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Telejato: un incendio brucia gli impianti

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Telejato: un incendio brucia gli impianti

 

Sono stati giorni terribili per la Sicilia: interi ettari di bosco, di vegetazione mediterranea, ma anche alberi ed essenze pregiate, sono andati distrutti dagli incendi, alimentati dal forte vento di scirocco. E’ stato rilevato che la maggior parte degli incendi, appiccati in più punti, erano di origine dolosa. Uno di questi incendi ha infierito su Monte Bonifato, la montagna di Alcamo, dove sono ubicati tutti i trasmettitori televisivi della zona. Il fuoco è stato devastante, ma stranamente tutti i trasmettitori sono stati risparmiati, eccetto quello di Telejato. La piccola emittente televisiva di Partinico in questi giorni stava preparandosi a fare il grande salto: era riuscita ad ottenere cinque frequenze nella gara per il digitale terrestre, aveva cambiato sede, stava attrezzandosi per trasmettere a Trapani, ad Agrigento e a Palermo, ma l’incendio ha tagliato le gambe a questi progetti. “Ci sono molti elementi che lasciano pensare a un incendio doloso, ha detto Pino Maniaci, primo fra tutti il fatto che, attorno alla postazione, ci sono delle aree non bruciate, ma non voglio mettermi a sbandierare, come già hanno fatto altri, la tesi dell’attentato: ci penseranno le forze dell’ordine, alle quali ho sporto regolare denuncia, a stabilire la verità. Per la verità, nel momento in cui ci siamo recati alla postazione per constatare i danni, nell’intenzione di ripristinare tutto e subito, abbiamo forse cancellato elementi che avrebbero potuto essere utili alle indagini. I danni ammontano a circa 27.000 euro e, come al solito, non abbiamo una lira, anzi un euro.” Malgrado tutto Telejato è andata avanti:  il fuoco e le intimidazioni non sono riusciti a fermare la voglia di continuare. Per il momento il segnale arriva solo a Partinico, Montelepre e Borgetto,  ma quanto prima tutto sarà ripristinato: Maniaci ha tenuto a dirlo nel corso della festa per l’inaugurazione della nuova sede, alla quale sono intervenuti il Prefetto di Palermo Postiglione, il questore,  il giudice Morosini, il giudice De Francisci: hanno mandato messaggi inaugurali anche il Procuratore capo di Palermo Messineo, il dott Ingroia e Giancarlo Caselli.Hanno partecipato anche le Associazioni intestate a Rita Atria e a Peppino Impastato.  Nel frattempo continua a ritmo pieno l’esperienza dei ragazzi di Telejunior, provenienti da tutta Italia e costantemente presenti sul territorio, per denunciare sprechi, disfunzioni, imbrogli politici e presenze mafiose.

Telejato  per le donazioni:rif. http://www.telejato.it/

IBAN: IT56N0894643490000007484182

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( 8 ottobre 2012 )



Ci sono 1 commenti sulla notizia
A.R.: 08/10/2012 12:32:20
mi chiedo e vi chiedo Rispondi a questo messaggio
io mi chiedo e vi chiedo: tutti denigrano Pino Maniaci, lo considerano un fallito, lo criticano personalmente e professionalmente, soprattutto minando la sua situazione personale tacciandolo per una persona non "legalmente pulito", insomma c'è chi lo ha defito anche mafioso... Ora fermo restando che ognuno può esprimersi ed avere una sua visione, un suo punto di vista, ma gente come il Giudice Morosini, il Prefetto di Palermo Postiglione, il Magistrato De Francisci che sono intervenuti all'inaufurazione della nuova sede di TeleJato, oppure il Procuratore capo di Palermo Messineo, il Dottore Ingroia e il Procuratore Giancarlo Caselli è possibile che siano tutti miopi e soprattutto stupidi tanto da metterci la faccia accanto ad una persona come Pino Maniaci ed il progetto di Telejato, con Telejato Junior, visto che si è considerato Pino una persona poco rispettabile? Sicuramente si possono criticare i modi di fare controinformazione, o di condurre il giornale, ma non si è un pochettino esagerati nel rispondere ad una manovra che getta fango, a dire di alcuni, gettando o provando a rigettare del fango? Forse spesso si perdono i punti di vista fondamentali e ci si fa prendere dalla voglia di apparire, spesso si mira all'apparenza più che ai contenuti... Quest'ultima riflessione è generale verso tutti, solo per stimolare una sana autoriflessione. PS chiedo ai tanti dediti alla passione di alterare il pensiero o a strumentalizzare ogni commento o riflessione, almeno di leggere il commento e solo dopo aver riflettuto un pochino rispondere, con la firma vera possibilmente, mettendo da parte la codardia. Antonio R.