Uno, nessuno…
Il sindacato mi sostiene
nel mantenermi in un lavoro da schiavo,
i banchieri mi succhiano l’ultimo centesimo,
industriali inquinatori egoisti,
rapinatori mai sazi,
politici infami,
se sparissero l'umanità non ne risentirebbe.
Vuoi mettere il resto?
Dicono che “uno vale uno”
nel senso che ognuno è per sé;
se mi viene offerto,
come paga per un lavoro da schiavo,
uno stipendio da fame e io lo accetto,
non me ne frega nulla se accettando
faccio espellere dal lavoro un mio compagno.
Io sono uno che vale uno,
tu non sei uno, tu sei tu, cioè nessuno.
Se si tratta di cominciare a fare fuori qualcuno,
meglio cominciare a guardarsi dal vicino di casa.
E' una storia che viene da lontano
e mi aiuta a rattristarmi sempre di più
osservare il ripetersi della schiavitù in forme diverse,
più raffinate, adeguate ai nuovi tempi.
(S.V.)