Al Liceo socio-psico-pedagogico “Regina Margherita” di Palermo incontro per parlare di Peppino Impastato.
Il Liceo “Regina Margherita” è una delle più prestigiose scuole di Palermo. Una volta era un magistrale dove si formavano le ragazze della borghesia palermitana, soprattutto quelle che volevano diventare maestre. Il Liceo conta circa 2.500 alunni che, da una settimana hanno occupato la scuola e che organizzano iniziative culturali per riempire di contenuti e di motivazioni l’esperienza dell’occupazione. Alcuni ragazzi che nel passato anno scolastico hanno partecipato a un incontro con compagni di Peppino, hanno voluto ripetere l’esperienza, avendone conservato un pieno ricordo. Si è cominciato con la proiezione del film “I cento passi”. Dopo il film Salvo Vitale ha ripercorso la storia degli anni ’60, della mafia di allora, della scelta poco felice del sito dell’aeroporto, del ruolo della mafia di Cinisi nella gestione dei lavori e nel controllo territoriale, dei traffici di droga dalla Sicilia agli stati Uniti. Ha parlato poi delle lotte del ’68, delle scelte exstraparlamentari del gruppo di Peppino, della comunicazione, delle esperienze di Danilo Dolci e di Peppino Impastato, ovvero di un modo di intendere la radio come strumento di formazione di coscienze libere e infine del lungo periodo intercorso per avere giustizia, dal depistaggio delle indagini alla sentenza di condanna all’ergastolo del boss Gaetano Badalamenti, come mandante del delitto. Il prof. Pino Dicevi ha parlato delle sue esperienze fatte con gli alunni e del “progetto dal basso”, con cui sono stati impegnasti, nelle ore d’assemblea d’istituto, gli alunni del Liceo Vittorio Emanuele, facendo dono ai ragazzi di alcune sue pubblicazioni.. Sulla necessità di essere protagonisti della propria vita e delle proprie scelte i due docenti hanno chiuso l’incontro, con la proposta di un più attivo contatto per portare avanti esperienze formative nel nome e con le idee di Peppino.