Calarossa: lo scempio è consumato.
Nella pagina del Forum Ambiente Calarossa abbiamo trovato questa amara considerazione, a firma Fabrizio Di Giorgi:
SOLARIUM, MILLENIUM, POSTRIBULUM...il latinismo si spreca..chiamiamolo con il suo nome..un puttanaio, ecco ciò che cerca la gente anche a scapito delle meraviglie naturali che abbiamo, anzi delle poche rimaste sul nostro territorio. Ieri sera si è scritta una delle pagine più buie della storia di Terrasini, sigillata dalla presenza infamante dell'intera amministrazione, dovreste vergognarvi cari amministratori, sarete marchiati per sempre dal vostro comportamento irresponsabile ed oltraggioso, VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.. Lascerete anche ai vostri figli questa infamia di aver violentato il VOSTRO territorio, per cosa? Adesso in questo comune partiranno anche le strisce blu per il parcheggio a pagamento, volete scommettere che lì non le metteranno? Vesseranno ancora una volta i cittadini ed i commercianti del centro storico, dove invece magari si poteva far cassa senza disturbare i residenti non si collocano per continuare a favorire la banda bassotti...Vi odio con tutto il mio cuore.. (1 giugno)
In tutta questa vicenda stupisce la velocità con cui sono stati rilasciati i permessi, compresa l’agibilità finale, di cui sarebbe interessante verificare chi si è assunto quest’onere, la superficialità dei responsabili che hanno firmato questi permessi, senza curarsi della pericolosità del sito e del danneggiamento della visuale paesaggistica, la totale connivenza dell’Ufficio Urbanistico di Terrasini, l’impotenza di una quantità considerevole di cittadini che hanno esposto le loro ragioni, senza che nessuno si sia preso la briga di farsene carico, se non a parole, l’arroganza con cui i “padroni” del Solarium hanno voluto mostrare a tutti che nessuno poteva fermarli e, ove qualcuno ci avesse provato, essi sapevano quale tasto toccare per rimettere le cose a posto. Nell’ambito delle buone intenzioni abbiamo sentito parlare di un “si dice”, pare che ci sia “l’intendimento di procedere alla revoca..” e così via, sino ad oggi: “dum Romae consulitur Saguntum espugnatur”: mentre a Roma si discute Sagunto-Calarossa è espugnata. Da Catone al cardinale Pappalardo questa frase ha indicato e condannato l’attendismo, nella prospettiva di soluzioni che non arrivano o arriveranno in ritardo. La mozione del Movimento a Cinque Stelle è stata depositata l’8 maggio, ma, malgrado sollevi un problema di sicurezza, ad oggi non è stata data risposta. Anche il deputato regionale Fabrizio Ferrandelli è venuto a Cinisi per incontrare i componenti del Forum, ma alla fine ha detto che si sarebbe occupato di un generale problema di utilizzo del demanio, in cui fare rientrare il singolo caso di Calarossa. E intanto l’obbrobrio è stato definito: visto così appare molto più brutto di quanto era stato immaginato. Tradotto in soldoni, così com’è la sua finalità, ove sul posto si rechino 100 persone al giorno e vi lascino un minimo di 50 euro a testa, il ricavo sarebbe di 5.000 euro al giorno, 50.000 ogni dieci giorni, 150.000 in un mese, 450.000 nei tre mesi della stagione estiva: pagate le spese, sia quelle d’investimento iniziale, che, si dice, si aggirino sui 300.000 euro, e quelle di gestione, il primo anno, anche se non ci fossero utili netti, servirà a gettare le basi per un quinquennio di lauti profitti. E, se si vuole dimezzare il tutto, anche se occorreranno due anni per coprire l’investimento, i restanti quattro anni saranno di guadagno netto. Il tutto a fronte di una concessione di 27.000 euro, che, tradotta in cifra mensile, riduce a 400 euro al mese la spesa per il diritto di possesso del sito: il costo dell’affitto di un appartamento. Se è vero che, in fondo a tutto, c’è una giustizia, sia essa naturale, (nel senso che la natura offesa, prima o poi dà le sue risposte), divina o umana, l'auspicio è quello che sia la giustizia umana a prendere le sue decisioni. (S.V.)