Gli scassaminchia - Noi come Peppino Impastato
Il 27 Novembre alle 21:00 C.a.m Falcone e Borsellino, Corso Garibaldi 27, Milano si svolgerà un incontro per analizzare la questione della mafia in Lombardia.
In tre anni, un'ondata di arresti ha travolto più di 500 persone in Lombardia. Un bilancio da mandamento mafioso. Ma alla colonizzazione, con il passare degli anni, s'è opposta una rete di associazioni antimafia. In Lombardia sono più di 15, a cui poi vanno aggiunte realtà come Legambiente, Acli, Arci e tante altre dove il tema della lotta alle infiltrazioni mafiose assume un ruolo sempre più importante. Gli “scassaminchia”, come sono stati definiti gli attivisti antimafia da Peppino Impastato in avanti.
Solo Libera Lombardia ha nove presidi e altrettanti coordinamenti, per un totale di più di mille iscritti. È tempo di iniziare a contarsi e conoscersi, per affrontare insieme la sfida lanciata dalle mafie alla società civile. A Brescia il risveglio è cominciato con un presidio al Palazzo di Giustizia, nel 2010, quando un gruppo di volontari composto soprattutto da studenti universitari, manifesta per sostenere un testimone in un processo, minacciato da uno degli imputati. Così è nata l'antimafia sociale a Brescia. Il 27 novembre, al Cam Falcone e Borsellino di Corso Garibaldi 27 a Milano, dalle ore 21, Terre di mezzo Street Magazine e Insieme nelle Terre di mezzo presentano "Sei sicuro? La piovra a Brescia", il documentario che il giornalista Fabio Abati ha girato insieme ad alcuni dei ragazzi che hanno fatto nascere la Rete antimafia. Abati è autore anche di "C'era una volta la Lombardia", romanzo-denuncia che svela i metodi con cui la 'ndrangheta ha conquistato il Nord Italia.
Al dibattito intervengono anche Giulio Cavalli, consigliere regionale e autore dello spettacolo teatrale "Duomo d'onore", David Gentili, presidente della Commissione consiliare antimafia di Milano. Parteciperanno il Centro Saveria Antiochia Omicron, l'associazione Ammazzateci tutti Lombardia, il Movimento delle Agende rosse, Stampo antimafioso, la Rete antimafia di Brescia e altri. "Essere 'scassaminchia' significa allenare il muscolo della curiosità. Un cittadino curioso può essere più fastidioso di un'istituzione poco solerte -dice Cavalli a proposito del titolo dell'incontro. Il concetto è simile a quanto diceva Pulitzer del giornalismo, che considerava come un lubrificante necessario per il buon funzionamento della democrazia." "Fare rete significa proteggere chi si espone, informare i cittadini, fare pressioni sulle istituzioni perché rispondano agli attacchi delle mafie -dichiara Gentili-. Le associazioni possono avere un ruolo fondamentale per non lasciare soli dirigenti, politici e testimoni di giustizia". Dal presidio per il commerciante Loreno Tetti di fronte al Politecnico di Milano, fino alla nascita della Rete antimafia di Brescia: non mancano gli esempi positivi in Lombardia. È il momento di cominciare a raccontarli.
Chi organizza Insieme nelle Terre di mezzo onlus - Terre di mezzo street magazine
Partecipanti David Gentili (Comune di Milano), Giulio Cavalli (Consigliere regionale), Fabio Abati (regista e scrittore), Lorenzo Bagnoli (giornalista). Parteciperanno anche i movimenti antimafia lombardi