Il Complotto
IPOCRISIA. Di questo passo non ci sarà da stupirsi se un domani l'Italia osservata da fuori verrà vista come una Repubblica fondata sul complotto. Con tutti i casi di corruzione in cui nessuno si riconosce, non passa giorno senza che personaggi un tempo osannati e adulati si riempiano la bocca di questa parola quale insulsa giustificazione per salvare reputazioni compromesse da tesorieri fraudolenti, sperpero di denaro pubblico e collusioni mafiose. La litania del complotto è ormai il tormentone dei salotti televisivi, ma questo non significa che se ne debba abusare. Invece a furia di " non sapevo", e di" non c'ero" il Paese è costretto ad assistere a un deplorevole festival dell'ipocrisia che è quanto di meno indicato vi sia per ridare credibilità alla politica.
(Fonte “L’Avanti” - Renzo Balmelli)