ASSEMBLEA GIOVEDI’ 13 SETTEMBRE ALLE 19.00
PRESSO LA SEDE COBAS – P.ZZA UNITA’ D’ITALIA, 11
Per promuovere il Comitato No-Muos
Ci sembrano ormai maturi i tempi per costituire a Palermo un Comitato contro la realizzazione del Muos e più in generale per la smilitarizzazione della Sicilia. Il Mous è il mega radar che l’esercito americano sta costruendo a Niscemi, in contrada Ulmo, e che serve ad integrare lo scudo stellare posto a difesa dei paesi del blocco occidentale e funzionale ad ampliare sempre di più le guerre del XXI secolo. Gli effetti del Muos saranno quelli gravissimi di porre la “portaerei” Sicilia come base (e quindi obiettivo) di un eventuale conflitto nucleare e di aumentare l’inquinamento elettromagnetico nel raggio di decine di chilometri (non a caso altre antenne simili sono poste di solito al centro di aree non densamente popolate), con un seguito inevitabile di malformazioni infantili e tumori per gli abitanti della Sicilia sud-orientale. Contro questo mostro sono cinque anni, partendo dall’autorganizzazione di base nei territori limitrofi (Niscemi in primis) che oramai ci si batte, già da questa primavera sono nati in tutta la Sicilia decine di comitati di base No-Muos che hanno cominciato a fare rete e costruire controinformazione e mobilitazione. Noi siamo convinti che l’aumento esponenziale di questi comitati e l’apporto sempre maggiore di nuovi militanti possa anche innovare la situazione dentro il movimento No Muos facendogli fare un salto di qualità: nel comprendere la natura del nemico (l’imperialismo e l’ordine mondiale neoliberalista che sottintende) nel creare radicamento sociale e territoriale (in particolare a Niscemi), nel comprendere che solo con l’azione diretta si può assicurare ai movimenti una vittoria contro le installazioni militari e le devastazioni territoriali. Noi siamo fortemente certi che questa lotta vada sostenuta ed accresciuta con tutti gli strumenti possibili e facciamo appello aì tanti soggetti e realtà che vivono, aggregano conflitti sociali, lottano e crescono in Sicilia perché si attivino, a prescindere dalle aree politiche e da quelle geografiche: c’è bisogno del contributo e dell’intelligenza di tutti. Siamo convinti che le lotte contro le devastazioni e militarizzazioni territoriali abbiano un senso che travalica la, pur importante, difesa della salute dell’ambiente e dei cittadini, esserne parte attiva può far compiere il passo decisivo per iniziare, domani, a lottare contro la crisi, contro l’Europa dei padroni, contro le logiche del debito, e nell’immediato per contrastare eventuali e possibili infiltrazioni mafiose che già operano nel territorio. Per ultimo individuiamo fermamente le caratteristiche di antifascismo e antimafia sociale come discriminanti imprescindibili del nascente comitato.
Dall’ultima assemblea regionale dei movimento No Muos del 26 agosto è venuta fuori l’agenda delle mobilitazioni che rilanciano la campagna autunnale contro il Muos e per la smilitarizzazione della nostra isola, sintesi di quell’incontro è l’appello che condividiamo con tutti voi, e che potete leggere di seguito, che detta la piattaforma e le parole d’ordine in vista di una settimana di mobilitazione regionale a partire dal 29 settembre e che si concluderà il 6 ottobre con una Manifestazione Regionale/Nazionale a Niscemi. Per confrontarci e organizzare in maniera condivisa questi appuntamenti si è appena concluso a Niscemi (7, 8 e 9 settembre) un primo presidio di lavoro di cui a breve saranno rese note le conclusioni.
Vittoria Aricò (Collettivo 20 luglio), Andrea Ballarò (Cobas Palermo), Roberto Bellavista (Alternativa Libertaria Palermo) Cesare Casarino, Totò Cavaleri (Lab.Zeta), Giulio Franzitta, Nadia Furnari (Ass.Antimafie Rita Atria), Maurizio Galici (Alternativa Libertaria Palermo), Giorgia Listì (Cobas Antirazzista), Martina Lo Cascio, Antonio Mazzeo, Giole Patti (Coord.Syntagma), Valentina Ragusa (Ass.Radio Aut), Luciano Rizzuti (Giovani Comunisti Palermo), Elio Teresi (Ass.Radio Aut) , Salvo Vitale (Ass. Peppino Impastato)
Appello contro l'installazione del MUOS a Niscemi e per la smilitarizzazione della Sicilia
Nocivo per la salute dei siciliani, capace di interferire con le strumentazioni tecnologiche dell’aeroporto Fontanarossa di Catania e d’impedire l’entrata in funzione di quello di Comiso , ingombrante ostacolo per il rilancio delle economie territoriali, il Muos è soprattutto uno strumento di guerra e di morte, l’arma perfetta per i conflitti del 21° secolo degli Usa, catastrofica rappresentazione dell’opera umana nell’ambiente naturale, a partire dalla devastazione della riserva naturale SIC Sughereta a Niscemi (habitat di una flora ed una fauna meravigliose) e dei suoi pericolosissimi effetti sulla vita dell’uomo (incremento malattie quali tumori e leucemie). Il sistema di antenne che sta per essere installato a Niscemi, attraverso le sue enormi parabole (che verranno a breve impiantate) permetterà il flusso planetario delle operazioni militari, in un territorio già gravemente stuprato dal petrolchimico di Gela e dalle 41 antenne NRTF, operanti sempre nella Sughereta da 21 anni, nonostante le onde elettromagnetiche violino le norme di legge.
A Sigonella la situazione è altrettanto allarmante poiché la base Usa è diventata la capitale mondiale dei micidiali aerei senza pilota (Global Hawk,Predator, Reaper) e del “grande orecchio” con il sistema di sorveglianza terrestre AGS per le guerre telecomandate, che stanno causando insostenibili pericoli per le popolazioni ed il traffico aereo civile.
A 30 anni dalle grandi mobilitazioni popolari contro l’installazione degli euromissili a Comiso dobbiamo opporci a chi minaccia le nostre vite e riprendere in mano ora il nostro futuro.
- Vogliamo che si revochi l’installazione del MUOS e si smantellino le 41 antenne NRTF a Niscemi
- Vogliamo che la base di Sigonella sia smilitarizzata e riconvertita in aeroporto civile internazionale
- Vogliamo che si taglino le crescenti spese militari per criminali guerre neocoloniali , mentre chi ci governa procede con sanguinosi tagli alle spese sociali per salvare il capitale finanziario ed il debito delle banche
- Impediamo che la nostra isola continui ad essere un avamposto di guerra ed il Mediterraneo un cimitero marino; Mobilitiamoci per una Sicilia ponte di pace e cooperazione fra i popoli
Niscemi, 26 agosto 2012
Coordinamento regionale Comitati NoMuos