Martedì 2 ottobre, alle ore 18.30 presso la Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, corso Umberto 220, Cinisi, presenteremo due progetti di grande valore culturale: la produzione dal basso del documentario “l’Ora di Spampinato”, dedicato a Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano corrispondente de L’Ora, ucciso quarant’anni fa mentre svolgeva le inchieste sul neofascismo e la criminalità organizzata nella sicilia sudorientale , e il ritorno di SuccoAcido, storico magazine di cultura underground, su carta. Due operazioni editoriali che nascono grazie alla forza delle idee che veicolano, prescindendo da valutazioni commerciali.
All’incontro interverranno:
Giampiero Caldarella, autore e direttore responsabile per “SuccoAcido”, fondatore del mensile di satira "Pizzino" e caporedattore del “Male” di Vauro e Vincino,
Vincenzo Cascone, regista ed editore per “Extempora”
Marc De Dieux, musicista e editore delle” Edizioni De Dieux”
Danilo Schininà, autore e regista TeatroaMargine
Salvo Ruvolo, associazione “musica e cultura”
L’incontro è promosso dall’associazione “Musica e Cultura”, che ha posto al centro della propria attività la promozione di esperienze artistiche e culturali libere e non allineate ai dettami dell’asfittico mercato italiano.
Un volantino del “circolo musica e cultura” recitava:
1)la cultura non è prerogativa di piccole elites dedite al sussiego salottiero, ma patrimonio di massa in continua evoluzione e frutto del contributo quotidiano di tutte le donne e gli uomini in lotta per migliorare le proprie condizioni di vita;
2)La musica, nelle sue forme più avanzate, è un momento del processo generale di emancipazione dallo sfruttamento materiale e da un modo repressivo e reazionario di concepire i rapporti sociali ed umani;
3)La nostra musica e la nostra cultura intendiamo gestircele in prima persona in rapporto di collaborazione critica con chiunque intenda darci il suo contributo a qualsiasi livello; intendiamo continuare sulla strada già aperta nel disprezzo di quanti, per difendere posizioni di potere già acquisite, crederanno di poterci ancora mettere il bastone fra i piedi e per l'affermazione della nostra identità culturale.
circolo musica e cultura 1975
Riteniamo che oggi l’affermazione della libertà di espressione, di informazione e di ricerca sia in pericolo non tanto per odiose forme di censura ma per via di meccanismi correlati ad una concezione della cultura come merce.