MAMMA FELICIA
Il tuo poster affisso accanto a quello del “Che”,
sul tuo viso un sorriso, sembra proprio che tu rida di me,
a vedermi così tanto impacciato,
perché è la prima volta che ti ho dato del tu.
Tu, mamma Felicia,
quel mattino di maggio
sei diventata una madre coraggio,
tu, mamma Felicia,
hai aperto il tuo cuore profondo
alla più bella gioventù del mondo,
tu, mamma Felicia,
quante volte hai detto una cosa già detta:
“Per mio figlio io voglio giustizia, non voglio vendetta”
E tanti giorni che il vento fischiava più forte,
a casa tua si parlava di Resistenza e di lotte,
si rideva e scherzava sino a tarda sera,
mentre fuori infuriava sempre più la bufera
Tu, mamma Felicia,
tu stringevi le mani alla madre di Carlo Giuliani,
tu, mamma Felicia,
tu e lei e Armando Gasiani
siete stati tutti e tre partigiani,
tu, mamma Felicia,
tu con loro e con me ancora a cantare
“scarpe rotte eppur bisogna andare”
Tu, mamma Felicia,
tu ci hai detto che contro la mafia bisogna fare di più
tu, mamma Felicia,
quante volte hai detto una cosa già detta:
“per mio figlio io voglio giustizia, non voglio vendetta”
Tu, mamma Felicia,
tu con loro e con noi ancora a cantare
“scarpe rotte eppur bisogna andare.
Il brano fa parte di una compilation di 18 pezzi dedicati a Peppino Impastato, dal titolo “Amore non ne avremo”, in distribuzione, a fine aprile 2008 nelle edicole con il quotidiano “Il Manifesto”