RICEVIAMO UN DOCUMENTO DAL MOVIMENTO CINQUE STELLE TERRASINI E PUBBLICHIAMO.
IL MARE E’ DI TUTTI
La recentissima vicenda di una concessione del demanio marittimo nella zona più bella di Calarossa, sottoposta a tutela paesaggistica, fascia dei 150 metri, Zona di Interesse Comunitario, ha posto ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica il problema della coesistenza di attività imprenditoriali e tutela e salvaguardia delle coste.
Il Movimento Cinque Stelle di Terrasini esprime una forte contrarietà allo sfruttamento della fascia dei 150 metri di quella che, sin dal lontano 1989, avrebbe dovuto costituire il Parco Urbano Costiero che, insieme al mai nato Parco Fluviale del Nocella, avrebbe costituito, nei lati opposti dei confini comunali, un raro esempio di tutela dei beni ambientali, fruibilità pubblica del litorale e incentivo turistico. Il lungomare di Terrasini, realizzato negli anni 60, è in stato di perenne abbandono, e questo stato sembra quasi voluto, non ponendo in essere le amministrazioni comunali le più elementari azioni di pulizia e salvaguardia del decoro urbano: inesistente pulizia del litorale, manutenzione delle inferriate, guard rail arrugginiti, accessi al mare non fruibili.
Tutto ciò, unito alla mancata demolizione di alcuni manufatti sulla costa, già acquisiti al demanio comunale, fa sì che bisogna prendere una posizione netta. NO allo sfruttamento della costa, SI’ ad un piano di sviluppo economico e turistico dei territori a monte del lungomare. Il Comune anni fa aveva, proprio in quest’area, progettato 4 stabilimenti balneari, con tanto di pedane di legno che aumentavano la balneabilità della costa, da affidare con bando pubblico ad imprenditori capaci e desiderosi di sfruttare la bellezza della nostra costa, coniugando interesse economico e salvaguardia del territorio; questo progetto è scomparso insieme all’approvazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo e del Bando per Torre Alba, con le offerte già arrivate al comune e poi misteriosamente ritirate.
E’ recente notizia che il TAR di Palermo ha deciso che le strutture balneari d’inverno non si smontano, un bene pubblico rischia così di diventare privato in eterno, e questo non è accettabile. Invitiamo l’Amministrazione comunale a prendere una posizione sull’importante argomento che va ben oltre la realizzazione di una nuova megastruttura sulla costa, ma tocca problemi irrisolti, come la sicurezza del costone roccioso del litorale di Terrasini, la fruizione degli accessi al mare, l’abusivismo edilizio, la riqualificazione del lungomare che non può essere affidata a soggetti privati.