Presentato a Partinico il libro “Scimmie” di Alessandro Gallo
Al Palazzo dei Carmelitani a Partinico è stato presentato, il 4 novembre, il nuovo libro di Alessandro Gallo “Scimmie”, edito dalle edizioni Navarra di Palermo. Il libro ha vinto il premio “Giri di parole”, bandito dalle stesse Edizioni Navarra, ed è già arrivato in poco tempo alla sua seconda ristampa. Si tratta del racconto di tre ragazzi che, nella Napoli degli anni ’70 pensano di trovare un ruolo e una carriera facile in una delle famiglie di camorristi che controllano il territorio. Uno di essi muore in un attentato al locale dove era solito andare per vedere una ragazza, un altro finisce nel mondo dell’eroina, l’ultimo, che è anche il protagonista, fa amicizia con un giornalista, nel quale si intravede la figura di Giancarlo Siani, e si rende conto, dietro la sua guida, di quanto orribile sia il mondo nel quale egli sognava di far carriera. Il libro si chiude con la mosrte del giornalista e con l’emancipazione positiva del protagonista, che sceglie di continuare il lavoro del padre assieme a una ragazza cheegli stesso riesce a tirar fuori dal mondo della prostituzione, nel quale cominciava ad essere avviata. Hanno parlato del libro l’assessore alla cultura Sergio Bonnì, la vicepresidente della Consulta Giovanile Tola, il Presidente dell’Associazione Culturale Peppino Impastato, Salvo Vitale, e l’editore Ottavio Navarra. L'autore, un giovane di 27 anni, ha parlato della sua esperienza di vita, fatta a Napoli, delle sue parentele con alcuni boss della camorra e della sua scelta di portare avanti un percorso di legalità e uscire dal circuito vizioso della camorra. Il dibattito si è incentrato sui punti comuni ai mondi gestiti dalla mafia e dalla camorra, sulla difficoltà dei giovani di potersi costruire un futuro fuori dal circuito mafioso e sulle modalità spesso controverse del fare antimafia, soprattutto nelle scuole. (S.V.)