Partigiano
Partigiano d’altra sponda
ho conosciuto mafiosi, anziché fascisti,
la differenza non era poi molta:
stesse indicibili violenze,
stesso sistema di paura,
stessa scientifica teoria del silenzio,
stesso teschio come simbolo.
Sempre col vecchio dilemma,
se rispondere allo stesso modo
o se scegliere la non–violenza,
se subire l’esercizio del ricatto
e sperare nella protezione dello stato,
oppure organizzare passaggi di lotta dura.
Nella teoria del rosso si amalgamano le arance,
i gelsi, il melograno, il pomodoro, il sangue.
Ogni giorno trangugi la bibita
e ti predisponi all’assuefazione.
Nei casi di ordinaria eversione
c’è l’emarginazione,
per la scheggia impazzita
c’è l’eliminazione.
(Salvo Vitale)
26-10-2005
Hanno provato a cancellare il 25 aprile come momento del ricordo del sacrificio dei partigiani. Hanno provato a mettere tutti nello stesso calderone, partigiani uccisi dai nazifascisti e morti fascisti uccisi dai partigiani. Il tutto con la solita litania del dover creare un clima di unità nazionale, la stessa che ci sta portando a subire un governo composto da squallidi individui complici e amici dei fascisti e dei mafiosi, messi insieme con chi nel fascismo vede un nemico della democrazia e nella mafia la cancellazione della propria libertà. E’ per questo che ancora occorre fare riecheggiare dovunque il grido: ORA E SEMPRE RESISTENZA.
Ora e sempre…
sono i momenti estremi
che rendono l'uomo umano ....
le ardite imprese
che rendono la vita passione ....
la voglia di riscatto
che ripaga la sete di libertà...
Su la testa per scoprire
il partigiano che vive dentro di te...
basta subire.....
basta nascondersi....
basta aspettare ....
riconquistiamo il nostro futuro .....
ora è sempre resistenti.... (S.V.)