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Gli stracci e il complotto

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Stracci

 

De gustibus non disputandum est. Sarà. Però che gusto ci sia a guardare giovani donne travestite da Obama o da giudice Boccassini per allietare gli ozi dei potenti è un mistero destinato a rimanere avvolto nelle nebbie di Arcore. Fellini ci avrebbe costruito un corrosivo ritratto dei suoi, la metafora perfetta della decadenza di un sistema. Di fronte allo squallore si misurano in tutta la loro gravità i rischi corsi dall'Italia rimasta alla mercé di una classe dirigente inetta, che sprecava il suo mandato trastullandosi anziché governare. La consapevolezza del pericolo dovrebbe se non altro contribuire a sventare senza indugi il bluff del presidenzialismo alla francese, l'ultima trovata raschiata dal fondo del cilindro sulla quale il Pdl pensa di fondare la Terza Repubblica prossima ventura, targata Berlusconi. Come se non avesse combinato abbastanza guai nella Seconda. Si rassegni il partito più malato della legislatura. Sul palco ormai il re ormai è nudo. A terra restano gli stracci di un progetto fallito, le ricadute di una sconfitta impossibile da azzerare.

( Renzo Balmelli)

 

 

 

Il Complotto

 

Di questo passo non ci sarà da stupirsi se un domani l'Italia osservata da fuori verrà vista come una Repubblica fondata sul complotto. Con tutti i casi di corruzione in cui nessuno si riconosce, non passa giorno senza che personaggi un tempo osannati e adulati si riempiano la bocca di questa parola quale insulsa giustificazione per salvare reputazioni compromesse da tesorieri fraudolenti, sperpero di denaro pubblico e collusioni mafiose. La litania del complotto è ormai il tormentone dei salotti televisivi, ma questo non significa che se ne debba abusare. Invece a furia di " non sapevo", e di" non c'ero" il Paese è costretto ad assistere a un deplorevole festival dell'ipocrisia che è quanto di meno indicato vi sia per ridare credibilità alla politica.

( Renzo Balmelli)

 

Anche Moody, l’agenzia di reading che dà le pagelle, complotta contro l’Italia: i suoi declassamenti sono ingiusti, siamo puniti, c’è, secondo i nostri giornalisti, un progetto per distruggere l’euro continuando a erodere in borsa i valori  conquistati col sangue degli italiani, si vuole  impedire che torni Berlusconi, perché lui, il dio, risolverebbe tutto e infine si cerca di far fallire l’Italia per svenderla a basso costo. Anche un giudice italiano ha accertato il complotto e l’imbroglio. Tutto questo, senza volere ammettere che ormai il capitalismo italiano fa acqua da tutte le parti, è stato incapace di rinnovarsi e di investire in Italia, ha preferito dislocarsi altrove, per realizzare facili guadagni, ha abbandonato a se stessa la nazione continuando ad alimentare realtà virtuali e centri commerciali che non producono, ma vendon.,

( 14 luglio 2012 )



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