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Mercoledì 14 Novembre Sciopero Sociale a Palermo'

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Sciopero sociale:  Precari, operai, studenti, disoccupati, contro la crisi

 

MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE

ORE 9 E 30 CORTEO

concentramento PIAZZA PRETORIA (davanti il Comune di Palermo)

 

Ci avevano raccontato di una crisi temporanea, che il governo dei super-tecnici avrebbe risolto finalmente le cose. Dopo diversi mesi di attivita' anche i piu' restii alla critica del "governo dei migliori" devono riconoscere che le uniche abilita' dei tecnici sono quelle in cui erano bravi anche i loro predecessori, tagli alla spesa sociale, riforme che danno il via libera al licenziamento dei lavoratori, ridimensionamento drastico del welfare. In una citta' come Palermo capitale della disoccupazione e della precarieta' che nei decenni passati era stata governata a suon di clientele e micro-welfare assistenziale, questa situazione prodotta dall'austerita' aggrava le condizioni di vita di larghe fette della popolazione.

La politica ormai i soldi per garantire lavoro, salari, case o sussidi non li ha più. Non li hanno gli enti locali, non le amministrazioni, non le burocrazie pubbliche. La politica non regola più i flussi di denaro nei territori e così non riesce più a controllare i territori. Latita!. Latita la politica ma non l’esigenza del controllo – sempre attenzione a questo aspetto. Così li dove non arrivano più le promesse si lasciano le camionette, la repressione, l’autorità come avviene in questi giorni con gli operai Gesip contro cui e' stata scatenata una campagna repressiva "preventiva" da parte della questura , che si e' spinta fino a denunciarli per manifestazioni ipotizzate e mai effettivamente verificate (i lavoratori avrebbero avuto un piano per svolgere una azione simbolica durante le recenti elezioni regionali)

Nel frattempo mentre la politica che non riesce a risolvere il problema, scatena la polizia verso i lavoratori, gli stessi che non vedono stipendi da mesi ma soltanto prospettive di fallimento dell’azienda. Il caso, insomma, di un enorme carrozzone costruito dalla politica come bacino elettorale, svuotato da essa ( e dai suoi dirigenti, manager, consulenti), e ora abbandonato a sé stesso perché non più mantenibile. Così 1800 lavoratori rischiano di perdere il loro posto di lavoro e da mesi scendono in piazza tra tentativi di suicidio, blocchi stradali, scontri con gli agenti anti-sommossa, unici rappresentanti di un qualche organo pubblico con cui i manifestanti si “confrontano”. Lì dove le promesse non ci sono più restano camionette, arresti, questioni di ordine pubblico.

E il sindaco che fa? Dopo un iniziale apparente gestione della situazione , proprio in mancanza di quel welfare clientelare spendibile per mettere toppe ad una situazione ingestibile per le istituzioni locali si trova in enorme difficolta' e non ha ancora trovato una soluzione al problema dopo avere fatto del "caso gesip" uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale.

Per fortuna ci sono le piazze, le strade e larghe fette di societa' che non si sentono piu' rappresentabili dalle istituzioni, un primo segnale da cogliere in questa direzione e' rappresentato dal dato astensionista alle recenti elezioni regionali : da queste premesse vogliamo ripartire scendendo in piazza il 14 novembre arrivando fino al 16 novembre data in cui gli studenti di Palermo scenderanno in piazza in massa contro la crisi e le politiche di austerita'. Una scommessa quella dell'estensione dello sciopero oltre il 14 che pensiamo debba essere fatta , lontani da piazze stanche e residuali di sindacati e partitini della sinistra europea verso giornate che puntino a ribaltare una volta e per tutte la logica dei sacrifici e del debito "pubblico".

Per un reddito garantito per precari e disoccupati.

Contro licenziamenti e per la difesa di tutti i posti di lavoro della"Gesip"

Per il blocco degli sfratti - per il diriitto alla casa.

Contro il carovita e l'aumento dei prezzi.

Per i servizi sociali gratuiti

MERCOLEDI’ 14 NOVEMBRE SCIOPERO

( 9 novembre 2012 )



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