Ecomostro che va, ecomostro che viene
Bye bye ecomostro. Abbattuto l'ecomostro di Scala dei Turchi, Agrigento. Lo scheletro della struttura, 6mila metri cubi, era stato edificato 24 anni fa in una delle più belle spiagge d'Italia, che ora l'Unesco potrebbe far diventare Patrimonio dell’Umanità.
Questo caso di abusivismo e speculazione edilizia fu denunciato da Legambiente nel 1990, un anno dopo l’inizio dei lavori di costruzione.
(Fonte: Ansa)
Naturalmente non c’è paragone con il nostro ecomostro costruito recentemente a Calarossa: qui si tratta di una struttura prefabbricata, si dice con tutti i permessi in regola, anche se abbiamo potuto accertare che non è così. Alla base di tutto invece c’è lo stesso principio: quando si scopre che un posto è bello e appartiene a tutti, si cerca di appropriarsene o di averne la concessione per un certo numero di anni, poi di renderlo brutto, piazzandoci su qualcosa di artificiale, e poi ancora di metterne in vendita la residua bellezza, che non è poca, con alcuni servizi di contorno, studiati apposta per tirare all’amo gli allocchi che si aggirano in zona con le tasche piene di soldi. Il che vale non solo per l’I.club, ma anche per il Sea club, alla faccia della loro indicazione di Sito di Interesse Comunitario. (S.v.)