – perché la nostra syndication si arricchisce di una voce libera che con il suo impegno quotidiano si è conquistata stima e ammirazione da parte di molti.

La coraggiosa Tv antimafia ha rischiato la chiusura. La legge sullo switch-off infatti aveva previsto regole restrittive per i titolari delle piccole televisioni comunitarie come TeleJato, e la prospettiva era di spegnere il segnale.

La difficile battaglia fortemente combattuta non solo da Pino Maniaci e dalla sua famiglia, ma dalle centinaia di associazioni, giornalisti, volontari (Salvo Vitale, Riccardo Orioles, Ass.Rita Atria, Libera, AddioPizzo, I Siciliani, DIECIeVENTICINQUE,  Associazione Peppino Impastato, Associazione Radio Aut, Casa Editrice Coppola…) e dalle centinaia di scolaresche di tutta Italia che si sono uniti per mantenere in vita TeleJato: la prova è stata superata a pieni voti, ed ora è possibile tirare un respiro di sollievo.

«Abbiamo bisogno di una sede più grande in cui lavorare e le attrezzature necessarie per poter continuare ad trasmettere il notiziario -afferma il direttore -Le famose due stanze con bagno di TeleJato non sono più sufficienti, per cui chiediamo che ci venga assegnato un bene confiscato alla mafia. Abbiamo già lanciato un appello, chiediamo l’aiuto di don Luigi Ciotti».

Salvo Ognibene e Salvo Vitale

( 3 luglio 2012 )



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