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Ad Alcamo una mostra di Porcasi su "L'Italia delle stragi"

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Ad Alcamo una mostra di Porcasi su “L’Italia delle stragi”

Inaugurata  ad Alcamo una mostra del pittore Gaetano Porcasi su “Lo stragismo in Italia” La mostra è esposta presso il monumentale Collegio dei Gesuiti, oggi sede del Municipio e sarà aperta sino a metà giugno, dopo di che sarà esposta a Perugia, la cui provincia ha collaborato alla realizzazione dell’evento, nell’ambito di un vasto progetto di sensibilizzazione civica  e di educazione alla legalità che quest’ente manda avanti in tutta Italia. Si tratta di 36 quadri che ripercorrono una serie di stragi susseguitesi  in Italia dall’Unità, cioè dal 1860 ad oggi. Si comincia con Bronte, dove un distaccamento di garibaldini, sotto il comando di Nino Bixio, fucilò senza processo sei presunti insorti che chiedevano terra e lavoro. Si continua con la rivolta di Castellammare (1862), quando l’esercito “piemontese fucilò, a Bosco Falconeria sette persone, tra cui un sacerdote e una bambina di 9 anni. Si attraversa poi la repressione del cosiddetto “brigantaggio”,(1862-1865) che costò al Sud Italia quasi un milione di morti, la repressione fatta da Francesco Crispi dei Fasci Siciliani dal 1892 al 1894, con un centinaio di morti, la strage di Milano del 1898, quando il generale Bava Beccaris ordinò di sparare su una folla inerme che chiedeva pane, lasciando sul campo un centinaio di morti, per andare alle stragi operate dai nazisti alle Fosse Ardeatine (300 morti) e a Marzabotto (1.300 morti). La nascita della Repubblica è accompagnata dalla Strage del pane a Palermo (1946), con 24 morti, in gran parte bambini,  per passare a quella di Portella della Ginestra, a quelle di Bellolampo e di Ciaculli, per arrivare, in tempi più recenti, alla strage di Piazza Fontana, a Milano, con cinque morti, alla strage di Piazza della loggia a Brescia, con 8 morti,  alla strage del treno Italicus del 1974, a quella dei due carabinieri trucidati nella casermetta di Alcamo Marina il 27 gennaio 1976: ed è proprio, a loro, in occasione dell’anniversario, in data odierna, che il sindaco di Alcamo Sebastiano Bonventre ha voluto dedicare la mostra. A completare la rassegna, diversi quadri ricordano le stragi mafiose susseguitesi a partire dagli anni 80 ad opera dei Corleonesi, da quella di via Pipitone Federico, in cui fu ucciso il giudice Rocco Chinnici, assieme alla sua scorta, per arrivare alle stragi del 92, da Capaci, a via D’Amelio, ai Georgofili a Firenze. La rassegna si chiude con le vicende dei morti di Nassirya, delle torri Gemelle di New York, di Duysburg e persino della nave Concordia. La mostra evidenzia la grande capacità di Gaetano Porcasi di raccontare la storia attraverso la pittura, in una rappresentazione che non si ferma solo alla descrizione dell’evento, ma lo personalizza e lo attualizza attraverso una minuziosa ricerca delle fonti e della realtà storica in cui esso è maturato. Dopo l’inaugurazione gli intervenuti, tra i quali molte rappresentanze scolaresche di Alcamo e di Partinico, si sono recati presso l’ex cinema Marconi, dove il prof. Salvo Vitale, che ha curato i testi e le ricerche storiche della mostra, assieme al pittore Porcasi, allo storico Carlo Marino, dell’Università di Palermo, autore dl libro “La Sicilia delle stragi” e al giudice Imposimato, autore del libro “La repubblica delle stragi” hanno ripercorso i 150 anni della storia italiana e le strane, spesso occulte e mai chiarite vicende nelle quali sono stati coinvolti servizi segreti, organizzazioni neofasciste, logge massoniche, mafia e relazioni internazionali.

(Salvo Vitale)

( 28 gennaio 2013 )



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