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Inaugurata a Bergamo la Biblioteca Popolare dedicata a Peppino Impastato

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Molti ricorderanno la decisione del sindaco di Ponteranica, Cristiano Aldagani, di togliere l’intestazione della Biblioteca Comunale a Peppino Impastato. Come per la vicenda dei Soli delle Alpi di Adro, il provvedimento assunse un valore simbolico e programmatico, soprattutto perché fu il primo atto in assoluto della giunta appena eletta. Erano i tempi delleghismo rampante al grido di “Padroni a casa nostra” e un eroe forestiero (per usare un eufemismo) nel comune appena conquistato non ci poteva stare. La targa venne divelta e sei-settemila sostenitori dell’attivista di Cinisi, ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978, sfilarono per il paese in segno di protesta. Tutti provenienti da fuori, perché Ponteranica restò indifferente e si stancò ben presto delle polemiche, che sono riprese recentemente quando è scattata la seconda fase del “piano Aldegani”, ovvero l’intitolazione della biblioteca al padre Sacramentino Giancarlo Baggi.

L’idea dei ragazzi del circolo culturale “Rosa Bianca” nasce da qui: restituire una biblioteca a Peppino (anche se a Bergamo, visto che nel confinante feudo di Aldegani non è stato possibile) e cercare di infrangere quel muro di ostilità e indifferenza che hanno eretto gli abitanti del ricco sobborgo, ponendosi nei loro confronti in una logica costruttiva.

Così nel giugno scorso è partito il tam tam per la raccolta dei libri, una raccolta che a oggi è andata oltre le più rosee aspettative: “Abbiamo ricevuto materiale anche dal carcere di Reggio Calabria – racconta entusiasta Ettore Trozzi, del circolo culturale – Poi hanno risposto al nostro appello grandi e piccole case editrici, Casa Memoria di Cinisi e il Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, ma soprattutto hanno partecipato moltissimi cittadini da varie parti d’Italia.” Il tutto per un totale di circa quattromila volumi.

Dopo ferventi lavori di schedatura, la biblioteca, in viale Fermi, all’interno del “Circolo Gramsci”, è stata inaugurata ieri sera dal professore Umberto Santino e Giovanni Russo Spena, ex senatore e relatore della Commissione sul caso Impastato.

Nonostante tutto il lavoro ancora da fare, però, Ettore, ci tiene a precisare: il loro non sarà solo un luogo di lettura, ma un punto di aggregazione politica e culturale, pronto a far rivivere lo spirito del circolo “Musica e Cultura”, fondato dall’animatore di Radio Aut nel 1976. Numerosi i progetti in cantiere, dal cineforum alla distribuzione di libri in piazza, ma tutti con un unico con un denominatore: aprirsi al quartiere e raggiungere quelle persone che solitamente non entrerebbero in una biblioteca. Nella speranza di avvicinare anche quegli abitanti di Ponteranica che di fronte al nome del militante siciliano in questi due anni hanno risposto: “Non mi interessa”. 

 

da ilfattoquotidiano.it

( 30 ottobre 2012 )



Ci sono 8 commenti sulla notizia
Clara G.(Ponteranica): 30/10/2012 20:19:15
Crimini commessi! Rispondi a questo messaggio
L'indifferenza di Ponteranica,la vergogna e l'infamia della Lega!Nessuno cancellerà mai la memoria di PEPPINO IMPASTATO!Oggi molte cose si sono chiarite.LEGA-NDRANGHETA-CL,FORMIGONI,BOSSI,MARONI.Vi sembrano poco i crimini che hanno commesso questi signori?
Serena Caneta. Madrid.: 31/10/2012 12:18:17
Nel nome di Peppino. Rispondi a questo messaggio
Iniziativa esemplare in risposta agli amministratori leghisti di Ponteranica.Una vera operazione culturale di grande rilievo.COMPLIMENTI!SEMPRE AVANTI NEL NOME DI PEPPINO!
Licio. Pontedera.( non Ponteranica): 31/10/2012 12:53:10
Grazie"Rosa Bianca". Rispondi a questo messaggio
Grazie Ettore,Compimenti all'Ass."Rosa Bianca"Una bella idea,un modo per dire che non siammo affatto disposti ad accettare delle decisioni fasciste contro ogni forma di cultura.Arriveranno sicuramente tanti libri.Queste forme di lotta attiva sono veramente efficaci.
Andrea.: 31/10/2012 13:17:19
Biblioteca a Peppino. Rispondi a questo messaggio
Bergamo,Ponteranica,non cambia nulla.Restituiamo una grande Biblioteca a Peppino.
Pippo Cangemi. Palermo.: 31/10/2012 15:32:38
Impegno cultutrale. Rispondi a questo messaggio
La signora Felicia(La madre di Peppino)diceva sempre ai giovani che riceveva in casa sua:"La mafia si sconfigge con la cultura non con la pistola"(naturalmente in puro dialetto Sociliano).Oggi questa affermazionne ha un grande valore.I fatti di Ponteranica ci confermano proprio questo.Sono perfettamente d'accordo con i ragazzi dell'Ass. Rosa Bianca per quello che stanno facendo.Oltre al valore simbolico bisogna anche apprezzare i livelli di impegno culturale dell'iniziativa.
Patrizia Geraci.(Capaci): 01/11/2012 12:00:24
Violare la memoria. Rispondi a questo messaggio
Violare la memoria è una forma di violenza nei confronti delle vittime di mafia e dei familiari che hanno subito il dolore.Questi crimini dovrebbero essere puniti.Invece in una società di "MMERDA come la nostra vengono premiati.
Roberto Trbiani.: 02/11/2012 22:12:17
Grande iniziativa. Rispondi a questo messaggio
Molto interessante l'intervento di Umberto Santino.Una bella lezione di storia.Grande iniziativa.
Federico Adiello. Bergamo.: 03/11/2012 11:41:51
Sendiamo in Piazza. Rispondi a questo messaggio
Una scommessa che bisogna vincere a tutti i costi;La memoria di Peppino non può essere cancellata.Io sono d'accordo con tutte le iniziative che sono state fatte,compresa la biblioteca organizzata dall'Ass.ROSA BIANCA.Però non dobbiamo affatto rinunciare all'idea di scendere in Piazza con una grande manifestazione, per chiedere il ripristino della targa e la intitolazione della biblioteca comunale di Ponteranica a Peppino, come era già stato fatto dall'amministrazione precedente nel 30°anniversario.