Per il momento si ferma la “trasferenza” : a quando la “differenza”?
Giunge notizia che la conferenza dei servizi, riunita presso i locali della Regione a Palermo, con la partecipazione del sindaco di Terrasini, sulla questione della trasferenza, pur non avendo proceduto a votazione, ha complessivamente espresso parere negativo all’ubicazione della discarica per il trasferimento dei rifiuti. A dichiararsi favorevoli sono stati solo il rappresentante dell’ATO rifiuti e il rappresentante della provincia. Lascia perplessi il fatto che non si sia voluto votare. Il che significa che bisognerà stare con gli occhi aperti e che qualche colpo di mano sia possibile, una volta allentata la tensione e l’attenzione. I fratelli Catanzaro, al vertice della Confindustria siciliana hanno una rispettabile affacciata antimafia, poiché hanno partecipato alla creazione di associazioni antiracket in provincia di Agrigento, ma tutto questo non impedisce loro di trafficare con i rifiuti, vedendoli come forma di arricchimento, al di là della crescente richiesta dei comuni siciliani, di promuovere la raccolta differenziata, che a loro non conviene, poiché diminuisce il volume di quanto può essere trasferito nella loro discarica di Siculiana.