L’astensione intelligente
Noi voteremo ma se proprio non riusciamo a convincere qualcuno, almeno che sappiano questo:
Se proprio non vogliono votare, esiste un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita' di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di
partecipazione: se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e
si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche
o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza.
E' facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI
ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO
(es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta
di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto.
Nessun media ne parla e nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa in Italia) la casta avrebbe 'qualche problema’ nell'assegnare i seggi vuoti e i media sarebbero obbligati a parlarne
barbara b. 19.10.12