Agli eredi del Giudice Terranova
Carissimi, siamo davvero lieti e commossi per la Vostra decisione di donare la Biblioteca appartenuta al Vostro nobile familiare giudice Cesare Terranova alla Nostra Associazione e al progetto di memoria che, con molti disagi ma anche con molta determinazione, portiamo avanti da ormai 34 anni, fin dal 1978, cioè, anno in cui fu ucciso Peppino Impastato.
Nell’epoca contemporanea, della post – modernità e del consumismo, la ricerca dell’immediatezza ha cancellato qualsiasi rispetto per il nostro passato, e la storia sembra essere appiattita su un eterno presente, cosicché le testimonianze riguardanti importanti eventi o figure storiche sono destinate a raccogliersi sugli scaffali polverosi dei musei o ad essere spazzate via.
Sono questi i fattori che rendono complicato il nostro lavoro, minacciati come siamo dall’oblio e dimenticati troppo spesso anche dalle istituzioni. Eppure non ci daremo per vinti, perché se nel nostro paese permangono aspetti positivi e alcuni diritti sono garantiti lo dobbiamo proprio al lavoro incondizionato e mirabile di persone come il vostro Cesare e come Peppino e sua madre Felicia. Il nostro scopo è proprio quello di conservare inalterato il loro ricordo e quello delle loro opere e mantenere una memoria viva, cercando, per quanto possibile, di riversare nell’attualità tutto quello che ci hanno lasciato soprattutto in rapporto con le nuove generazioni e cercando di rimodularlo a seconda dei bisogni della gente di oggi.
Vi ringraziamo davvero tantissimo per il vostro contributo, da parte nostra è come aver formulato una promessa e faremo tutto il possibile per tenerle fede.
Con affetto e gratitudine.
Casa Memoria Felicia e Peppino impastato