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La cappella che ospita la salma dell'eroe antimafia è stata pulita dal fratello Giovanni. Era invasa da escrementi di piccioni che lì avevano nidificato
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La cappella di Peppino Impastato torna pulita
La cappella che ospita le tomba di Peppino Impastato e della mamma Felicia Bartolotta, nel cimitero di Cinisi, torna a splendere nel giorno in cui si festeggiano tutti i santi.
A pulire la cappella dagli escrementi di piccioni che l'avevano invasa il fratello del militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia il 9 maggio '78.
"Ho trovato e provveduto a eliminare due nidi di piccioni", ci spiega Giovanni Impastato. "La tomba di Peppino è molto visitata e spesso chi passa da qui per portare un fiore o lasciare un messaggio dimentica la porta aperta. Per questo la cappella è stata invasa dai piccioni che hanno scelto questo luogo per nidificare".
Nelle scorse settimane sullo stato di degrado e abbandono della cappella del militante si è accesa una polemica. Una testata locale ha descritto così la tomba: "giace in un deplorevole stato di abbandono...come se Peppino ormai fosse stato cancellato dalla memoria per essere proiettato nel mitico mondo degli eroi, dove non c'è bisogno di nulla, poiché gli eroi brillano di luce propria".
La testata ha poi indirettamente attaccato Giovanni Impastato scrivendo che "chi dovrebbe occuparsene (della cappella) è impegnato in tutt'altre faccende affaccendato, assorto nella sua missione di ambasciatore dell'antimafia"
Giovanni Impastato però smentisce affermando che la cappella viene costantemente pulita da lui e che negli ultimi dieci giorni questo non è accaduto perchè "sono stato poco bene. Ho avuto la polmonite e sono stato ricoverato".
Difficile ricostruire il passato e accertare le responsabilità, se di responsabilità ha senso parlare in questo caso. Quel che importa è che la cappella adesso sia stata pulita e che qualcuno continui a prendersene cura.
Articolo tratto dalla pagina web Palermo Today
di Maria Carola Catalano - 1 novembre 2012
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Ci sono 12 commenti sulla notizia
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Da quello che abbiamo capito non ci facciamo mancare nulla:Attaccare la famiglia Impastato per il fatto che ritarda a rimuorere due nidi di piccioni dentro la Cappella di loro proprietà,dove è sepolto "Peppino Impastato"e la sua mamma "Felicia",penso sia una cosa fuori luogo e di cattivo gusto.Mortificante sapere che esiste questa forma di antimafia.Proviamo sdegno e disgusto.Non sapevamo delle condizioni di salute di Giovanni.Ci dispiace tantissimo,nell'occasione ti facciamo gli auguri di una pronta ripresa. Mariella e Piero Benfanti. Cascina.
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Dire che è vergognoso attaccare la famiglia Impastato per questo motivo è pure poco, e dispiace che si sia caduti così in basso. Naturalmente chi si è occupato di documentare la situazione della cappella, essendoci stato forse una sola volta nella sua vita o almeno nell'ultimo anno, ignora quali siano i problemi tecnici (chiamiamoli così) che da un anno ci impediscono di tenerla pulita. Abbiamo più volte fatto sloggiare i piccioni ma si ripresentavano regolarmente. Addirittura una delle ultime occasioni in cui l'abbiamo ripulita già il giorno dopo ci hanno riferito che era peggio di prima. Abbiamo provveduto anche a tenere la porta chiusa, per impedire il rientro dei piccioni, ma abbiamo voluto lasciare la chiave nella serratura, per consentire comunque l'accesso ai visitatori. Questa scelta ha fatto si che la porta venisse lasciata aperta (nonostante un avviso che era lì collocato) facendo si che il problema si ripresentasse.
Questo clima di ricerca dell'ultima pecca, dell'ultima ombra o macchia (per quanto ridicola sia) per voler screditare, rispecchia molto il clima politico di questi tempi. Invece di occuparsi d'altro (di temi forse più pertinenti) si scandaglia la vita della nostra associazione e di chi la compone sperando di poter trovare un punto debole. Non che la cosa ci preoccupi: dovrebbe preoccupare tutti, in realtà, e dare qualche spunto per una lunga riflessione.
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Che vergogna!Che schifo!Si vede che oltre a non avere niente da fare,non avete più nulla da dire.Non avete nessun rispetto per le persone che hanno lottato e rischiato rimettendoci del proprio.La Famiglia Impastato si è sempre preso cura della memoria di Peppino,la signora Felicia(mamma di Peppino), Giovanni,la signora Felicetta(moglie di Giovanni)che non hanno smesso un attimo di lottare e di accusare gli assassini del proprio figlio,fratello e cognato.Chi muove queste accuse, dovrebbe sapere,o quanto meno sarebbe giusto informarsi sul ruolo che queste persone hanno avuto nella storia di Peppino.I Piccioni dentro la Cappella della famiglia Impastato sono il pretesto per cercare di diffamare una storia ed una dignità che appartiene al mondo intero.Dobbiamo proprio ringraziare la famiglia Impastato se oggi liberamente tanti giovani di ogni parte del mondo conoscono questa degna figura.Sono loro che si sono sacrificati a tenere aperta la porta di "Casa Memoria"rispettando le volontà della signora Felicia.
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SIAMO CURIOSI DI SAPERE DA QUALE TESTATA GIORNALISTICA SONO PARTITE QUESTE ACCUSE,CHE SICURAMENTE POSSONO DEFINIRSI UN CAPOLAVORO DI GIORNALISMO,UN LIVELLO ALTISSIMO DI INFORMAZIONE.SAREBBE GIUSTO PROPORRE SIA L'ARTICOLO MA SOPRATTUTTO L'AUTORE, AD UN GRANDISSIMO PREMIO INTERNAZIONALE.SAREBBE UN ONORE PER IL GIORNALISMO NAZIONALE E PER L'ANTIMAFAIA.FACCIAMO APPELLO AI DIRETTORI DELLE GRANDI TESTATE AFFINCHE'VENGA ACCOLTA QUESTA. PROPOSTA.
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Complimenti Maria Carola,hai fatto bene a riprendere le accuse alla famiglia Impastato nel tuo articolo della pagina web di Palermo Todej.A
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CHE VERGOGNA!PERSONE SENZA UN MINIMO DI DIGNITA',violare l'intimità di un luogo sacro,come la Cappella privata dove riposano la signora FELICIA e suo figlio Peppino, solo per una sempice speculazione mediatica con l'attacco diretto contro il fratello e il resto della sua famiglia,possiamo definirlo un comportamento degno da veri sciacalli.Sarebbe giusto per il bene di tutti sapere chi ha autorizzato questo giornalista ad entrare con le telecamere dentro un cimitero e riprendere la Cappella privata della Famiglia Impastato.Sarebbe giusto sapere se il custode abbia permesso di riprendere quel luogo sacro senza l'autorizzazione della famiglia.Sarebbe giusto sapere dall'ordine dei giornalisti se sono permesse queste forme di ingerenze che violano la vita privata delle persone ed offendono il diritto sacro di riposare in pace."TANTE COSE SAREBBERO GIUSTE".Però in un paese del genere dove non esistono i diritti e la giustizia tutto finisce nella MERDA.E LA MERDA PURTROPPO CONTINUA A GALLEGGIARE.E NATURALMENTE NON VA MAI A FONDO.
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Queste si che sono le cose giuste!
-------- Messaggio Originale --------
SIAMO CURIOSI DI SAPERE DA QUALE TESTATA GIORNALISTICA SONO PARTITE QUESTE ACCUSE,CHE SICURAMENTE POSSONO DEFINIRSI UN CAPOLAVORO DI GIORNALISMO,UN LIVELLO ALTISSIMO DI INFORMAZIONE.SAREBBE GIUSTO PROPORRE SIA L'ARTICOLO MA SOPRATTUTTO L'AUTORE, AD UN GRANDISSIMO PREMIO INTERNAZIONALE.SAREBBE UN ONORE PER IL GIORNALISMO NAZIONALE E PER L'ANTIMAFAIA.FACCIAMO APPELLO AI DIRETTORI DELLE GRANDI TESTATE AFFINCHE'VENGA ACCOLTA QUESTA. PROPOSTA.
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Malgrado non condivido molte cose di Giovanni Impastato,queste forme di aggressione mediatica portate avanti contro di lui in questo modo mi fanno schifo.Giusto definire il tutto sciacallaggio mediatico.Non sapevo nulla dello stato di salute di Giovanni,mi dispiace sono solidale con lui.
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Ambasciatore dell'antimafia?Finitela con queste vigliaccate!Giovanni Impastato è stato da noi a Cisternino.Abbiamo avuto l'impressione di avere a che fare con un vero e autentico testimone della storia di suo fratello.Ci siamo emozionati e nello stesso tempo siamo rimasti affascinati dalla sua sincerità.Colpirlo nei suoi affetti privati e familiari in un momento difficile come questo(abbiamo saputo da poco che è stato malissimo)significa voler disstruggere a tutti i costi la sua immagine.Non riusciamo a capire il motivo.
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"CHI DOVREBBE OCCUPARSI(DELLA CAPPELLA)è IMPEGNATO IN TUTT'ALTRE FACCENDE AFFACENDATO ASSORTO NELLA SUA MISSIONE DI AMBASCIATORE DELL'ANTIMAFIA".Parole pesanti riferite a Giovanni Impastato.La cosa ci addolora tantissimo,per il fatto che in quel periodo quando la Cappella del Cimitero era sporca, Giovanni svolgeva il suo ruolo di ambasciatore in un letto dell'ospedale Cervello di Palermo colpito da una bruttissima polmonite.Siamo convinti che la famiglia ha il dovere di occuparsi delle cose importanti e della gestione della figura e della memoria di Peppino,però in alcuni casi eccezionali qualcuno può benissimo dare una mano d'aiuto,come è già successo con Mimì Di Maggio e con Piero Iacopelli (compagni di Peppino)in qualche occasione si sono messi all'opera a pulire senza ricorrere alla denuncia mediatica,nel pieno rispetto per la famiglia e per la figura di Peppino.Purtroppo come ha spiegato Casa Memoria i piccioni sono imprevedibili,con molta difficoltà riesci a stanarli.Noi come "Coordinamento Nazionale di Casa Memoria"siamo disgustati per il modo come vengono portati avanti gli attacchi e le accuse contro la Famiglia Impastato.Non è la prima volta,sono noti a tutti le volgari insinuazioni fatte in riferimento alle iniziative(di grande valore culturale)organizzate nella Pizzeria della stessa famiglia messa a disposizione per le attività antimafia estive.Ricordiamo la famosa Antimafia A quattro Gusti,l'utero e il dilettevole,i dubbi sull'attentato incendario e tante volgari scemenze che non hanno nulla a che vedere con l'informazione antimafia.Qualcuno parla delle cose giuste,noi invece siamo curiosi di capire il motivo e le finalità di questo tiro a bersaglio che sta diventando pericoloso e massacrante.Non vi nascondiamo che siamo molto preoccupati e ci chiediamo se dietro a prese di posizioni del genere ci sia un disegno messo in atto per colpire una scomoda attività,cercando in tutti i modi e con tutti i mezzi di screditare l'immagine della famiglia Impastato.Forse molti non sanno che un certo modo di fare antimafia può essere utile per quelli che vogliono eliminare ogni forma di presenza attiva nel territorio.(Cinisi e d'intorni).Casa Memoria infatti nell'ultimo periodo è stata molto attiva,occupandosi dei problemi che riguardano la realtà locale legata alla memoria di Peppino.Lo scontro sulla vicenda del Casolare è stata una battaglia incisiva e pericolosa.Molti forse non sanno che Giovanni è stato minacciato sul posto fino al punto di arrivare alle mani con i vaccari del luogo che avevano in consegna il terreno attorno(dove si è consumato il delitto di Peppino) e lo avvevano ridotto ad una discarica.Il lavoro portato avanti con le associazioni locali dove ci sono state delle pressioni per cercare di interrompere i rapporti di collaborazione.La gestione dell'ex Casa Badalamenti con le visite di miglia di giovani venuti da ogni parte del mondo,il lavoro con le scuole del territorio(Cinisi-Terrasini-Carini).Il progetto "Un Ponte Per La Memoria"portato avanti assieme all'ASS."Musica e Cultura" di Cinisi e al Museo Della "ndrangheta di Reggio Calabria,fnanziato dalla Fondazione Con Il Sud.Interessante la presa di posizione da parte sempre della famiglia e di Casa Memoria con la richiesta di riapertura delle indagini per quanto riguarda la vicenda dei depistaggi,accolta dalla magistratura e portata avanti con grande interesse.A livello Nazionale abbiamo lottato tantissimo per quanto riguarda la vicenda di Ponteranica,per non parlare degli incontri nelle scuole di tutta Italia e di tutto il mondo con la presenza attiva di Giovanni e del coordinamento Nazionale di Casa Memoria.Vogliamo ricordare che grazie ai nostri coordinatori abbiamo svolto attività in Francia,Germania,Spagna,India,USA.Francesco Impastato un compagno di Peppino è il nostro coordinatore in Germania dove con tutta una serie di iniziative in collaborazione con l'ass."Mafia Nein Danke"stiamo coprendo una serie di città Tedesche.Il nostro coordinatore a Parigi è Rambaldo Dagli Azzoni.Purtroppo qualcuno ancora oggi sostiene che "Casa Memoria"sia una cosina limitata e personale di Giovanni Impastato.Questa nostra evidente crescita purtroppo ha suscitato delle forme assurde di gelosia che si è trasformata in odio viscerale nei nostri confronti.Siamo molto dispiaciuti.Come "Coordinamento Nazionale Di Casa Memoria"in questo difficile momento e in questo clima alimentato da una serie di provocazioni legati al momento politico attuale, riteniamo sia opportuno stare vicino alla famiglia Impastato e respingere queste forme di attacco che cercano di logorare la sensibilità di quelle persone che con il loro impegno stanno cercando di sviluppare e portare avanti un lavoro scomodo.Vi comunichiamo la nostra disponibilità nell'aprire un dialogo che possa contribuire a risolvere alcuni seri problemi.Non abbiamo nessuna intenzione di accettare accuse infamanti e volgari offese nei nostri confronti,come quelle che sono state fatte.
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Grave gravissimo un'azione degna dell'alta ACCADEMIA DELLA CIALTRONERIA!Un giornalista prima di entrare in un cimitero per effettuare le riprese dovrebbe chiedere permesso al custode,per quanto riguarda una Cappella Privata dovrebbe avere un permesso scritto(Liberatoria)da parte della famiglia.Da quello che ho capito questo non è avvenuto.Non esiste soltando il diritto di cronaca.Con la scusa dell'informazione antimafia non si può mancare di rispetto e violare nello stesso tempo le regole essenziali della vita privata.Se non si fermano queste forme di violenza e di arroganza mediatica molti continueranno a fare il bello e il cattivo tempo.Deve essere la famiglia a chiedere giustizia e procedere per le vie legali.E'stato vergognoso non avere rispetto per i morti che riposano in quella Cappella.Ho provato un senso di schifo quando ho saputo che questo tipo di operazione è stata sfruttata per demolire l'immaggine di una persona che in quel momento aveva seri problemi di salute.Vergogna!
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Arroganza,presunzione,maleducazione.Tutto fa brodo nel nome dell'antimafia.Non ci fate caso,non meritano affatto di essere considerati.Voi siete dei giganti nei confronti di questi cafoni.L'invidia e la gelosia li sta logorando.Per questo motivo sono diventati cattivi,e lo saranno ancora di più.Se oggi sono entrati nella vostra Cappella per screditarvi,aspettatevi di peggio,ormai hanno perso il lume della ragione.Gli eroi viventi dell'antimafia da baraccone si possono permettere tutto.Se poi aggiungiamo il diritto di cronaca e di infamia raggiungiamo il massimo.LA FAMIGLIA IMPASTATO E' AVVISATA.
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