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LA POLITICA DEI SALTIMBANCHI E L’ANTIMAFIA DEI BUFFONI
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STORIA INFINITA DI UN IMPEGNO POLITICO
Erano veramente altri tempi, ricordo la mia prima campagna elettorale dove ho partecipato attivamente, dopo lo scioglimento anticipato delle camere si votava il 7 Maggio del 1972, le ultime elezioni si erano svolte nel 1968. A parte la breve militanza di Peppino nel PCD’I (ML) dopo la sua uscita dal PSIUP. Il gruppo di Cinisi dopo l’esperienza delle lotte contadine, l’esproprio dei terreni per la terza pista e le lotte studentesche, aderisce alla lista del Manifesto e porta avanti la battaglia per la liberazione dell’anarchico Pietro Valpreda, accusato, insieme ai suoi compagni, ingiustamente per la strage di piazza Fontana, nel 1969. Un altro anarchico Pino Pinelli volava, da una finestra della questura di Milano, durante l’interrogatorio.
Avevo appena diciannove anni ancora non votavo, non era stata approvata la legge per il voto ai diciottenni. Durante il periodo della campagna elettorale, Peppino aveva fatto quattro comizi a Cinisi e due a Terrasini con propaganda attiva in città e in provincia, avevamo un nastro audio con la registrazione, dal carcere, di un messaggio di Pietro Valpreda e non mancava occasione per farlo ascoltare in ogni comizio. Nel vecchio gruppo storico dei compagni di Peppino erano rimasti Giacomo Abbate (‘zu Masi), Agostino Vitale, Francesco Palazzolo (Cicciarello), Nino La Fata e alcuni compagni provenienti dal PSIUP. I nostri punti di riferimento, a livello nazionale, erano gli scissionisti del PCI di allora: Valentino Parlato, Luigi Pintor, Luciana Castellina, Lucio Magri, Rossana Rossanda ed altri. A Cinisi i votanti erano la metà rispetto ad oggi ma si ottenne ugualmente un risultato per noi soddisfacente, (62 voti). Purtroppo a livello nazionale è stata una pesante e sonora sconfitta, con la vecchia legge elettorale non abbiamo raggiunto il quorum e siamo rimasti fuori dai due rami del parlamento e l’anarchico Pietro Valpreda rimase in galera. Non è bastato un grande lavoro di controinformazione sulla seconda strage di stato per ottenere un buon risultato elettorale. Successivamente Peppino aderisce a Lotta Continua e si candida nella lista presentata nel 1975 alle elezioni regionali. Pure in questo caso non riuscimmo a fare eleggere rappresentanti all’assemblea regionale, era il periodo di Mauro Rostagno, Ciro Noia,Gianni Silvestrini, Pino e Sandro Tito, tutti militanti di questa organizzazione. Mi è rimasto impresso un particolare che non potrò mai dimenticare, eravamo in chiusura di campagna elettorale, Mauro Rostagno aveva garantito la sua presenza a Cinisi per un comizio assieme a Peppino, malgrado i suoi impegni a Palermo, stava partecipando ad una festa di chiusura della campagna elettorale. Io, Peppino e Vito Lo Duca, da poco si era avvicinato a noi, con la mia storica Fiat 128 gialla siamo andati a prenderlo nell’Arena accanto al teatro Massimo, lascio immaginare a voi la pazza corsa che abbiamo fatto in autostrada per venire a Cinisi e riportarlo a Palermo. Durante il viaggio Mauro era stanco e si era appisolato un po’, quando siamo arrivati a destinazione si rivolge a me dicendo: “Caro Giovanni mi sono svegliato con l’incubo del boato”. Purtroppo nessuno di loro è più vivo.
Un’altra campagna storica l’abbiamo vissuta nel 1976, Peppino era ancora in Lotta Continua, molti compagni si aspettavano la vittoria delle sinistre, purtroppo non è stato così. Si lavorò tantissimo a livello nazionale per il cartello elettorale di Democrazia Proletaria, un contenitore di tutti i gruppi della sinistra extra parlamentare, per costituirsi come partito dopo qualche anno. In questo caso siamo solo riusciti a fare eleggere appena sei deputati alla camera, uno solo di Lotta Continua Mimmo Pinto, leader dei disoccupati a Napoli. Anche questa è stata una bella esperienza elettorale che chiude un ciclo con l’abbandono di molti compagni alla politica attiva. Il PCI ottiene un grande risultato superando il 30% dei voti per avvicinarsi sempre di più alla Dc. Peppino non era affatto soddisfatto di questo risultato elettorale, tanta fatica e tanti sforzi per raccogliere poco, in lui si notava già una grande stanchezza anche se a Cinisi avevamo ottenuto un buon risultato (120 voti) che in futuro ci davano la possibilità con un piccolo aumento di ottenere un consigliere comunale, quello che pensavamo di fare per le elezioni comunali del ’78. Ricordo la passione e l’affetto di tanti compagni che si impegnavano senza nessun tornaconto per contribuire alla causa e alla lotta, per cercare di cambiare in meglio la nostra realtà. Oggi raramente si partecipa senza uno scopo o un fine personale legato al protagonismo.
Arriviamo alle elezioni del ’78. Per Peppino è stata l’ultima esperienza elettorale che non riesce a concludere perché qualche giorno prima viene ucciso. Tutti pensavamo di raccogliere i frutti di un lavoro portato avanti in dieci anni d’impegno politico e di lotta contro la mafia. Una campagna elettorale molto dura con la presentazione della lista di Democrazia Proletaria e il coinvolgimento di alcuni compagni che coraggiosamente hanno partecipato direttamente con la loro candidatura, un momento storico per Cinisi con la possibilità di entrare a far parte del consiglio comunale con un forte ruolo d’opposizione. Tutti noi sognavamo una cosa del genere, un sogno che è svanito la notte tra l’8 e il 9 Maggio su quel binario maledetto. Una campagna elettorale con comizi molto affollati, pieni di contenuti politici con denunce chiare e puntuali con nomi e cognomi, contro il sistema politico-mafioso di Cinisi. Un vero modo di fare politica mettendo in evidenza l’impegno di lotta contro la mafia, in un momento in cui la Sinistra era quasi disinteressata nell’affrontare il fenomeno. Dopo l’uccisione di Peppino siamo andati avanti con il nostro impegno e soprattutto con il nostro lavoro di controinformazione. Come famiglia assieme ai suoi compagni e al Centro Impastato di Palermo abbiamo deciso di raccogliere la sua eredità. I compagni di Democrazia Proletaria partecipano attivamente e ci aiutano tantissimo in un momento difficile. Assieme portiamo avanti la nostra battaglia politica per cercare di smontare tutto quello che era stato costruito sulla figura di Peppino da parte dei carabinieri, dei magistrati, del sistema politico istituzionale e dalla stampa di regime.
Si decide per la mia candidatura nella lista di Nuova Sinistra Unita. Un altro esperimento di cartello-contenitore che doveva raccogliere tutti i gruppi della solita sinistra extra parlamentare, senza il PDUP di Lucio Magri che era appoggiato dal PCI per ostacolarci. Ricordo quella campagna elettorale, la prima senza Peppino, avevo appena venticinque anni e mi sentivo investito di questa grande responsabilità, ero preso dal dolore della perdita di mio fratello, avevo le idee chiare però non mi sentivo in grado di fare comizi, ebbi però l’aiuto di alcuni compagni come Salvo Vitale, il gruppo di Radio Aut e altri che erano candidati come Gino Scasso, Umberto Santino e il vecchio compagno di Partinico Cola Geraci, persone di notevole spessore culturale e politico, non come oggi, che siamo di fronte a degli emeriti buffoni, pure nelle file della sinistra, che passano da uno schieramento all’altro perché non vengono accontentati nelle loro richieste. Con un discorso scritto da me, corretto e condiviso da questi compagni ho fatto il giro di tutta la Sicilia occidentale, compresa la città di Palermo. Ricordo fin da allora che molta gente quando parlavo di Peppino mi ascoltava con grande emozione. L’intervento era durissimo un attacco frontale contro la mafia e gli investigatori di allora (giudici e carabinieri) che avevano depistato le indagini facendo passare Peppino per un terrorista. Non erano i tempi di oggi e proprio in quei giorni ho ricevuto il primo attentato. Sono venuti di notte nel mio locale, hanno ucciso il cane, sparato e riempito le pareti di proiettili. Una chiara e precisa intimidazione mafiosa. Eravamo scossi per quello che era successo, io personalmente ho avuto tanta paura, sono riuscito a portare a compimento la campagna elettorale, sempre con l’aiuto dei soliti compagni, con un comizio di chiusura a Cinisi molto affollato. Ancora molti percepivano la presenza di Peppino, come se lui ci guardasse e approvasse quello che io assieme a mia madre ed ad altri compagni stavamo facendo. Questa esperienza politica mi ha aiutato tantissimo a crescere, un mese prima avevamo organizzato la prima manifestazione nazionale contro la mafia nel primo anniversario dell’assassinio di mio fratello, duemila persone non erano poche in quel periodo. Purtroppo a livello elettorale abbiamo avuto la solita sonora sconfitta. Io ho preso 3.300 voti di preferenza, ero capolista. La mia elezione al parlamento fin dall’inizio non era affatto prevista però non ci aspettavamo un risultato così deludente, appena 250.000 voti e nessun deputato e senatore eletti, non ci siamo affatto scoraggiati e siamo andati avanti in una realtà difficile.
La mia esperienza elettorale non si chiude affatto nel ’79, anzi alla fine degli anni ’80 ancora una volta partecipo alle elezioni provinciali con la mia candidatura nelle liste di Democrazia Proletaria, capolista in tre circoscrizioni e candidato per il rinnovo del consiglio comunale a Palermo, dove inaspettatamente sono stato il primo dei non eletti dietro ad Alberto Mangano che in base ad accordi presi si doveva dimettere a metà mandato per entrare io al suo posto, ma non ha mantenuto la promessa. Alla fine degli anni novanta arriviamo all’ultima mia diretta e personale esperienza, questa volta nella lista di Rifondazione Comunista (in parte la continuità di DP), sempre alle provinciali. Malgrado la storia di Peppino fosse molto conosciuta, rispetto agli anni precedenti, grazie alla nostra presenza e al nostro impegno. ancora una volta, da capo lista, non sono stato eletto, anche perché non era prevista nessuna mia elezione in base alle loro possibilità elettorali. Con la mia presenza ho cercato di dare un contributo al partito. In quell’occasione l’unico eletto è stato il segretario provinciale Antonio Marotta.
Nel 2004 con la candidatura di mia moglie Felicia a Sindaco si chiude la nostra ultima esperienza per quanto riguarda le elezioni. Dopo una lunga gestione commissariale, dovuta allo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazione mafiosa, si va al voto nel 2004. A Cinisi. si era formato da un po’ di tempo un nucleo di giovani che facevano parte di Rifondazione Comunista, molto presenti e attivi nel territorio con una loro sede. Anch’io avevo aderito ed ero tesserato. Credo sia stato l’ultimo tentativo per la costruzione di una sinistra radicale a Cinisi, in continuità delle battaglie politiche portate avanti da Peppino. Abbiamo tentato, sollecitati dal partito a livello nazionale, di fare un accordo con il centro sinistra. In base alle loro proposte si trattava di perdere la nostra identità politica senza un riscontro positivo e senza nessuna condivisione del programma. In poche parole per loro eravamo scomodi è in alcuni incontri siamo stati pure umiliati. Dovevamo accettare tutto quello che ci proponevano e sostenere un candidato, ex democristiano che Peppino attaccava nelle trasmissioni “Onda Pazza” (Piccola cucina a gas). Abbiamo deciso a questo punto di presentarci da soli con il nostro sindaco e la nostra lista che prendeva il nome l’” IDEA”, assieme ai Verdi. E’ stata veramente dura abbiamo tentato di coinvolgere alcune persone di sinistra e qualche militante che si lamentava della situazione attuale e ci esortava a presentarci autonomamente con la nostra lista. Purtroppo quanto si è trattato di concretizzare per arrivare al momento decisivo siamo stati lasciati soli. E pensare che molti ci chiedevano un alternativa a sinistra, dopo avere accolto le loro richieste alla fine hanno scelto vergognosamente l’altra parte. Il caso di un ex militante del PCI che rimproverava e metteva all’attenzione il nostro compagno Salvo Ruvolo a fare delle scelte alternative, nel momento che le abbiamo fatte è scomparso per poi ritrovarcelo contro a sostenere il candidato che per lui all’inizio era inaccettabile. Da quel momento ho capito che tutto era cambiato in peggio e che bisognava fidarsi poco delle chiacchiere di molti. Stavamo entrando nella fase dei saltimbanchi della politica. Felicia, candidata sindaco, ha avuto un risultato deludente 290 voti, soprattutto per l’irresponsabilità di quanti si definiscono di sinistra. La lista degli assessori comprendeva, fra gli altri, Salvo Vitale, Gervasio Serughetti, Serena Randazzo che coraggiosamente avevano accettato di partecipare, senza ricevere in cambio nulla mettendoci la propria faccia. Da quel momento non è stato più possibile costruire una vera forza di sinistra a Cinisi. Oggi a distanza di quasi dieci anni, purtroppo siamo di fronte ai saltimbanchi della politica e ai buffoni dell’antimafia.
QUELLO CHE SUCCEDE OGGI…
A proposito di saltimbanchi e buffoni, in questa campagna elettorale abbiamo visto di tutto. Chi in nome dell’antimafia presenta una lista per passare da uno schieramento all’altro, per mentire e smentire, per esporre la sua faccia nelle gigantografie pubblicitarie delle città, chiedendo il voto e poi ritirare sempre la stessa lista, dicendo di non saperne nulla e di appoggiare uno schieramento opposto. Alla faccia dell’antimafia!
Un altro addirittura sostiene che il forte impegno antimafia gli ha fatto spuntare le stigmate come Padre Pio, anzi più di Padre Pio. Nello stesso tempo dice di essere il più grande studioso di Ufo, di comunicare con loro e dì intraprendere rapporti con Marziani che vengono da altri pianeti. Una persona dotata di questi poteri soprannaturali avrebbe dovuto sconfiggere la mafia in un quarto d’ora.
Addirittura c’è chi sostiene, in nome delle cose giuste che la mafia non strozza le proprie vittime ma è lo stato. Che bisogna collaborare con i fascisti di CasaPound, eliminare i sindacati e i partiti per rimanere solo lui. Fra una nuotata e l’altra nello stretto di Messina ci viene a prendere per il culo con delle cazzate allucinanti.
Qualcun altro ancora, ormai fuori di testa, dopo aver smarrito il vero significato della battaglie civili scende a patti con i picchiatori fascisti, tutti casa, stato, famiglia e contro l’aborto, valori che non hanno nulla a che vedere con le idee libertarie e radicali. Per poi andare a cena assieme ad un mafioso, fatto fuori dalle liste del PDL, con la promessa di difenderlo.
L’altra barzelletta è quella dei grandi moralizzatori, che presentano gli impresentabili alle primarie per poi farli fuori durante la composizione delle liste. Giocando a nascondino con la MPS ed altre banche. Inseguendo il loro originale alleato Monti, chiedendogli ogni mezz’ora da che parte stà e invocando aiuto in Lombardia tramite un suo candidato alla presidenza (Albertini).
Il capo degli impresentabili, dopo aver tolto qualche impresentabile, sicuramente meno peggio di lui, per non scomodare Storace, fà un grande elogio a Benito Mussolini, proprio nel giorno della Shoah. Non a caso si ripresenta in pompa magna, s’impone e cresce nei sondaggi, grazie al giornalismo spettacolo da circo equestre e ai giornalisti che pensano all’audience e alle loro tasche
Per concludere siamo in presenza di quelli che con molta facilità passano dall’antimafia alla propaganda elettorale, inseguendo vittime e contro vittime da portare in parlamento. Ripescando la vecchia cultura politica di una sinistra decadente per poi litigare fra di loro per una manciata di voti.
Alla faccia di tutti noi che soffriamo e stentiamo per cercare di sopravvivere. Questa è la realtà, assieme ai saltimbanchi della politica e ai buffoni dell’antimafia, la scena viene riempita da una serie di fachiri e d’incantatori di serpenti.
Poveri noi!!!
Giovanni Impastato
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Ci sono 82 commenti sulla notizia
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Grazie Giovanni per la tua lucidità,hai racontato una bella storia,erano veramenti altri tempi.Mi hai fatto rivivere la vera politica e le grandi battaglie elettorali.Sono d'accordo sulla descrizione che fai sull'attualità.Siamo circondati da saltimbanchi e buffoni.
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Coraggio ed umiltà,nel ricordo di Peppino hanno fatto grande questa storia.Grazie Giovanni per averci ricordato degli episodi che molti non spevamo.Leggere questo tuo racconto ci ha portato indietro nel tempo,quando l'impegno politico era una cosa seria.
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Fra la Montepaschi di Siena,Benito Mussolini, Padre Pio dell'antimafia,Casapound,ufo, marziani e moralizzatori siamo veramente nella "merda.
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Giovanni grazie per questa meravigliosa lezione di storia!Un racconto carico di passione e di entusiasmo.Hai messo a confronto la vera politica di allora con le buffonate di oggi.
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Meravigliosa descrizione di un periodo storico importante.Mi sono emozionato nel leggere questo bellissimo racconto.
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Davvero un bel racconto. Triste la situazione presente. Inutile parlare del Pd che tutti additano e al quale addossano tutte le responsabilità della fine della sinistra in Italia. Che dire, invece, della sinistra estrema, che per l'ennesima volta cerca escamotage per entrare in parlamento (marketing con loghi nostalgici, accordi con l'Idv che a suo tempo ha affossato la commissione d'inchiesta sul G8 a Genova, ecc.)invece di costruire e proporre un piano politico alternativo. Per non parlare dell'isteria di Grillo...Non si sa davvero da che parte guardare.
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Si è aperto il Carnevale elettorale.L'antimafia è la prima protagonista di questa emerita buffoneria.Ingroia lui dice di ispirarsi a Falcone,la Boccassini lo attacca,la sorella di Falcone gli dà addosso,Ingroia replica e risponde in maniera energica a tutte due,però a sua volta ha lanciato le sue accuse contro l'ex procuratore Pietro Grasso.Il grande eroe solitario Saviano interviene dal suo pulpito mediatico e non risparmia le sue accuse contro Ingroia.Addirittura spunta pure il riservatissimo Procuratore di Milano Spataro che attacca i giudici protagonisti che non sono salvatori della Patria attaccando sia Ingroia che Grasso.Caro Giovanni hai perfettamente ragione quando parli di buffoni dell'antimafia.
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FANTASTICO!Hai ripercorso la storia dei nostri tempi,la foto di Peppino e quella tua con il simbolo di Democrazia mentre facevate i comizi mi ha fatto venire i brividi.La continuità,il passaggio del testimone,il suo e il tuo impegno dopo la sua morte con lo stesso simbolo e le stesse idee.Grazie Giovanni per questa emozione!Ti saremo riconoscenti!
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Scusate accanto a Democrazia abbiamo dimenticato a scrivere Proletaria.Si legge Democrazia Proletaria.Ciao a tutti.
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FANTASTICO!Hai ripercorso la storia dei nostri tempi,la foto di Peppino e quella tua con il simbolo di Democrazia mentre facevate i comizi mi ha fatto venire i brividi.La continuità,il passaggio del testimone,il suo e il tuo impegno dopo la sua morte con lo stesso simbolo e le stesse idee.Grazie Giovanni per questa emozione!Ti saremo riconoscenti!
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Vedo che conservi ancora una bella memoria. Ho rivissuto, attraverso il tuo racconto, una serie di momenti in cui sono stato dentro. Oggi lo squallore ci avvolge e siamo fortunati se riusciamo a starne fuori. Sull'antimafia credo che il problema sia sempre lo stesso: se stare dalla parte dello stato, quando stato significa Commissioni Antimafia che approvano solo relazioni dettate da maggioranze politiche, cioè l'Antimafia istituzionale, dove è possibile trovare dietro l'angolo Dell'Utri, Miccichè, Crisafulli e altre facce di questa risma, cioè fare i conti con quella che è la cinghia di collegamento sempre la stessa tra mafia, politica, affari, oppure lavorare duro, senza clamori, con la prospettiva di un cambiamento che non sta dietro l'angolo, ma al quale abbiamo l'obbligo morale di dare un contributo.Cosa che, del resto, cerchiamo di fare. Ciao.
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Guardando le due foto e leggendo quello che hai scritto,sono stata colpita da una forte emozione fino al punto di non riuscire a trattenere le lacrime.I ricordi di Cinisi sono ancora vivi nella mia mente.
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Un racconto preciso impeccabile,molto coinvolgente.Mi sono emozionato.Ero presente,ma non a Cinisi.L'unica precisazione;I compagni del gruppo "Il Manifesto"non erano scissionisti ma sono stati radiati dal PCI.Una cosa vergognosa per quei tempi.Per i resto mi trovo d'accordo su tutto pure sull'attualità.GRAZIE GIOVANNI!
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Finalmente leggo una bella analisi della realtà che oggi attanaglia tutti...e ci rende forse anche complici di quello che stiamo vivendo. L'esperienza politica di Peppino fatta di scelte scomode ed anche pericolose è oggi più che mai attuale...perchè a guardarsi attorno la merda rischia di sommergere tutto.
Il comunismo non è una libera sceta intellettuale od una vocazione artistica....è una necessità materiale e psicologica!!!
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Il 9 maggio del 1978 ricevetti una telefonata da Roma,dalla direzione di Democrazia Proletaria:"Peppino Impastato è stato assassinato."Rimasi,credo,almeno un minuto senza avere la forza di parlare. Poi mi dissero:"Domani è previsto a Cinisi il comizio di Peppino Impastato,candidato di Democrazia Proletaria alle elezioni,questo comizio va tenuto". Io partii subito,andai a Palermo,vennero a prendermi i compagni,all'aeroporto di Punta Raisi,e mi dissero due cose:una"Dobbiamo stare attenti",il che mi era del tutto evidente;la seconda:"Devi dire molte volte :Peppino è stato assassinato da Tano Badalamenti". Al comizio il giorno successivo lo dissi moltissime volte.Era una giornata splendida. C'erano 100 compagni venuti da Palermo,e anche di Cinisi. Il comizio si tenne nella via principale,tutte le finestre erano chiuse;c'era un gruppo di"paesani", con la coppola, e con gli occhi cattivi; c'era un sentimento di solitudine e di isolamento. Soli,tutto e contro di noi. E'difficile oggi rivivere la dimensione della solitudine che respirammo in quei giorni, ma i compagni di Cinisi e di Palermo seppero reagire .Con coraggio. Nacque il Comitato Peppino Impastato,l'impegno tenace di Santino,di Giovanni,di tantissimi altri. La sera,tornati a Palermo,impiegammo uno o due ore per telefonare ai giornali,tutti scrivevano che Peppino Impastato era un terrorista.Erano i giorni del rapimento e della morte di Aldo Moro,l'attenzione era altrove. Ma molti anni dopo,quando uscì il film "i Cento Passi" di Marco Tullio Giordano finalmente quel senso di ingiustizia che noi sentimmo, per mesi ed anni, fu superato. Il film diceva cosa era accaduto. Tutti lo sapevano. Ci liberava. Il film racconta di Peppino,che, guardando la valle e l'aeroporto, dice:"Bisogna abituare la gente a riconoscere la bellezza. Difendiamo la bellezza".
La politica per Peppino era musica, era ironia, era amicizia e forza del collettivo, era poesia. Scriveva le poesie del sorriso e della morte. Era letteratura. Era la politica che dava senso alla vita. C'era allora una grande passione,un entusiasmante entusiasmo... oggi dovremmo cercare di capire dove li abbiamo smarriti, chi ce li ha tolti, o forse siamo stati noi stessi.
Peppino ci ha offerto questo insegnamento: non essere mai sicuro delle tue convinzioni, abbiamo valori e storia, ma non abbiamo gioiellini da tenere chiusi nelle casseforti. In ogni mmomento rimetti in discussione te stesso, cambia te stesso per cambiare gli altri, spingi avanti l atua idea della politica. Peppino ha un alto rispetto del compagno del PCI, però dice: "Ai giovani questa politica non può dire nulla, va ripensata nel linguaggio, nell'immagine, in tutte le sue forme". Questo è vero ancora oggi. In quel comizio a Cinisi, (per inciso Peppino fu eletto)dissi:"Non saremo sconfitti fino a quando accetteremo di essere sconfitti". Con Peppino fummo la generazione che tentò la scalata al cielo, fummo i rivoluzionari. Oggi in politica son tempacci, ma non abbiamo ancora deciso di essere sconfitti.
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Comlimenti!Un racconto semplice,puntuale dal punto di vista storico,con riferimenti politici molto interessanti,un'analisi profonda per quanto riguarda la realtà attuale,Pasolini direbbe"Lo specchio di una società e di una classe politica in disfacimento".Sono rimasto molto colpito dal confronto dei due periodi storici,il primo pieno di coraggio e di entusiasmo,il secondo quello attuale,spento,senza riferimenti e pieno di figure di avanspettacolo giustamente definiti saltimbanchi e buffoni.Purtoppo queste squallide figure sono state sostenute ed incoraggiati da persone che hanno avuto un ruolo istituzionale,un ruolo politico,da alcuni presunti appartenenti alla società civile e da altri che si definiscono rivoluzionari e comunisti.In questo momento mi viene soltando da dire e lo voglio ripetere più volte,VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA.Grazie Giovanni,,da queste tue semplici parole ci hai fatto capire che è venuto il momento di raccogliere le forze migliori di questo paese,per vincere l'apatia e la sfiducia,per avviarci verso un nuovo destino.
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Grazie Giovanni,molto interessante quello che sostieni.Sono rimasta colpita dal tuo racconto,sono rimasta affascinata dalla tua carica umana.Abbiamo tanto bisogno di questi messaggi.
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Ciao Giovanni,ti seguo con attenzione.Sei veramente bravo.Sei riuscito a trasmettere a tutti noi l'emozione e l'entusiasmo di quegli anni.Tuo fratello Peppino sarebbe fiero di te.
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Altri tempi.Qualcuno direbbe "Formidabili quegli anni",pieni di entusiasmo con la fiducia e la certezza che saremmo riusciti a costruire un mondo migliore.Purtroppo dopo tanti anni ci troviamo ancora di fronte i buffoni e i saltimbanchi.Caro Giovanni, sei stato chiaro e coinvolgente,mi è piaciuta tantissimo l'ultima parte,non finirei mai di ringraziarti per tutto quello che hai fatto e per quello che continui a fare.
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Ciao Giovanni,mi sono piaciute le due foto iniziali prima del tuo racconto.Testimoniano la coerenza e la continuità del tuo impegno.Smentiscono quelli che sostengono e ti vogliono fare apparire come il fratello minore pieno di paura lontano da tutto e da tutti.Dalla tua storia e da come stai portando avanti le tue battaglie politiche Peppino sarebbe veramente fiero di te.
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Siamo in un momento di crisi terribile,molti purtroppo non badano a spese soprattutto in questa campagna elettorale.A proposito di buffoni e saltilmbanchi vorremmo capire come mai qualcuno si può permettere in nome dell'antimafia di mostrare il suo volto nelle gigantografie publicitarie esposti nelle maggiori città siciliane come propaganda elettorale in appoggio al centro destra per poi all'ultimo minuto ritirare la lista senza capire il motivo.Lo chiediamo a persone che lo hanno sostenuto e ci hanno creduto fino in fondo.Da dove vengono questi soldi?Sarebbe il caso che qualcuno rispondesse a questa domanda,soprattuto quelli che lo hanno sostenuto e oggi con molta facilità si autoplocamano comunisti e rivoluzionari.Caro Giovanni il tuo riferimento nella seconda parte del racconto è preciso, anche se non hai fatto nomi sei stato chiarissimo e bisogna ringraziarti perche sei l'unico che hai avuto il coraggio di mettere in evidenza il problema e finalmente aprire un dibattito su una questione molto delicata.La stessa cosa vale per la persona che gli sono spuntate le stimmate.Mi sembra che siamo veramenti scesi sul ridicolo.Hai fatto bene a lanciare questo appello e meriti un grande apprezzamento.A questo punto vorrei capire quale insegnamento diamo alle future generazioni e a tanti giovani studenti che meritano una risposta seria?Se noi raccontiamo la storia di Peppino come tu sempre hai fatto assieme a tua madre e ai suoi compagni va bene.Ma se noi diamo retta ai soliti buffoni e saltimbanchi sicuramente non faremo un buon servizio alla memoria di Peppino e di tutti coloro che in questi anni con l'impegno e il loro sacrificio hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo di una cultura antimafiosa.
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Il ricordo di Mauro Rostagno e Sandro Tito che non sono più fra noi,e di tanti altri compagni di Lotta Continua ancora presenti come Gianni Silvestrini e Ciro Noia.Questa storia raccontata da te,mi ha veramente emozionato.Meno male che ancora esiste qualcuno che ci fa vivere delle grandi emozioni.Per quanto riguarda l'antimafia e la politica sono perfettamenteb d'accordo con quello che tu scrivi.Grazie Giovanni!
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Il vero coraggio, di una storia infinita e di un impegno politico.Mi sono commossa nel leggere queste stupende pagine.La famiglia e i compagni di Peppino hanno lasciato un segno profondo nella storia del movimento antimafia.Non hanno mollato opponendo resistenza allo strapotere mafioso.Provo una grande soddisfazione per questo dibattito in corso su questo sito, su questioni che andavano affrontate molto tempo prima.Bastava soprattutto non dare credito a quelle persone che Giovanni giustamente ha definito i "Buffoni dell'antimafia".
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Grande serata alla "Camera Del Lavoro" di Milano,organizzata dall'Ass."Ora Basta",sala strapiena con due grandissimi ospiti che hanno intrattenuto il publico: Marco Tullio Giordana e Giovanni Impastato,il Cinema e la realtà.Da tanto tempo non si era visto un incontro così interessante e carico di emozioni,come al solito la storia di Peppino raccontata da Giovanni nei minimi particolari ha suscitato l'interesse di tanti giovani presenti in rappresentanza di molte scuole di Milano,con un dibattito che si è prolungato fino a tarda notte.Grandi applausi e un Giovanni Impastato visibilmente emozionato dal calore della gente hanno infine accompagnato la conclusione del suo intervento che si è chiuso con una lapidaria sentenza contro i saltimbanchi della politica e i buffoni dell'antimafia,ricordando una celebre frase del fratello che si rivolgeva,dalla sua trasmissione Radiofonica,ai mafiosi che li a poco lo avrebbero condannato a morte"UNA RISATA VI SEPPELLIRà".
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Giovanni,come al solito ti soteniamo tantissimo nel tuo impegno.Il tuo racconto è una bella lezione per i vecchi e per i giovani compagni.Siamo rimasti colpiti dalla tua umiltà.Grazie per queste meravigliose parole che ci portano alla riflessione.
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Il racconto di una lunga esperienza elettorale,portata avanti con coraggio e coerenza.Hai perfettamente ragione.Oggi purtroppo come tu sostieni,sono altri tempi.Sono i tempi degli incantatori di serpenti e dei fachiri.
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Per evitare la strada della deriva,per cercare di non sprofondare nella "merda,sarebbe il caso che ognuno di noi cominciasse a riflettere sulle cazzate commesse,sul modo di valutare alcuni individui che oggi veramente li possiamo considerare i buffoni dell'antimafia.Non penso,mi auguro che qualcuno, dopo quello che abbiamo visto, documentato con passione da Giovanni Impastato,continui ancora a difendere e a valutare questi indegne figure.L'intervento di Giovanni alla camera del lavoro di Milano è stato chiarissimo.
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Caro Giovanni,come vedi,gli attacchi nei confronti tuoi e della tua famiglia da parte di qualche buffone che descrivi bene nel tuo racconto,per quello che abbiamo visto in questi giorni,proprio in occasione di questa campagna elettorale, possiamo dire che avevano uno scopo preciso.Non mi sento di aggiungere altro, i fatti sono chiari,e di una trasparenza impressionante.
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Compaiono i manifesti di Rifondazione Comunista con su scritto "Rifondazione c'è!" e sotto un gigantesco simbolo della lista Ingroia.
Cercano di convincere loro stessi prima degli altri. Spero davvero che non arrivino alla soglia per entrare in Parlamento. Può darsi che riescano a capire qualcosa, o forse no. Che delusione! Per non parlare degli altri partiti. Siamo messi bene...
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Ricordo un forum di qualche anno fa..credo fosse il 2004..mamma felicia ancora viva...i partigiani di marzabotto e anzola a cinisi..un corteo immenso...c'era la campagna elettorale..da uno spezzone del corteo decine e decine di ragazzi si staccarono strappando tutti i manifesti abusivi attaccati lungo il percorso..comparvero scritte...SOLO LA LOTTA PAGA...ecco forse potrebbe essere uno slogan per quest'anno...invece a FRanco Fontana staffetta della Brigata Stella Rossa di Marzabotto Mamma Felicia disse..avissimu a fare arrè a resistenza!!!! 9 MAGGIO 2004 hasta siempre companeros
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Solo la lotta paga,all'insegna dell'unità contro ogni forma di arroganza e prepotenza.Nel ricordo di Peppino.Sono d'accordo Elio,quest'anno il 9 Maggio dobbiamo lanciare questo messaggio,per arrivare finalmente alla grande svolta.
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Ancora aspettiamo lo scoop giornalistico di Tele-jato,che garantiva per bocca del suo direttore Maniaci che i primi sarebbero stati loro ad annunciare la candidatura di Giovanni Impastato"Sicuramente si candiderà e saremo noi i primi a comunicarvelo".Oggi dopo questa grande buffonata e questa figura di "merda che hanno fatto,sono stati gli altri a fare lo scoop, ad annunciare la sua candidatura a sostegno del centro destra,e sono stati sempre gli altri a comunicare il suo ritiro.Che figura Ragazzi!Ancora oggi ci godiamo i cartelloni publicitari in formato Gigantografico con la sua faccia.
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Vergognoso quello che abbiamo visto.Povera antimafia.Candidatura annunciata,presentata e poi ritirata,la sua faccia stà sui cartelloni delle città con tanto di apparentamento con il centro destra per poi dichiarare che avrebbe sostenuto Ingroia.Un bel livello di buffonagine.
-------- Messaggio Originale --------
Ancora aspettiamo lo scoop giornalistico di Tele-jato,che garantiva per bocca del suo direttore Maniaci che i primi sarebbero stati loro ad annunciare la candidatura di Giovanni Impastato"Sicuramente si candiderà e saremo noi i primi a comunicarvelo".Oggi dopo questa grande buffonata e questa figura di "merda che hanno fatto,sono stati gli altri a fare lo scoop, ad annunciare la sua candidatura a sostegno del centro destra,e sono stati sempre gli altri a comunicare il suo ritiro.Che figura Ragazzi!Ancora oggi ci godiamo i cartelloni publicitari in formato Gigantografico con la sua faccia.
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Carissimi amici,credo sia il caso di smetterla.Oggi è facile accusare Maniaci in base a questa cazzata commessa che non è l'unica.Io me la prenderei invece con quelle persone che hanno collaborato con lui,l'hanno strumentalizzato ed istigato fino al punto di prendersela pure con la famiglia Impastato che portava avanti la sua attività.Guardate che proprio lui non avrebbe avuto nessun interesse di attaccare ,offendere,e denigrare Giovanni e "Casa Memoria".Qualche altro vicino a lui si.
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Caro Pippo,apparentemente non sembrava affatto logico che una Televisione come Tele-Jato se la prendesse con la famiglia Impastato e "Casa Memoria",per le attività estive organizzate in Pizzeria e a Cinisi sempre da parte di Giovanni e della sua Associazione.Così allo stesso modo sembrava pure assurdo e fuori da ogni rispetto umano che, sempre Tele-Jato per mano di Maniaci entrasse nel cimitero di Cinisi,dove è sepolto Peppino ,senza nessuna autorizzazione, prendere in giro il custode, dicendogli che la famiglia Impastato "era stata avvisata e ci ha autorizzato a fare delle riprese dentro la cappella privata." Purtroppo in nome dell'antimafia e della legalità,senza il rispetto dell'etica giornalistica, si commettono queste ignobili e schifose azioni,degne come qualcuno sostiene della più bassa e peggiore buffoneria.Il tutto con la motivazione che Giovanni invece di andare in giro per l'Italia per partecipare a manifestazioni antimafia deve pensare a pulire la cappella di Famiglia,non può fare l'ambasciatore e deve pensare soprattutto ai fatti suoi.Questo è il contenuto di una trasmissione capolavoro venuta fuori in quel periodo credo l'ottobre scorso.Per non parlare ancora prima delle famose battute dell'antimafia a "4 gusti"molto offensive nei confronti della famiglia Impastato, assieme ad altre battute volgarissime come quella dell'utero e il dilettevole.("Preferite un Peppino alla marinara o a 4 stagioni?")Questo è avvenuto qualche mese dopo l'attentato incendiario in pizzeria subìto dalla famiglia Impastato.Pure sull'attentato in un'altra trasmissione hanno avuto da ridire mettendo in dubbio la matrice dolosa.Per non parlare poi dell'annuncio del famoso scoop che dovevano fare sulla probabile e futura candidatura di Giovanni Impastato(mai esistita).Purtroppo,(per loro) lo scoop non sono riusciti a farlo,in compenso si sono coperti di ridicolo con la buffonata della candidatura di Maniaci in una lista del centro destra,presentata addirittura con la sua immagine(l'unica in Italia)nemmeno Berlusconi aveva osato tanto,gli altri si sono limitati al nome.La cosa che ci ha sorpreso è stata poi il ritiro della lista, con la motivazione che lui non ne sapeva nulla,che voleva donare la sua bella faccia,dopo però aver sostenuto all'inizio che il tutto era avvenuto perche il centro sinistra non gli aveva dato retta.Ma il vero capolavoro arriva dopo,quando in tutte le città Siciliane spuntano dei cartelloni elettorali giganti, molto costosi, con la sua faccia stampata e la richiesta di voto per la sua lista apparentata con il centro destra.Per finire in bellezza leggiamo sul suo sito che lui si ispira ai valori di Peppino Impastato e in queste elezioni appoggerà Ingroia.Un'altra grande offesa sia per la famiglia Impastato che per Ingroia.A questo punto penso sia giusto che queste publiche notizie notizie vengano rese ancora pìù publiche,per arrivare ad un preciso chiarimento,per far capire ai giovani che l'antimafia sta precipitando sempre più in basso.La cosa che ci dispiace tantissimo è, che purtroppo il tutto non è farina del sacco di Maniaci e di Tele-Jato,soprattutto per quanto riguarda le accuse alla famiglia Impastato,sono d'accordo con tè Pippo, quando sostieni che direttamente Maniaci non avrebbe avuto l'interesse specifico e il motivo per attaccare con tanto odio la famiglia Impastato,qualcun'altro molto vicino a lui si,considerando pure il periodo quando sono iniziate le accuse e le offese.Nel momento quando "Casa Memoria"e la Famiglia Impastato fanno delle precise scelte e prendono delle decisioni importanti sul loro impegno da portare avanti.Sono rimasto molto colpito dal racconto di Giovanni.Preciso,puntuale dal punto di vista storico,emozionante.Così come è stato sempre preciso nel fornirci tutta una serie di notizie e informazioni che ci hanno dato la possibilità di lavorare nel nome di Peppino.Grazie Giovanni,Grazie "Casa Memoria"mi sento orgoglioso poter lavorare con voi.Un saluto,ci vediamo il 9Maggio a Cinisi,l'11 Maggio a Ponteranica sempre nel ricordo di Peppino.
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E' un vero piacere collegarsi con questo sito,complimenti!Un bel dibattito,sono venuto a conoscenza di molte cose che non sapevo.A parte il meraviglioso racconto di Giovanni,tutti gli altri interventi sono veramente interessanti.
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Un vero peccato!Ci abbiamo creduto in tanti,abbiamo sempre sostenuto le battaglie di Tele-Jato,abbiamo espresso sempre la nostra solidarietà,non riusciamo a capire come mai questa emittente si è ridotta in questo modo,a lanciare offese ed accuse contro la famiglia Impastato e a commettere queste ridicole buffonate della candidatura con il centro destra,con tutto il resto che abbiamo visto dietro questa vicenda ridicola.Aquesto punto mi viene difficile crederci ancora.
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Non ero a conoscenza di alcuni fatti,non vi nascondo che stò provando un senso di schifo.Mi dispiace leggere alcune notizie che mi fanno paura.
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Violare la cappella privata di un cimitero,dove sono sepolti i pochi resti di Peppino,senza nessuna autorizzazione per fargli poi una trasmissione, per il motivo che la famiglia non aveva provveduto in tempo a pulire il luogo invaso dai nidi di piccioni,è stata una cosa schifosa e vergognosa,che non ha niente a che vedere e a che fare con l'antimafia.Infatti quello che stiamo vedendo oggi conferma il livello di grande buffonaggine.
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La cosa che mi fa schifo è venire a sapere che questa gente si permette di dire che si ispira ai valori di Peppino Impastato.A parte la famiglia, non vedo proprio nessuno che difende la sua memoria, offesa da questi cialtroni e da questi buffoni.Arrivare a fare riprese senza nessuna autorizzazione, dentro una cappella privata, in un luogo sacro dove è sepolto Peppino,per screditare Giovanni e la sua famiglia, significa veramente sprofondare nella "merda,significa non avere rispetto non solo per le persone che hanno lottato e rischiato ,ma per i morti che riposano.
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Veramente Penosi.Gente senza scrupoli e senza dignità.Non si tratta soltando di violare la privacy,ma di offendere la senzibiltà e il rispetto delle persone che riposano in pace.PEPPINO E LA SIGNORA FELICIA.VERGONA!MA DI QUALE RISPETTO PARLATE?Dove sono le persone che dicono di difendere la figurra di Peppino?DOPO QUESTA VERGOGNA,si permottono pure di scrivere e di sostenere CHE SI ISPIRANO AI VALORI DI PEPPINO.SAREBBE IL CASO DI SMETTERLA,e di iniziare a portare rispetto alle persone scomparse.
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Interessante analisi, analisi socio-politica che di questi tempi occorre fare, e che purtroppo ci manca molto. Sono d'accordo con Marina M.: adesso che si fa, visto il panorama politico che si è designato?
L'unica cosa che francamente mi è dispiaciuta è che, da un post serio ed interessante, si è dovuti cadere nuovamente in polemiche, polemiche che sembrano sempre le stesse, e sempre portate avanti dalle stesse persone. Mi fa piacere che Casa Memoria non scenda in questi giochi di basso livello che sicuramente danneggiano soprattutto la figura di Peppino a molti cara.
Suggerirei, e scusate se mi permetto, a tutte queste persone, almeno a quelle nostre compaesane, di stare vicini alla famiglia Impastato, anche con un piccolo sostegno alle iniziative organizzate da Casa Memoria, stare seduti al pc è comodo a tutti. Io nel mio piccolo, e compatibilmente ai miei impegni, lo faccio sempre, presenzio sempre a tutte le iniziative di Casa Memoria, nonostante faccia parte di un'altra associazione e secondo alcuni, non solo non conosco minimamente la storia di Peppino (e ci può pure stare), ma addirittura dico falsità storiche... Ma comunque, oltretutto, faccio i miei complimenti all'Associazione Casa Memoria e dunque alla famiglia Impastato per l'impegno che mettono in campo, e mi auguro che questi dibattiti, spesso veramente interessanti, anche se talvolta si solleva un pò il tono (che però è normale tra persone che la pensano in maniera diversa, purchè non si superi la sfera personale e privata), possano essere fatti con confronti diretti, sfruttando le varie occasioni delle iniziative proposte dalle due associazioni nel paese di Cinisi.
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Premessa di Franco Vassia dal libro "RESISTERE A MAFIOPOLI":"Ho conosciuto Giovanni alcuni anni fa,per un'intervista,e da allora è diventato il mio punto di riferimento.Ma Giovanni è anche una conchiglia e,se lo sai ascoltare,oltre al rumore del mare di Sicilia ti racconta di amori,di passioni e di sogni che sono gli stessi che aveva Peppino.Il suo compito non è soltanto quello di tenere sveglie le coscienze della sua gente,ma di stimolare anche quelle di tutti gli altri,compresi coloro che vengono indebitamente definiti-il vicinato borghese del condominio Italia.-"Caro Giovanni ho letto attentamente il tuo racconto sull'esperienza elettorale che tu hai fatto assieme a Peppino,e senza di lui.Mi sono veramente emozionata,mi hai fatto rivivere il periodo della mia gioventù,le lotte,le passioni e la spontanietà di tanti amici e compagni che ci credevano,che sognavano un mondo migliore.Compagni che non ho più visto,che fanno parte dei miei ricordi.Non ho conosciuto tuo fratello,però ho avuto la fortuna di parlare con te e di conoscerti,siamo venuti a "Casa Memoria",(una delle più belle esperienze della mia vita),conservo ancora quelle foto,un paio li ho appese alle pareti del mio studio,quelle assieme a tua madre.Dopo tanti anni l'altra sera ti ho incontrato a Milano alla Camera del Lavoro per l'iniziativa organizzata dalla Cgil assieme a Marco Tullio Giordana.Tutti i mie amici sono rimasti stupefatti dal tuo intervento,lo stesso la gente in sala.Con passione hai raccontato la storia di Peppino e di tua madre,con la tua emozione sei riuscito a coinvolgere una immensa platea che ascoltava in un rigoroso silenzio.Grazie a te Giovanni,tuo fratello è vivo e lotta assieme a noi.
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Giovanni grazie per questo tuo importante contributo.Decisamente prezioso in un momento come questo.Come al solito riesci ad intervenire con grande tempismo.
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Carissimo A.R. Mettere a conoscenza le volgari e infamanti accuse che sono state fatte contro la famiglia Impastato,da parte di Tele-Jato nella persona di Maniaci(Il presunto candidato centro-destrista)e dei suoi stretti collaboratori(che tu conosci bene),non credo si possa definire un gioco di basso livello,anzi al contrario lo possiamo considerare un servizio alla verità dei fatti e nello stesso tempo un bene all'antimafia e alla figura di Peppino.Penso sia corretto per una questione di moralità, che le persone che vengono da lontano,soprattutto i giovani, per conoscere la "televisione antimafia", si rendano conto con chi hanno ha che fare.Solo in questo modo possiamo essere solidali con la famiglia Impastato,colpita e ferita nella loro dignità,solo in questo modo possiamo esaltare la figura di Peppino è Gridare ad alta voce"LA LOTTA PAGA"come ha sostenuto il compagno Elio Teresi nel suo messaggio per il 9maggio.La ricerca e la diffusione della verità sono metodi di lotta fondamentali per avviare un percorso rivoluzionario.Non penso affatto che da questo dibattito siano venute fuori delle polemiche.Giovanni nel suo intervento è stato chiarissimo nel descrivere i saltimbanchi della politica e i buffoni dell'antimafia,è stato preciso nell'individuare alcuni elementi che hanno messo in ridicolo l'antimafia.Non si tratta di fare polemiche,ma capire se dobbiamo continuare ad ascoltare alcune persone inaffidabili che ci stanno portando alla deriva,o cambiare rotta per il bene di tutti.Caro A.R.,il tuo gesto di stare vicino alla famiglia Impastato e di partecipare alle iniziative di "Casa Memoria"è ammirevole,soprattutto in una realtà difficile come la vostra,però credo sia importante andare oltre e avere il coraggio(sicuramente non ti manca)di accettare la verità di fronte alla realtà dei fatti.Non si può rimanere passivi di fronte al protagonismo e all'egocentrismo di alcuni individui che nel nome dell'antimafia si permettono di entrare nel cimitero di Cinisi senza nessun rispetto,senza nessun permesso,prendendo in giro il custode,sostenendo di essere autorizzati dalla famiglia,entrare nella cappella,fare delle riprese,riprendendo la cacca e i nidi dei piccioni e sbandierando a tutti che Giovanni Impastato invece di andare in giro per attività antimafia dovrebbe vigilare sulla cappella dove riposano i resti di sua madre e di suo fratello.Giovanni non era tenuto a farlo,ha chiarito il tutto,sostenendo che i piccioni sono entrati perchè spesso i visitatori lasciavano la porta aperta della cappella.Proprio in quel periodo Giovanni non era in giro,stava malissimo ricoverato all'ospedale Cervello con una bruttissima polmonite.Di fronte ad una vigliaccata del genere che infanga la memoria di Peppino saremmo curiosi di sapere dove si trovavano i difensori della sua memoria?Nello stesso tempo come si fà a rimanere passivi di fronte al PADRE PIO dell'antimafia che con le stimmate parla con gli Ufo e i Marziani?Purtroppo io invidio questa persona.Con tanti anni di attivtà politica e sindacale,e con qualche anno di attività antimafia qui al nord,invece delle Stimmate mi sono spuntate le Emorroidi.
-------- Messaggio Originale --------
Interessante analisi, analisi socio-politica che di questi tempi occorre fare, e che purtroppo ci manca molto. Sono d'accordo con Marina M.: adesso che si fa, visto il panorama politico che si è designato?
L'unica cosa che francamente mi è dispiaciuta è che, da un post serio ed interessante, si è dovuti cadere nuovamente in polemiche, polemiche che sembrano sempre le stesse, e sempre portate avanti dalle stesse persone. Mi fa piacere che Casa Memoria non scenda in questi giochi di basso livello che sicuramente danneggiano soprattutto la figura di Peppino a molti cara.
Suggerirei, e scusate se mi permetto, a tutte queste persone, almeno a quelle nostre compaesane, di stare vicini alla famiglia Impastato, anche con un piccolo sostegno alle iniziative organizzate da Casa Memoria, stare seduti al pc è comodo a tutti. Io nel mio piccolo, e compatibilmente ai miei impegni, lo faccio sempre, presenzio sempre a tutte le iniziative di Casa Memoria, nonostante faccia parte di un'altra associazione e secondo alcuni, non solo non conosco minimamente la storia di Peppino (e ci può pure stare), ma addirittura dico falsità storiche... Ma comunque, oltretutto, faccio i miei complimenti all'Associazione Casa Memoria e dunque alla famiglia Impastato per l'impegno che mettono in campo, e mi auguro che questi dibattiti, spesso veramente interessanti, anche se talvolta si solleva un pò il tono (che però è normale tra persone che la pensano in maniera diversa, purchè non si superi la sfera personale e privata), possano essere fatti con confronti diretti, sfruttando le varie occasioni delle iniziative proposte dalle due associazioni nel paese di Cinisi.
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Un post serio e interessante non deve avere paura della verità.Le polemiche? ben vengano.Grazie a queste polemiche(se si possono definire in questo modo)siamo riusciti a sapere tantissime cose sulle figure squallide che fino a poco tempo fa venivano osannati come i grandi eroi dell'antimafia.Vergognoso l'episodio del cimitero,per non parlare d'altro.Come mai di fronte a questi fatti gravissimi che offendono la figura di Peppino,tutte le associazioni che portano il suo nome,ilForum antimafia Felicia e Peppino Impastato,le organizzazioni di sinistra,gli organizzatori del "Nove Maggio"non hanno mosso un dito su queste vicende.Lasciamo stare i contrasti,qui si tratta di difendere la figura e la memoria di Peppino,si tratta di difendere la dignità di un impegno portata avanti dalla famiglia e dei suoi compagni per quasi 40 anni.Non la possiamo dare in pasto a Maniaci di Tele-jato o ad altri buffoni.
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Caro Franco, più volte hai dato per certo delle cose sul mio conto, senza però conoscermi, almeno io non credo proprio di conoscerti, quindi sicuramente tu non conosci me se non per cose riferite da terzi. Che ben vengano le critiche, le polemiche costruttive ed il confronto, ma sembrava, e sicuramente mi sono sbagliato, che l'intensione era spostare il tutto solo su un argomento. Poi in un post, e precisamente nell'ultimo a quale ho risposto, sono stato attaccato da te come una persona che non conosce affatto la storia di Peppino e di tutta la vicenda che orbita attorno alla famiglia Impastato, che ho una visione contorta e cose del genere, ma ovviamente dopo una mia risposta che, con tutte le mie possibili lacune, ha cercato di esprimere il mio punto di vista, ovviamente non ho ricevuto risposta. Quindi, come già avevo scritto in altri casi, mi limito ad esprimere il mio parere, come ho fatto, ma in maniera LIBERA, INDIPENDENTE e senza avere nessuno che mi suggerisce cosa fare e cosa dire. Ovviamente non conoscendomi non puoi dire nulla sul mio conto, ma per chi mi conosce, e mi riferisco anche ai ragazzi di Casa Memoria, sanno che so essere abbastanza indipendente, e come sempre ho fatto, sarà sempre vicino alla famiglia Impastato, ma non con commenti o articoli. Ne sarò sempre vicino, nonostante possibili critiche inevitabilmente dettate da punti di vista diversi, perchè molto legato a Peppino (che non ho purtroppo conosciuto personalmente) e a tutto quello che è stato fatto da lui e dai Compagni che l'hanno aiutato a mettere un piccolo tassello all'antimafia sociale, senza protagonismi, almeno così mi risulta da perte di mio padre, che mi permetto di definire Compagno di Peppino, e non il Compagno che è spuntato con Radio Aut per poi sparire, come tu hai asserito in altri commenti.
Scusa tanto il mio tono polemico, ma io come tanti evitiamo di scrivere commenti e cose pure pesanti perchè viviamo il paese Cinisi e sentiamo l'aria che si respira, i giudizi delle persone, e siccome vogliamo il bene della figura di Peppino, ci limitiamo, o almeno io mi limito a scrivere il mio punto di vista, ma sempre o quasi sempre mi sembra venga strumentalizzato. Quindi la prossima volta che vieni a Cinisi, e mi sembra abbia detto il nove maggio, dii ai ragazzi di Casa Memoria di metterci in contatto per poterci prendere un caffè e conoscerci ci persona.
Ps:
sarebbe stato corretto scrivere questo in forma privata, ma non conoscendoci non posso fare diversamente.
Ciao, ci vediamo a Cinisi.
Ps bis:
non mi esprimo circa Pino Maniaci, perchè non siamo così tanto amici come molti (i soliti) credono, e perchè non ho alcun interesse a difenerlo. Ognuno deve rendersi responsabile delle cose che dichiara, e quindi attendersi possibili critiche: "quisque faber fortunae suae".
-------- Messaggio Originale --------
Carissimo A.R. Mettere a conoscenza le volgari e infamanti accuse che sono state fatte contro la famiglia Impastato,da parte di Tele-Jato nella persona di Maniaci(Il presunto candidato centro-destrista)e dei suoi stretti collaboratori(che tu conosci bene),non credo si possa definire un gioco di basso livello,anzi al contrario lo possiamo considerare un servizio alla verità dei fatti e nello stesso tempo un bene all'antimafia e alla figura di Peppino.Penso sia corretto per una questione di moralità, che le persone che vengono da lontano,soprattutto i giovani, per conoscere la "televisione antimafia", si rendano conto con chi hanno ha che fare.Solo in questo modo possiamo essere solidali con la famiglia Impastato,colpita e ferita nella loro dignità,solo in questo modo possiamo esaltare la figura di Peppino è Gridare ad alta voce"LA LOTTA PAGA"come ha sostenuto il compagno Elio Teresi nel suo messaggio per il 9maggio.La ricerca e la diffusione della verità sono metodi di lotta fondamentali per avviare un percorso rivoluzionario.Non penso affatto che da questo dibattito siano venute fuori delle polemiche.Giovanni nel suo intervento è stato chiarissimo nel descrivere i saltimbanchi della politica e i buffoni dell'antimafia,è stato preciso nell'individuare alcuni elementi che hanno messo in ridicolo l'antimafia.Non si tratta di fare polemiche,ma capire se dobbiamo continuare ad ascoltare alcune persone inaffidabili che ci stanno portando alla deriva,o cambiare rotta per il bene di tutti.Caro A.R.,il tuo gesto di stare vicino alla famiglia Impastato e di partecipare alle iniziative di "Casa Memoria"è ammirevole,soprattutto in una realtà difficile come la vostra,però credo sia importante andare oltre e avere il coraggio(sicuramente non ti manca)di accettare la verità di fronte alla realtà dei fatti.Non si può rimanere passivi di fronte al protagonismo e all'egocentrismo di alcuni individui che nel nome dell'antimafia si permettono di entrare nel cimitero di Cinisi senza nessun rispetto,senza nessun permesso,prendendo in giro il custode,sostenendo di essere autorizzati dalla famiglia,entrare nella cappella,fare delle riprese,riprendendo la cacca e i nidi dei piccioni e sbandierando a tutti che Giovanni Impastato invece di andare in giro per attività antimafia dovrebbe vigilare sulla cappella dove riposano i resti di sua madre e di suo fratello.Giovanni non era tenuto a farlo,ha chiarito il tutto,sostenendo che i piccioni sono entrati perchè spesso i visitatori lasciavano la porta aperta della cappella.Proprio in quel periodo Giovanni non era in giro,stava malissimo ricoverato all'ospedale Cervello con una bruttissima polmonite.Di fronte ad una vigliaccata del genere che infanga la memoria di Peppino saremmo curiosi di sapere dove si trovavano i difensori della sua memoria?Nello stesso tempo come si fà a rimanere passivi di fronte al PADRE PIO dell'antimafia che con le stimmate parla con gli Ufo e i Marziani?Purtroppo io invidio questa persona.Con tanti anni di attivtà politica e sindacale,e con qualche anno di attività antimafia qui al nord,invece delle Stimmate mi sono spuntate le Emorroidi.
-------- Messaggio Originale --------
Interessante analisi, analisi socio-politica che di questi tempi occorre fare, e che purtroppo ci manca molto. Sono d'accordo con Marina M.: adesso che si fa, visto il panorama politico che si è designato?
L'unica cosa che francamente mi è dispiaciuta è che, da un post serio ed interessante, si è dovuti cadere nuovamente in polemiche, polemiche che sembrano sempre le stesse, e sempre portate avanti dalle stesse persone. Mi fa piacere che Casa Memoria non scenda in questi giochi di basso livello che sicuramente danneggiano soprattutto la figura di Peppino a molti cara.
Suggerirei, e scusate se mi permetto, a tutte queste persone, almeno a quelle nostre compaesane, di stare vicini alla famiglia Impastato, anche con un piccolo sostegno alle iniziative organizzate da Casa Memoria, stare seduti al pc è comodo a tutti. Io nel mio piccolo, e compatibilmente ai miei impegni, lo faccio sempre, presenzio sempre a tutte le iniziative di Casa Memoria, nonostante faccia parte di un'altra associazione e secondo alcuni, non solo non conosco minimamente la storia di Peppino (e ci può pure stare), ma addirittura dico falsità storiche... Ma comunque, oltretutto, faccio i miei complimenti all'Associazione Casa Memoria e dunque alla famiglia Impastato per l'impegno che mettono in campo, e mi auguro che questi dibattiti, spesso veramente interessanti, anche se talvolta si solleva un pò il tono (che però è normale tra persone che la pensano in maniera diversa, purchè non si superi la sfera personale e privata), possano essere fatti con confronti diretti, sfruttando le varie occasioni delle iniziative proposte dalle due associazioni nel paese di Cinisi.
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La famiglia Impastato E"Casa Memoria",con gli attacchi subiti da Tele-Jato sono stati giudicati dagli imbecilli.Per citare un pensiero di SCIASCIA:"IMBECILLI CHE,TALVOLTA,VANNO PARECCHIO OLTRE;PIù SPECIFICAMENTE QUANDO,ALL'IMBECILLITà,SI SOMMA IL FANATISMO E,AL FANATISMO,LO SPIRITO DI VENDETTA.
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Nel mio profondo senso di schifo,per quello che abbiamo visto in questi giorni, per le notizie lette in questo sito,e per l'episodio della Cappella del cimitero dove è sepolto Peppino e mamma Felicia.Alle persone che proprio in questa occasione si sono girate dall'altra parte,facendo finta che non sia successo nulla, e scrivendo messaggi di elogio nei confronti di Maniaci e di Tele-Jato,a loro mi viene spontaneamente da dire Vergognatevi!
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SIETE CAPACI DI SENTIRE NEL PROFONDO QUALSIASI INGIUSTIZIA,COMMESSA CONTRO CHIUNQUE,IN QUALUNQUE PARTE DEL MONDO.(E.CHE GUEVARA).Compagni rivoluzionari del 9Maggio dove eravate il giorno che Tele-Jato entrava con le telecamere ,con arroganza e prepotenza nella cappella dove sono sepolti i resti di Peppino e mamma Felicia,per poi diffamare la famiglia Impastato in un servizio televisivo ? Dove eravate quando Maniaci e i suoi collaboratori lanciavano accuse senza nessun motivo contro la famiglia Impastato e "Casa Memoria?"L'ANTIMAFIA A 4 GUSTI,L'UTERO E IL DILETTEVOLE,PEPPINO A 4 STAGIONI O ALLA MARINARA,O METTERE IN DUBBIO L'ATTENTATO INCENDIARIO NELLA PIZZERIA DI GIOVANNI DOVE SI SVOLGEVANO LE INIZIATIVE?Sicuramente per voi queste cose successe e documentate non posssono considerarsi ingiustizie.
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Carissimo Antonio Riccobono,non credo ci sia bisogno di conoscerti fisicamente per capire come la pensi,basta leggere quello che hai scritto qualche mese fa su questo post a favore di Maniaci e di Tele-Jato e quello che continui a scrivere oggi.Da parte mia non mi sembra corretto riproporre ai lettori di questo sito il tuo messaggio firmato,publicato poco dopo che è avvenuto il fatto nella cappella del Cimitero,documentato sempre su questa pagina.Dovresti farlo tu se ne hai voglia.Giovanni e Felicia mi hanno parlato della scelta di rottura difficile e coraggiosa di tuo padre,compagno di Peppino,nel denunciare apertamente i suoi parenti collusi con la mafia, che avevano a che fare con l'omicidio di Peppino.Oggi sarebbe il caso di riprendere questo coraggio alla ricerca della verità con molta chiarezza, senza nessuna perplessità,per cercare in questo momento difficile, che Maniaci,i suoi collaboratori e tanti altri buffoni non si permettano più di infangare la memoria di Peppino.Non penso affatto che la storia dellla Cappella del cimitero assieme a tante altre porcherie commesse,possano essere accettate dalle persone civili e di buon senso.ED io caro Antonio ti considero una persona civile e di buon senso.
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Giovanni ti ringraziamo per la tua presenza a Fabro,per tutti noi è stata una bella esperienza,sono passati pochi giorni,siamo felicissimi.Dopo aver intitolato la bliblioteca a Peppino,siamo soddistatti di aver coronato il nostro sogno.Grazie a presto!
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Sono sempre il solito Salvo Cresciosi di Padova,vi rinnovo i miei complimenti,questo dibattito che sta venendo fuori man mano che arrivano i messaggi diventa sempre più interessante ed istruttivo.Sono rimasto sorpreso di tutte queste preziose notizie.Per quanto riguarda la discussione su Tele-Jato,sono molto amareggiato,non mi sarei mai aspettato una cosa del genere.La cosa più grave ritengo sia la parte che riguarda la Cappella del cimitero dove riposa Peppino e sua Madre.In alcuni casi bisogna avere un grande rispetto.
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Scusate la mia intrusione,però mi viene veramente difficile capire un passaggio che ritengo importante e secondo me va chiarito:Questa storia del Cimitero io la ricordo, è uscito pure un articolo su questo sito.Non riesco però a capire e mi sembra stranissimo come mai non è arrivata nessuna solidarietà ai compagni di "Casa Memoria"alla famiglia Impastato e ai compagni di Peppino.Anzi al contrario qualcuno che si ritiene di essere vicino alla famiglia Impastato scrive messaggi di elogio,mi auguro per altri motivi,nei confronti di Tele-Jato.Il tutto mi sembra strano e paradossale e nello stesso tempo ritengo sia pure un fatto gravissimo.Sarà verò?Mi auguro di no!
-------- Messaggio Originale --------
Carissimo Antonio Riccobono,non credo ci sia bisogno di conoscerti fisicamente per capire come la pensi,basta leggere quello che hai scritto qualche mese fa su questo post a favore di Maniaci e di Tele-Jato e quello che continui a scrivere oggi.Da parte mia non mi sembra corretto riproporre ai lettori di questo sito il tuo messaggio firmato,publicato poco dopo che è avvenuto il fatto nella cappella del Cimitero,documentato sempre su questa pagina.Dovresti farlo tu se ne hai voglia.Giovanni e Felicia mi hanno parlato della scelta di rottura difficile e coraggiosa di tuo padre,compagno di Peppino,nel denunciare apertamente i suoi parenti collusi con la mafia, che avevano a che fare con l'omicidio di Peppino.Oggi sarebbe il caso di riprendere questo coraggio alla ricerca della verità con molta chiarezza, senza nessuna perplessità,per cercare in questo momento difficile, che Maniaci,i suoi collaboratori e tanti altri buffoni non si permettano più di infangare la memoria di Peppino.Non penso affatto che la storia dellla Cappella del cimitero assieme a tante altre porcherie commesse,possano essere accettate dalle persone civili e di buon senso.ED io caro Antonio ti considero una persona civile e di buon senso.
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Un saluto affettuoso da Ceglie Messapica,Grazie Giovanni ci hai lasciato un bel ricordo.Sostegno e solidarietà in memoria di Peppino e del suo trentacinquesimo anniversario del suo assassinio.
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Una giornata passata a Cinisi assieme alla famiglia Impastato.Giovanni ci ha fatto rivivere con il suo racconto un passato che non tornerà mai più.Le lotte,le passioni,l'entusiasmo,l'affetto e la coerenza.Oggi purtoppo ci troviamo di fronte ai buffoni dell'antimafia.Condividiamo in pieno quello che hai scritto,apprezziamo soprattutto il tuo coraggio.Infatti non è facile smontare alcuni santuari intoccabili,che sfruttano l'antimafia come arma di ricatto.Mi ha colpito tantissimo la frase di Sciascia citata in un messaggio su questo sito.Bravo Giovanni! Sei sulla strada giusta,con la forza che ti ha trasmesso Peppino sono convinto che ci riuscirai.Mi dispiace dirtelo ma dietro l'episodio della Cappella del Cimitero di Cinisi ho potuto notare da parte di molti compagni che girano attorno alla figura di Peppino tanto imbarazzo e un pò di omertà.Cosa sta succedendo?E mai possibile che pure loro malgrado quello che è successo in questi giorni non si sono resi conto dello squallore di alcune persone che dicono di ispirarsi alla figura di Peppino?Che dicono di essere antimafiosi per poi accettare compromessi di "merda col Pdl per poi ritirarsi dopo essere stato sommerso dalla vergogna,addirittura sono stati esposti gigantografie elettorali molto costosi.Alla faccia dell'antimafia e della crisi.Difficilmente dimenticheremo questa giornata vissuta a Cinisi.
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Ora è sempre Resistenza!,in ricordo di Peppino e Mamma Felicia,in difesa della loro memoria ,contro gli Sciacalli dell'antimafia.Grazie Giovanni,hai fatto una bella analisi su periodo storico passato e su quello attuale.
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Giovanni resisti e difendi come sempre hai fatto la memoria di tuo fratello!Alcuni falsi millantatori ancora oggi dicono di ispirarsi alla sua figura.E' dura difendersi dalla mafia,allo stesso modo è pure mortificante difendersi da un certo tipo di antimafia buffonesca e cialtrona
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Siamo stati a "Casa Memoria".Da tanto tempo le due mie figlie mi chiedevano se potevo accompagnarle a Cinisi.Avevano visto il film "I Cento passi",e volevano completare la loro conoscenza sull'argomento incontrando Giovanni e la sua famiglia.Non vi nascondo l'emozione che abbiamo provato.Abbiamo visto i manoscritti di Peppino,le copie originali dell'Idea,i volantini , le locandine del"Circolo Musica e Cultura" e le scalette sempre originali dei notiziari di "Radio Aut",per non parlare dell'archivio fotografico.Siamo stati a contatto con Peppino e Mamma Felicia.Un'ambiente particolare dove è conservata la memoria di una storia memorabile,dove si tocca con mano una strana e positiva atmosfera.Io penso che ognuno di noi dovrebbe ringraziare questa famiglia per aver dedicato con passione la loro vita alla causa e alla figura di Peppino,ma soprattutto per aver difeso la sua memoria.Giovanni spiegava alle mie figlie che dentro le stanze di "Casa Memoria"Mamma Felicia aveva portato avanti la sua RIVOLUZIONE CONTRO IL POTERE E IL SISTEMA MAFIOSO.Raccontava pure quando Peppino veniva buttato fuori di casa e tutti i contrasti all'interno della famiglia.Prima di entrare abbiamo notato i mattoni con delle frasi di Peppino,di Felicia ed altre tratte dalle Trasmissioni "Onda Pazza" che indicano il percorso dei "Cento Passi"non ancora completo.Abbiamo pure visto appeso al muro un pannello che indicava il riconoscimento ottenuto come patrimonio culturale.
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Dovessimo sintetizzare la grande figura di Peppino Impastato,la sua breve vita,il suo coraggio,il suo impegno in una sola parola,sceglieremmo "Politica"perchè,come poche e pochi,Peppino non ha solo combattuto "la mafia",la cultura mafiosa, ma ha fatto dell'impegno politico e sociale un faro,per lui e per tutti noi.E con la speranza che il suo ricordo sia da sprone ai giovani più di quando lo sia stato finora.Grazie Giovanni per questo tuo meraviglioso racconto e per essere stato disponibile a partecipare alla nostra iniziativa.
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Un racconto vero e autentico, carico di passione.Uno spaccato della politica di allora,di come si portavano avanti le battaglie elettorali,senza protagonismi o interessi personali.Oggi come tu sostieni,caro Giovanni, siamo in presenza di buffoni,con la presunzione di sapere tutto,gente oportunista e pagnottista,che in nome dell'antimafia e della politica saltano da una sponda all'altra(I saltimbanchi).
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"Le buone prassi sono quelle che incidono,scuotono le coscienze e stimolano all'impegno necessario per capire che il cambiamento comincia sempre nella coscienza di ognuno di noi e si concretizza nei nostri comportamenti."
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Grazie Giovanni per il tuo il tuo intervento nell'istituto comprensivo "G.Leopardi" di Saltara:"Noi crediamo che la vita di Peppino Impastato abbia molto da insegnarci:L'impegno sociale e politico,la passione per il risveglio nei giovani della coscienza civile,l'amore per la legalità.I mezzi di Peppino erano quelli dei giovani:Concerti,spettacoli teatrali,giornalismo e naturalmente la radio...la sua Radio Aut.Questa iniziatica per noi è stata da stimolo per un ritrovato impegno civile.Hai fatto bene nel tuo intervento ha mettere in evidenza il ruolo dei buffoni e dei mistificatori che nel nome dell'antimafia dicono di ispirarsi a tuo fratello.Questa è stata una parte veramente interessante.Allo stesso modo abbiamo trovato interssante il tuo racconto sulla vostra attività politica che hai ppublicato su questo sito.
-------- Messaggio Originale --------
"Le buone prassi sono quelle che incidono,scuotono le coscienze e stimolano all'impegno necessario per capire che il cambiamento comincia sempre nella coscienza di ognuno di noi e si concretizza nei nostri comportamenti."
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E' veramente dura per voi.Con tutti gli attacchi che avete subito nei vostri confronti da parte della truppa dei "Buffoni antimafiosi"che entrano pure nella vostra Cappella privata del cimitero per diffamarvi.Più che buffoni possiamo considerarli dei veri sciacalli senza un pizzico di dignità.
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Difendiamo la figura e la memoria di Peppino.Difendiamola dagli sciacalli che entrano nei cimiteri per rubare la dignità delle persone per bene.Senza rispetto per il riposo eterno di Peppino e di sua madre, la signora Felicia.Se la mafia è una montagna di "Merda"Questo tipo di antimafia lo possiamo definire una collina di letame putrefatto.
-------- Messaggio Originale --------
E' veramente dura per voi.Con tutti gli attacchi che avete subito nei vostri confronti da parte della truppa dei "Buffoni antimafiosi"che entrano pure nella vostra Cappella privata del cimitero per diffamarvi.Più che buffoni possiamo considerarli dei veri sciacalli senza un pizzico di dignità.
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Molto bella la definizione riguardo ad un certo tipo di antimafia"Una collina di letame putrefatto".Complimenti molto azzecchata!
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Violare un luogo sacro per dimostrare che cosa?Per buttare discredito sulla famiglia Impastato?Per far vedere a tutti che la famiglia ha abbandonato i loro cari?(Non ci sembra proprio).Questo secondo voi è il modo di fare antimafia?Questo secondo voi significa mantenere rispetto per la memoria di Peppino e di mamma Felicia?
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Carissimi amici.Finalmente su questo sito leggo qualcosa che mi coinvolge in pieno,rispetto ad acuni argomenti interessanti e ad altri meno,che ritengo siano pure inutili e fuori ogni logica e che non hanno nulla a che fare con la memoria di Peppino.Per esempio quando date spazio a Grillo, publicando le sue iniziative e le sue emerite saltimbanchate.Non penso che i Grillini abbiano proprio bisogno delle vostre pagine per farsi publicità.Conosciamo bene l'isterismo e il populismo del suo leader buffone che vuole collaborare con i fascisti di Casapound ed eliminare i sindacati.Allo stesso modo vale per la lista Ingroia molto sponsorizzata assieme ai rifondatori.Non condivido questa forma di gestione, però il tutto rientra nella vostra libera scelta.L'intervento-racconto di Giovanni mi ha colpito tantissimo,sarebbe il caso di riflettere su alcune sue considerazioni riguardo i buffoni dell'antimafia.Allo stesso tempo sono rimasto positivamente impressionato dal dibattito che si è aperto con tante critiche e molte discussioni.Io penso che questo argomento sia prioritario rispetto a tanti altri problemi.Ho letto con particolare attenzione tutti i messaggi, uno dopo l'altro, venuti fuori in questi giorni in occasione di questa intensa discussione con considerazioni poco apprezzabili nei confronti di Maniaci e di Tele-Jato,responsabili delle pesanti accuse contro "Casa Memoria"e la Famiglia Impastato.Accuse gravissime che si concludevano alla fine delle trasmissioni con il saluto mafioso rivolto a Giovanni Impastato(Assabbinica Zu Giuvanni!)La cosa ci ha lasciati un pò stupiti,e ci siamo pure chiesti:Come mai Maniaci per due anni ininterrottamente senza nessun motivo apparente, per qualsiasi iniziativa organizzata da "Casa Memoria"lanciava le sue pesantissime accuse?Fino al punto di entrare senza autorizzazione nella cappella privata della famiglia Impastato per riprendere la cacca dei piccioni che si erano annidati all'interno.Oltre alla paura e all'invidia di essere scalzato come protagonista numero uno dell'antimafia, sicuramente ci sarà dell'altro.Qualcuno sostiene che lui periodicamente veniva imboccato da qualche suo stretto collaboratore in contrasto con la famiglia Impastato e nemico di "Casa Memoria".Infatti tutto inizia durante il periodo quando si voleva impedire a "Casa Memoria"la coegestione di "Casa Badalamenti"il bene confiscato.Maniaci si è schierato contro la famiglia Impastato,attaccando pure il sindaco che aveva approvato una delibera di giunta per concedere l'entrata di "Casa Memoria"a gestire l'immobile confiscato.Come vedete stiamo entrando nella logica degli attacchi.Caro Giovanni purtoppo hai perfettamente ragione Quando parli di buffoni.Però vedi non bisogna solo concentrarci su Maniaci,ma su tutti quelli che lo hanno seguito in nome dell'antimafia,persone che avevano collaborato pure con te.Oggi qualcuno forse ha capito qualcosa,Purtoppo però abbiamo dovuto aspettare questa madornale e schifosa cazzata della candidatura col centro destra, poi ritirata.Sono rimasti solo i cartelloni publicitari enormi con il suo volto e uno spreco di denaro impressionante.Alla faccia dell'antimafia e della crisi.
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Un movimento politico che sostiene di stare accanto al popolo e non si definisce antifascista,antisecessionista ed anticapitalista,come nel caso dei Grillini a 5 stelle.Non ha nulla ha che fare con la democrazia e il cambiamento.Il resto è volgare propaganda elettorale abbellità da battute comiche per far divertire la gente e per bloccare la crescita e la presa di coscienza verso i veri movimenti di lotta,legati all'impegno culturale,sociale e politico.Per far passare in secondo piano le lotte dal basso.(Non penso possa bastare la restituzione di buona parte dello stipendio parlamentare, sicuramente importante).Sarebbe bello se tutto si risolvesse in questo modo.Però,purtroppo non è così.
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Giovanni hai scritto un capolavoro di racconto,partendo dalle tue esperienze di lotta assieme a Peppino.Con molta semplicità sei riuscto a colpire nel segno mettendo a confronto due reltà diverse.Certo i saltimbanchi della politica sono stati sempre presenti,di meno sicuramente rispetto ad oggi,infatti tu parli di quel consigliere comunale Mangano che non ha mantenuto la promessa dell'accordo e non si è più dimesso per lasciarti il posto all'interno del consiglio comunale di Palermo,poi addirittura ha cambiato pure formazione politica.Come la cialtronata dell'ex militante del PCI che dopo avervi spinto a fare delle scelte passa dall'altra sponda.Fatti che ci fanno capire che bisogna stare attenti alle persone che ti stanno accanto.Oggi come tu sostieni e mi trovi pienamente d'accordo, le cose stanno degenerando,fino al punto che ti devi dfendere, nel caso tuo non solo dalla mafia,ma da una certa antimafia che qualcuno prima di me ha definito"Collina di Letame Putrefatto".Da cattolico praticante ti posso dire che sono rimasto sconcertato per quell'offesa indegna che tu hai subito qualche mese fa.La violazione della tua cappella privata dove riposano i tuoi cari è stata una azione di sciacallaggio senza il minimo rispetto per Peppino e per tua madre,per colpirti nell'intimo della tua dignità umana,senza il rispetto per la sacralità e senza un minimo di pietà cristiana.Meno male che ci siete voi a difendere la memoria di Peppino e di Felicia.LO avete fatto fino ad oggi nel rispetto delle diversità.Peppino era ateo e Mamma Felicia era cattolica,messi assieme rappresentano il rispetto di idee ed opinioni diverse accomunati nella lotta contro la mafia e i fascismo per l'affermazione dei valori della resistenza,per un cammino diverso contro ogni forma di protagonismo .Abbiamo apprezzato "Casa Memoria"e lavoriamo assieme proprio per questo motivo,per questo rispetto e per avere messo a disposizione di tutti la figura di Peppino.Peppino è una grande risorsa per quelli che vogliono lottare contro un sistema di potere basato sull'arroganza e sulla prepotenza.Mamma Felicia rappresenta per tutti noi,il coraggio, la forza,l'umiltà e la razionalità.Un donna che non si è mai rassegnata,che ha aperto la sua Casa a tutti(oggi"Casa Memoria")riconusciuta come patrimonio culturale.Come militante politico impegnato da pochissimo tempo nell'attività antimafia,sono rimasto schifato per il comportamento di Maniaci per quanto riguarda la sua presentazione della lista apparentata con il centro destra e poi ritirata.Un'offesa per quelli che hanno creduto in lui e alla sua televisione Tele-Jato.Maniaci e qualche suo suggeritore dovrebbero avere rispetto per la figura di Peppino, per Felicia e per la famiglia Impastato.Noi quest'anno ritorneremo a Cinisi assieme ad "Avviso Publico"con le idee chiare,in un certo senso abbiamo finalmente capito tante cose,abbiamo capito che un'altra parte di antimafia è veramente scomoda,quell'antimafia che si trova al di fuori dei buffoni e dal quel letamaio accennato poco fa,che qualcuno giustamente ha definito "Collina di Letame",in poche parole l'antimafia di Felicia e di Peppino.Gli amici di Cascina,di Pontedera,di Perignano,il gruppo che fa riferimento a Don Armando e a Benedetto,gli amici di Pisa saranno sempre accanto a te e alla tua famiglia.La serà della veglia l'8Maggio,sarà presente il nostro ex Vescovo di Pisa Alessandro Plotti oggi Vescovo di Trapani.GRAZIE!Giovanni,Felicia,Gianluca,Luisa e tutti i tuoi collaboratori e collabratrici di "Casa Memoria".Non vi lasceremo mai soli.
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Purtroppo abbiamo toccato il fondo,vale la pena continuare?Stiamo perdendo la fiducia in tutto.Saltimbanchi,sciacalli da cimitero,buffoni,fachiri,ufo,marziani,pifferai,incantatori di serpenti e suggeritori.Oltre alle montagne di "merda abbiamo pure le "Colline di letame putrefatto".Non ci manca proprio niente,abbiamo tutto.
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Meno male,grazie Giovanni!Ogni tanto qualcuno ci dice qualcosa di sinistra.Con profondità,con garbo,con grande stile e senza trionfalismi.
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Dopo aver letto il racconto di Giovanni,molto realista,riflettendo sul loro lavoro portato avanti assieme al "Centro Impastato",comprese le battaglie vinte assieme a tanti compagni,ti posso dire che nè vale la pena continuare.La cosa importante è non farsi illusioni,non farsi coinvolgere dagli entusiasmi rivoluzionari,dagli slogan inutili e dalle illusioni legati ai grandi progetti idelogici.Allo stesso modo cercare di diffidare dai ciarlatani alla Grillo,dai saltimbanchi della politica e dai buffoni dell'antimafia.Queste cose non portano a nulla.Giovanni è stato chiarissimo e lo dobbiamo ringraziare.
-------- Messaggio Originale --------
Purtroppo abbiamo toccato il fondo,vale la pena continuare?Stiamo perdendo la fiducia in tutto.Saltimbanchi,sciacalli da cimitero,buffoni,fachiri,ufo,marziani,pifferai,incantatori di serpenti e suggeritori.Oltre alle montagne di "merda abbiamo pure le "Colline di letame putrefatto".Non ci manca proprio niente,abbiamo tutto.
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Rispetto alla gestione del sito ci dissociamo dalla pubblicazione di scritti riguardanti Grillo e la lista Ingroia. Lo abbiamo fatto più volte privatamente, a questo punto dobbiamo farlo anche pubblicamente. La pubblicazione delle notizie, dopo la morte di Guido Orlando che se ne occupava direttamente, è portata avanti oltre che da noi anche dall'Associazione Peppino Impastato. Per questo tutto il materiale da noi pubblicato è regolarmente firmato con il nostro logo.
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
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Qualche settimana fa..Ho letto un articolo molto interessante di Giovanni ed ho fatto una considerazione politica ...ritorno sul sito e trovo tanti interventi che non fanno riferimento all'articolo letto e che rimescolano in un letamaio offese sull'antimafia vera, finta presunta, etc etc.... mi piacerebbe che le due realtà antimafia di Cinisi riuscissero a scrivere qualcosa insieme....che ne so sul MUOS, o sui teatri occupati in Sicilia, su quei compagni che da circa 6 mesi ormai spesso e volentieri vanno a Niscemi a fare blocchi con altri compagni per impedire che vengano costruite le maledette parabole della Marina Militare Americana....sarebbe più utile per tutti parlare e raccontare di lotte concrete (raccontare..resistere scriveva Sepulveda) ..MUOS, PONTE sullo stretto, TAV...repressione...tutte cose che si legano all'antimafia..tipo ditte che lavorano con la Tav ed il MUOS in odor di Mafia..A noi di RADIO AUT piacerebbe raccontarvi della nuova Casa del Popolo chiamata CASAMATTA nata a Palermo nel centro storico dove stiamo montando le apparecchiature di una piccola Radio sul web di Movimento...per fare antimafia sociale..mi piacerebbe raccontarvi del Progetto LUDO AUT ossia di un percorso di resistenza ludica fatta con burattini costruiti con materiali da riciclo dove la voce di peppino si trasferisce a L'aquila con i bambini aquilani che lottano contro il prepotente (Stercolaso) o a Niscemi dove il piccolo Ciro...si fa beffe del MUOSTRO Antenna..e del Boss Tano Pistola..ecco mi piacerebbe che questo sito raccontasse storie di resistenza antimafia, di lotte e di strumenti di lotta..altrimenti facciamo le cose che fanno altre realtà..vi chiedo scusa per la mia intrusione..
Elio Teresi
Associazione RADIO AUT PALERMO
www.associazioneradioaut.org
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E'stato fatto più volte in precedenza e ci sembra veramente scorretto ancora oggi,ad una settimana dalle elezioni,in un sito che porta il nome di Peppino Impastato e fondato da Guido Orlando,continuare a publicare notizie riguardanti il Movimento 5 stelle di Grillo.Un movimento che per bocca del suo Leader non ha mai avuto il coraggio di dichiararsi antifascista,anzi al contrario ha sostenuto che bisogna collaborare con i fascisti di "CasaPound",che la mafia non ha mai strozzato le proprie vittime,e si permette pure di dichiarare che bisogna eliminare i sindacati.L'esempio della restituzione di più della metà dello stipendio parlamentare non può giustificare le gravissime prese di posizioni,come per esempio quella di far dimettere da assessore una donna incinta,ed espellere alcuni militanti che non la pensavano come lui(metodi fascisti),per non parlare delle forme di populismo che bloccano la presa di coscienza della gente e la tengono lontana da un progetto alternativo,portato avanti con le lotte dal basso dai veri movimenti rivoluzionari.E'chiaro a tutti che il movimento Grillino o Grillista no ha niente ache fare con le idee di Peppino e di Guido Orlando e che non ha nulla a che vedere con il movimento antimafia,con la democrazia e il cambiamento.FINIAMOLA DI FARGLI LA CAMPAGNA ELETTORALE.Rispetto alla gestione di questo sito,come Famiglia Impastato,che per tanto tempo abbiamo sopportato le accuse infamanti di Tele-Jato,publicate ed amplificate su questo sito,ci dissociamo dalla publicazione di scritti che non hanno nulla a che vedere con ilnostro percorso che stiamo portando avanti nel nome di Peppino e di Felicia e nel rispetto di Guido Orlando fondatore di questo SITO e di "CASA MEMORIA."
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SI POTREBBE TRANQUILLAMENTE DIRE..non votare lotta..è probabile che per non sentire le sirene elettorali potremmo organizzare un bella giornata NO MUOS il 23 ed il 24 febbraio a Niscemi..che ne so magari facendo un bel giro attorno alla base..e sul fascismo credo che la discriminante antifascista andrebbe chiesta a tutti, a quelli che ammiccano a CASA POUND tipo Grillo, al PD che spesso e volentieri frequenta le loro iniziative tipo la Concia, l'amico fiorentino Renzi che addirittura vorrebbe mandar via i ragazzi del CPA e poi concedere spazi ed agibilità politica a Casaggì Firenze e fasci vari, ecco sull'antifascismo qualcuno, ovviamente non Casa Memoria dovrebbe fare un pò di mea culpa...ma per esempio il PD che in VAL DI SUSA epura i militanti dissidenti e NO TAV e plaude alle forze dell'ordine che caricano i liceali che scendono in piazza...si può dire che sono fascisti o no??? Sono felice della presa di posizione perchè anche noi facciamo dell'antifscismo una discriminante..ma l'abbiamo sempre fatta e questo Casa Memoria lo sa bene...OGGI PIU' CHE MAI..l'antifascismo è una pratica quotidiana, non a caso è la discriminante che è stata inserita nella carta d'intenti NO MUOS, nel manifesto politico del Forum insieme ai valori dell'antimafia sociale. Bisognerebbe chiederla a tutti..o NO??
Elio
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Il Fascismo si è presentato come l'antipartito,ha aperto le porte a tutti i candidati giovani,ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni,degli odi,dei desideri.Il fascismo è diventato così un fatto di costume,si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano,non modificati ancora da una tradizione nuova,dalla scuola,dalla convivenza in uno stato ben ordinato ed amministrato. ANTONIO GRAMSCI. "l'Ordine Nuovo".26 aprile 1921.
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Avete fatto bene a dissociarvi,infatti ci sembrava strano come mai "Casa Memoria"riusciva ad accettare alcune grande CAZZATE publicate su questo sito che porta il nome di Peppino Impastato,non sapevamo che era stato fondato e poi gestito da Guido Orlando.Le vostre notizie hanno fatto riflettere suscitando molto interesse, sono quelle poche apparse con il vostro Logo e la firma di "Casa Memoria".Pure io ho notato che ogni peto di Grillo puntualmente è stato publicato,non riuscivo a capire come mai.Speriamo che questo chiarimento possa far riflettere e contribuire a migliorare la qualità del sito nell'interesse di tutti e nel rispetto della memoria di Peppino Impastato.
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MI VENGONO I BRIVIDI:GRAZIE GIOVANNI!HAI CITATO GRAMSCI.In quelle frasi ci trovo l'attualità.La mia paura è un'altra.Non riesco a capire come mai in un sito che porta il nome di Peppino Impastato,qualcuno che si definisce Comunista, si permette di sfruttare un'immagine prestigiosa per fare la campagna elettorale a Grillo,che non ha niente a che fare con la sinistra.Purtroppo se questi saltimbanchi stanno avendo successo il motivo è questo.Invece di esaltarsi,sventolare al vento le bandiere rosse,alzare i pugni in aria,scaricare le proprie nevrosi sul corteo del NOVE MAGGIO(al grido di Badalamenti "merda), per poi entusiasmarsi per alcuni buffoni e pifferai come Grillo e tanti altri cafoni dell'antimafia che girano attorno a noi,sarebbe il caso di incominciare a STUDIARE GRAMSCI.Caro Giovanni ormai abbiamo capito in molti che sei un vero difensore della memoria di tuo fratello.Peppino sarebbe veramente orgoglioso di te.
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Finalmente,era veramente il caso di affrontare il problema.Per tutto il periodo della campagna elettorale abbiamo letto su questo sito dedicato a Peppino Impastato diverse notizie che elogiavano e sostenevano Grillo.I Grillini è giusto che facciano la loro campagna elettorale,ma non in nome di Peppino Impastato.Quelli che hanno dato la possibilità e lo spazio in questo sito di propagandare le loro esaltazioni,li poosiamo definire irresponsabili,senza nessun rispetto per Peppino e per Guido.Le stesse persone che hanno sostenuto Tele-jato nelle accuse contro la famiglia Impastato.
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“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
11 febbraio 1917
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