Dalla patria di Hitler un panino chiamato Peppino
Sul sito di Radio Cento Passi troviamo questa incredibile notizia. L'appello al ministro degli esteri ha già raccolto ventimila firme in pochissimi giorni e invitiamo tutti gli amici di Peppino a sottoscriverlo.Anche se il signor ministro, davanti alla gravità di questo fatto non dovrebbe avere bisogno di appelli, ma dovrebbe agire subito e far sapere agli austriaci che, se proprio hanno voglia di dare nomi ai loro panini, gli diano quello del loro connazionalòe Hitler. E' vero che in questo mondo c'è una grande abbondanza di porci, a cominciare dai mafiosi, ma chi usa il nome delle vittime dei mafiosi per ridicolizzarle o per offenderle in un modo così idiota, pur di far soldi, è più porco degli stessi porci: è importante cercare di conoscere il suo nome e il suo indirizzo, in maniera che ognuno di noi possa fargli recapitare un panino condito con la merda, al quale dare il suo nome da additare al pubblico disprezzo.(Salvo Vitale)
Siamo venuti a conoscenza che in una panineria viennese, Don Panino, si vendono panini dai nomi: Don Greco, Don Buscetta, Don Corleone, Don Mori, Don Falcone e Don Peppino, quest'ultimo con chiaro riferimento a Peppino Impastato.
Nella descrizione del menù si legge: “Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue”.
Per quello su Giovanni Falcone la descrizione è invece: “Sarà grigliato come un salsicciotto”.
Riteniamo l'episodio gravissimo e frutto non solo di un utilizzo di cattivo gusto per motivi commerciali, ma di qualcosa di più profondo. Il menù oltre ad essere offensivo nei confronti di Falcone ed Impastato fa un lavoro più sottile accomunando boss mafiosi e collusi con le vittime della mafia.
Temiamo che non si tratti di un episodio occasionale, di luoghi comuni sull’Italia o di un episodio di xenofobia. Il logo del locale che richiama il manifesto del film “il padrino” lo abbiamo già visto anche in Germania, in alcuni locali spesso gestiti da italiani.
Chiediamo quindi al Ministro degli Esteri Emma Bonino di intervenire presso le autorità austriache per l'immediata messa al bando di questi prodotti, l'oscuramento del sito e per l'avvio di accertamenti sull'origine dei locali che in Europa portano questo marchio.
Danilo Sulis
Presidente Rete 100 passi