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L'Isola delle Correnti: un altro scippo del territorio

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L’Isola delle Correnti: un altro scippo del territorio:

 

E’ una storia molto simile a quella di Calarossa: alcuni, da considerare più speculatori che imprenditori, hanno adocchiato un altro splendido posto a mare, lì dove il mare Ionio si incontra con il Canale di Sicilia e, toccando i posti giusti, grazie a compiacenti amicizie, contando anche su una legislazione estremamente permissiva, sono riusciti ad ottenere la concessione, stanno recintando il posto, una piccola spiaggia, per dotarlo di sdraio, ombrelloni e qualche spazio per momenti notturni d’intrattenimento, alla faccia della gente che prima era “padrona” di questa spiaggia, ora è diventata “cliente”, perché, per andarci, deve pagare.

 

 

data 15 APRILE 2013 autore UFFICIOSTAMPA in AMBIENTE

 

L’Isola delle Correnti è un’area destinata sin dal 1991 a riserva naturale e dal 2003 è vincolata anche dall’Unione Europea a Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale per gli esclusivi aspetti naturalistici.

Nonostante questi rigorosi regimi di tutela, sulla fascia demaniale marittima sono stati autorizzati almeno due stabilimenti balneari con annessi servizi bar e ristorazione, di cui uno proprio sulla battigia di fronte l’Isola. In altre aree, alle spalle della linea demaniale, sono stati realizzati consistenti livellamenti del terreno con asportazione della vegetazione  presente.

Per legge all’interno dell’istituenda riserva sono consentiti solo la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili esistenti e la prosecuzione delle normali attività agro-silvo-pastorali.

 

“Siamo dinnanzi a  fatti molto gravi che comportano l’alterazione di uno degli ambienti naturali più delicati e vulnerabili della Sicilia – denuncia Angelo Dimarca, Responsabile Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – Si tratta poi di un posto unico a livello nazionale per suggestione e bellezza del paesaggio, luogo di incontro dello Ionio con il Canale di Sicilia. In un tale contesto ed in una spiaggia di limitatissme dimensioni con dune uniche per interesse naturalistico, la cui integrità andrebbe salvaguardata in modo rigoroso, non si comprende come la Regione ed il Comune possano consentire la realizzazione di lidi o altre strutture balneari”.

 

Legambiente ha presentato una denuncia all’autorità giudiziaria per violazione della normativa sulle aree naturali protette e darà supporto alle iniziative di migliaia di cittadini che da giorni si sono mobilitati contro la costruzione del lido e a difesa delle dune dell’Isola delle Correnti.

Inoltre Legambiente ha avviato un monitoraggio su tutto il territorio regionale ed invita i cittadini a segnalare casi analoghi a quello dell’Isola delle Correnti, per fermare quello che ormai si configura come un assalto inaccettabile ai luoghi più belli della Sicilia, con grandi guadagni per soli pochi privati e guasti ambientali in danno di beni appartenenti a tutta la collettività.

 “Purtroppo quello di Isola delle Correnti non è un caso isolato. Per questo abbiamo anche  chiesto all’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente una serie di misure urgenti -  conclude Angelo Dimarca di Legambiente Sicilia – a partire dall’emanazione di un provvedimento che vieti gli stabilimenti balneari e la realizzazione di lidi attrezzati   nonché l’utilizzo di mezzi meccanici su tutte le spiagge di particolare interesse in cui prevalgono le finalità di conservazione naturalistica come quelle ricadenti all’interno di  riserve,  siti di importanza comunitaria e  zone di protezione speciale”.

 

( 30 maggio 2013 )



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