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Presentato a Marina di Cinisi un nuovo lungometraggio su Peppino Impastato
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Presentato a Marina di Cinisi un nuovo lungometraggio su Peppino Impastato
Ieri sera,30 agosto, in un residence confiscato al mafioso Piazza e affidato alla cooperativa Liberamente, presso Marina di Cinisi, è stato proiettato in anteprima il film di Ivan Vadori “La voce d’Impastato”. Il giovane regista friulano, dopo la visione del film “I cento passi”, è stato colpito dalla figura di Peppino Impastato e su di esso ha costruito la sua tesi di laurea e questo filmato, composto da una serie di interviste ai personaggi più noti del mondo dell’antimafia e del giornalismo, come Salvo Palazzolo, Giancarlo Caselli, don Ciotti, Franca Imbergamo, Carlo Lucarelli, i quali hanno in gran parte ripetuto quello che su Peppino è stato reso noto dagli scritti delle persone che sono state a lui vicine. Le sole testimonianze dirette sono state quelle di Giovanni Impastato, il cui racconto è stato una sorta di filo conduttore, quella di Salvo Vitale, che ha ricostruito i momenti successivi all’omicidio di Peppino, e quella di Danilo Sulis, direttore di “Radio Cento passi” e collaboratore dei compagni di Peppino all’epoca del Circolo “Musica e Cultura”. L’avvio del film è quello della riapertura delle indagini sul duplice omicidio della casermetta di Alcamo, nel 1976, a seguito del quale vennero perquisite le case di alcuni compagni di Lotta Continua, tra cui anche quella di Peppino Impastato. La parallela riapertura delle indagini sul caso Impastato non ha aggiunto nulla a quanto già noto e al mistero dei dieci sacchi di materiale portati via dai carabinieri dalla casa di Peppino al momento della perquisizione seguita alla sua morte e mai più ritrovati. Il film è stato inquadrato all’interno di una love story tra il regista e la sua ragazza, la quale, irritata dal fatto che il ragazzo dedica troppo tempo al suo lavoro di approfondimento della figura di Peppino, alla fine, grazie all’ascolto di una registrazione di Radio Aut , e quindi grazie a Peppino, ritrova il sorriso e riallaccia il rapporto interrotto. Il lungometraggio dura un’ora e dieci minuti ed è stato concepito anche come strumento per introdurre la figura di Peppino nelle scuole. Nulla di nuovo o di diverso rispetto a quanto già girato da altri registi, come Antonio Bellia, Truglio, lo stesso Lucarelli e altri che hanno provato a ricostruire la vita e l’opera di Peppino, cercando di andare oltre lo stereotipo de “I cento passi”. Dopo la proiezione si è aperto un dibattito, condotto dal giornalista Francesco La Licata: ha parlato, per prima, Elena Ciravolo, presidente della cooperativa Liberamente, la quale ha detto che lo scorso anno la struttura ha ospitato più di 400 giovani e che quest’anno è stata superata la cifra di 500: il tutto all’interno di un circuito nazionale che coinvolge circa 8.000 giovani interessati all’esperienza dei campi di lavoro nelle terre confiscate alla mafia. L’assessore regionale alla formazione Scialabba ha dato la sua disponibilità per la gestione di progetti e iniziative che interessino il campo dell’antimafia. Ha parlato poi Luisa Impastato, nuova presidente di Casa Memoria, la quale ha detto di essere orgogliosa nel portare avanti questa struttura, nel nome di sua nonna Felicia, alla quale era molto legata. Anche Giovanni Impastato ha ripercorso alcuni momenti della lunga storia della vita di suo fratello, dall’indagine deviata, alla lotta per ottenere giustizia e alle iniziative di Casa Memoria. Salvo Vitale, invitato a intervenire , ha ripercorso le tappe del caso della casermetta di Alcamo, tra Gladio, Mafia, eversione nera, traffici di armi e torture per estorcere una confessione a gente che poi ha pagato con venti anni di galera, prima di essere riconosciuta innocente. Particolare curioso: il duplice omicidio venne scoperto da due agenti della scorta di Giorgio Almirante che, trovandosi a passare da quel posto fuori dalle strade di comunicazione, alle sette di mattina, trovarono, guardacaso, la porta aperta, entrarono e trovarono i cadaveri dei due agenti. Vitale ha anche evidenziato la pessima gestione dei beni antimafia affidati ad amministrazioni giudiziarie, da parte del magistrato che si occupa di queste cose, e sistematicamente ridotti al fallimento, con la rovina di una serie di famiglie che in questo indotto hanno il posto di lavoro, citando il caso del caseificio Provenzano di Giardinello. Franco La Licata ha proposto la preparazione di un convegno dedicato a questo argomento. L’iniziativa si è chiusa intorno a mezzanotte, con la partecipazione di un notevole numero di persone interessate all’argomento. (S.V.)
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Ci sono 7 commenti sulla notizia
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Il film lasciava molto a desiderare,niente di nuovo,le solite interviste,la solita storia.Incece il dibattito e' stato molto interessante.Bravissima Luisa Impastato,il suo intervento ci ha emozionato tantissimo.
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Grande Luisa,la presidente di Casa Memoria,una bella sorpresa.L'eredita ,la continuitą e la freschezza delle idee.Un'intera famiglia al servizio dell'impegno e della Memoria.Grazie!
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Caro Giovanni ti ringrazio enormemente delle emozioni che mi hai fatto provare con i tuoi racconti.Nel mio piccolo cerchero' di portare avanti i valori di Peppino.Continua a fare quello che stai facendo.Tuo fratello ne sarebbe orgoglioso ed in questo momento i cento passi sarebbero cento abbracci.Un affettuoso abbraccio. Emiliano Poli.
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Auguri alla neo presidente di "Casa Memoria" ,complimenti per l'intervento,carico di contenuti e pieno di umanitą . Mamma Felicia sarebbe stata
sempre pił orgogliosa di tutti voi.Grazie,ci avete
dato la possibilitą di vivere grandi emozioni.
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Un giovane regista fresco di Tesi di laurea,Due giovanissime e splendide donne:Nelli Scilabra assessore Regionale e Luisa Impastato presidente di "Casa Memoria",sono stati i protagonisti di una splendida serata,all'interno del meraviglioso Redidence di Marina di Cinisi,confiscato alla mafia.Giovani preparatissimi e pieni di entusiasmo.interessanti gli altri interventi.l
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Tutti bravi,bravissimi,impeccabili.Purtroppo l'intervento di Claudio La Camera e' stato carico di presunzione e poco incisivo,privo di riferimenti storici,aggiungerei un po' sgradevole per la serata.Per il resto sono d'accordo con voi.Un grande ringraziamento alla famiglia Impastato.
-------- Messaggio Originale --------
Un giovane regista fresco di Tesi di laurea,Due giovanissime e splendide donne:Nelli Scilabra assessore Regionale e Luisa Impastato presidente di "Casa Memoria",sono stati i protagonisti di una splendida serata,all'interno del meraviglioso Redidence di Marina di Cinisi,confiscato alla mafia.Giovani preparatissimi e pieni di entusiasmo.interessanti gli altri interventi.l
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Una splenduta serata,in un luogo simbolo dell'impegno e del riscatto,una stupenda cornice,un posto meraviglioso.Complimenti a Casa Memoria e all'ass.Libera per averci dato la possibilitą di passare assieme una serata piena di contenuti,all'insegna dei grandi valori della Legalitą.Necessario il passaggio che durante il suo intervento ha fatto Giovanni Impastato sulla manifestazione contro il degrado e la munnizza,era proprio necessario.Parteciperemo numerosi alla manifestazione di Sabato 7 Settembre.
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