Cassazione: alla Diaz massacro ingiustificabile
La condotta violenta della polizia nell'irruzione alla scuola Diaz ha "gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero".
A sottolinearlo sono i giudici della quinta sezione penale della Cassazione, nelle motivazioni della sentenza con cui, il 5 luglio scorso, decisero di confermare le condanne per gli ex vertici della polizia coinvolti nell'assalto alla scuola Diaz, dove alloggiavano i no-global e dichiarato prescritti i reati di lesioni gravi nei confronti di alcuni agenti imputati. La sentenza (n. 38085) è stata depositata oggi ed è lunga 186 pagine.
La "gravità" dei reati commessi dai funzionari della polizia, come quello della violazione "dei doveri di fedeltà" delle calunnie e dei falsi, legittima il 'no' "al riconoscimento delle attenuanti generiche" a favore degli imputati. Hanno commesso una "consapevole preordinazione di un falso quadro accusatorio ai danni degli arrestati, realizzato in un lungo arco di tempo intercorso tra la cessazione delle operazioni ed il deposito degli atti in Procura".