Tutto falso
Sul tema: andare o no in televisione..
Qualcuno non sa o dimentica che quando, nell'antica Atene classica, nacque la democrazia, sorsero subito scuole di sofisti che insegnavano ai futuri carrieristi della politica a infinocchiare la gente, con belle argomentazioni convincenti, e tali sofisti venivano indottrinati per poter far sembrare vero un certo discorso, ma poi per far sembrare verso anche il suo opposto, perché la politica da subito si trasformò da cura del bene pubblico in artifizio che nascondeva l'interesse privato, così che l'apparenza doveva prevalere sulla sostanza.
La televisione è essenzialmente inganno e finzione.
Vorrei ricordare che nella prima guerra del Golfo, il primo sbarco fu coreografato e filmato da terra, e fu ripetuto più volte finché non si ottenne l'effetto 'spontaneo' desiderato. E' come la famosa foto della battaglia di Ivo Jima con i combattenti che riescono a drizzare la bandiera e che fu fatta con molte pose solo a guerra finita. Vorrei ricordare anche che persone come Berlusconi viaggiano con una équipe di una dozzina di truccatori personali, che le domande che ricevono sono concordate, che i giornalisti sono scelti con cura estrema, che si allontana chiunque sgarri a regole precise, e che loro come qualsiasi altra persona della tv, dalla Gruber a Costanzo a Mentana, non parlano mai a ruota libera ma leggono da grandi cartelloni le cose che devono dire e hanno costantemente un auricolare nell'orecchio che non si vede, da cui arrivano loro le risposte. E' tutto falso e falsificato. I nostri arriverebbero in questo mondo artificiale come pecore al macello.
viviana v., Bologna 09.05.12