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Sondaggio: Bersani stacca Renzi di 9 punti percentuali

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Bersani stacca Renzi di 9 punti percentuali

 

Sondaggio Digis: a tre settimane dalle primarie Bersani stacca Renzi di 9 punti. I giochi sono ancora aperti, ma si consolida il distacco tra i due candidati. Vendola molto indietro, ottiene solo il 12 per cento.

A tre settimane dal primo turno per le elezioni primarie della coalizione di centrosinistra, nei sondaggi iniziano a consolidarsi i risultati dei candidati. Sono ormai passati quasi due mesi dalla candidatura ufficiale di Matteo Renzi, che ha di fatto acceso le polveri della contesa, lunghe settimane di campagna elettorale intensissima per i due principali candidati.

    Niente “travasi”. Un periodo di tempo sufficiente per iniziare a fotografare con qualche certezza in più, non tanto lo score attuale dei candidati (certamente suscettibile di nuove modifiche), quanto la proporzione dei vari distacchi. Un dato che, se particolarmente significativo come sembrerebbe manifestarsi in questo caso, non sarà facilissimo da ribaltare nelle prossime tre settimane. Questo perché si tratta di elezioni fortemente polarizzate, dove gli elettori che dichiarano di andare sicuramente a votare alle prossime primarie mostrano in gran parte di avere già deciso il proprio candidato preferito. Dunque, in maggioranza gli elettori sembrano scegliere di andare a votare non solo per partecipare ad un rito di democrazia ma con la specifica intenzione di sostenere un candidato già individuato “contro” gli altri competitor. Per questa ragione è possibile ad esempio affermare che difficilmente chi oggi dichiara che alle primarie andrà a votare per Matteo Renzi, voterà alla fine Bersani o viceversa, saranno pochissimi i travasi di voto tra i candidati. Inoltre, fra coloro che dichiarano che andranno a votare sicuramente, gli indecisi sono pochi e il margine si riduce ogni giorno all’approssimarsi delle elezioni.

    Bersani consolida il vantaggio. La partita dunque con buona probabilità si giocherà tutta su quei cittadini che, pur mostrandosi interessati, ad oggi non danno la certezza di andare a votare, ma potrebbero cambiare idea nelle prossime tre settimane andando a spostare il baricentro fotografato in questa fase. La situazione attuale sembra favorire il segretario del Pd, infatti si registra in suo favore un forte consolidamento rispetto al sindaco di Firenze e agli altri candidati. Attualmente Bersani otterrebbe il 45% dei consensi, Matteo Renzi il 36% e Vendola il 12%. Gli altri candidati, insieme otterrebbero il 7% dei consensi. Dunque, circa 9 punti percentuali di differenza tra i due principali sfidanti. Una cifra importante da modificare, ma non impossibile. Peraltro entrambi i candidati sembrano mantenere un trend di crescita simile in questi ultimi giorni.

    Il crollo di Vendola. Colpisce notevolmente il distacco di Vendola, che mesi fa aveva ottenuto nelle primissime rilevazioni di interesse un potenziale ben maggiore. Certamente il leader di Sel ha risentito della polarizzazione verso i due candidati principali, che in una situazione di incertezza attirano il cosiddetto “voto utile”, ma anche della vicenda processuale, che non gli ha consentito di farsi percepire pienamente in corsa dagli elettori fino al giorno della sentenza.

 

Autore sondaggio: Digis srl - Pubblicato il 5.11.2012 su www.ilretroscena.it

 

Risultati completi su: www.agcom.it e www.sondaggipoliticoelettorali.it

( 8 novembre 2012 )



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