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Lanifestazione a Marina di Cinisi, contro i rifiuti

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Manifestazione a Marina di Cinisi, contro la mancata raccolta dei rifiuti

Sabato 7 settembre si è svolta ne territorio di Cinisi, la manifestazione contro il degrado ambientale derivante dal mancato ritiro dei rifiuti e dal loro accumulo, al punto tale da provocare una condizione di emergenza sanitaria. Al corteo hanno partecipato varie sigle ambientaliste nate negli ultimi tempi, proprio a causa di questa questione e provenienti da Cinisi, Terrasini, Capaci, Partinico, Carini e Villagrazia di Carini: si tratta di paesi che ancora affidano il servizio di ritiro alla fallimentare e fallita ATO rifiuti. I partecipanti  erano, secondo stime ufficiali, circa 150, secondo gli organizzatori 300. Secondo alcuni erano in pochi, poiché il bacino del dissenso ecologico-ambientale è molto vasto e pertanto il corteo avrebbe dovuto essere più partecipato. Di fatto si può esprimere invece  un giudizio positivo sul numero dei partecipanti, in considerazione della scelta dell’itinerario ( circa tre chilometri di marcia, dalla stazione Piraineto a Torre Pozzillo), abbastanza isolato,  che, in fondo ha spostato l’attenzione solo su una ristretta porzione di territorio, funzionale a chi vi abita o possiede un esercizio commerciale. Va anche detto che la gente è pronta a partecipare in massa a una processione religiosa, ad accorrere se c’è un cantante di grido o un’offerta culturale non troppo impegnativa, ma non ama  spostarsi per cortei di protesta, anche se si tratta di qualcosa che li tocca  personalmente. A tutti coloro che hanno fatto considerazioni poco lusinghiere sugli abitanti del posto, indifferenti, a loro parere al problema, è il caso di ricordare che ci sono stati anni in cui le iniziative per ricordare Impastato erano poche e  i partecipanti non erano più di venti. Eppure tutto è andato avanti, anzi è migliorato. E quindi, in considerazione dell’itinerario, dell’orario, della tematica,  il giudizio è positivo. Gli interventi hanno fatto il punto su un problema che, affrontato nel modo precario con il quale è  portato avanti, minaccia di essere un problema infinito, una sorta di serpente che si morde la coda. Di fatto non c’è, da parte delle amministrazioni, nessuna voglia di spostarsi oltre il momento dell’emergenza, per attuare sistemi che diminuirebbero di molto il cumulo dei rifiuti da smaltire, a partire dalla raccolta differenziata. L’emergenza fa comodo a tutti, particolarmente alla mafia, che realizza notevoli profitti nel trasporto e nel controllo di alcuni settori di questo mercato: finita l’emergenza, finirebbero gli appalti, gli affitti di mezzi e di terreni, i servizi di carico e scarico, i lunghi itinerari che queste merci devono percorrere, prima di arrivare in discarica. E quindi, in attesa della progettazione e della messa in opera del servizio di raccolta differenziata, in attesa che i Comuni abbandonino la tentazione di ricorrere ai privati e si decidano a gestire in proprio questo servizio, in attesa che si istituiscano punti di raccolta differenziata, in attesa che quel che resta dell’ATO vada a casa per sempre, in attesa che ogni comune decida di  istituire sul suo territorio una discarica, solo per i propri bisogni, oppure si consorzi con qualche altro comune per un servizio reciprocamente utile, in attesa che i comuni si riapproprino dei propri mezzi di raccolta, disinvoltamente ceduti all’ATO e attualmente imboscati presso max-garages, per guasti o mancanza di carburante, in attesa che, anche tra i cittadini, prevalga il senso di uno spirito civico che li spinga a non gettare liberamente per strada i propri rifiuti, in attesa che qualcuno li raccolga, in attesa che si distribuisca qualche pesante multa nei confronti di chi inquina o sporca il suolo pubblico, l’unica possibilità che resta ai cittadini abbandonati a se stessi, è quella di imparare ad organizzarsi e a fare quello che gli organi di governo non sono capaci di fare.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

( 9 settembre 2013 )



Ci sono 2 commenti sulla notizia
Massimom Pedone: 10/09/2013 23:33:29
350 e forse più.La questura no si e' pronunciata. Rispondi a questo messaggio
Voglio solo fare notare che nel periodo estivo e nel giorno della manifestazione le zone direttamente coinvolte su questo problema contano la presenza di circa 20.000 abitanti.Zona Fondo Orsa,Pozzillo,Marina di Cinisi,Piraineto dove solo attorno e nei pressi della stazione-discarica ci sono più di dieci villini tuttora abitati.Non e' affatto vero che si tratta di una zona di periferia dove il corteo sfilava senza che nessuno se ne accorgeva.,purtroppo la piccola borghesia ben pensante Palermitana ha fatto finta di non vedere il corteo ,sono abituati a lamentarsi pero' non hanno nessuna intenzione di esporsi non gli interessano affatto alcune forme di protesta,la puzza non li ha affatto svegliati.Un corteo con trecento persone e forse più, in una zona del genere ha un grande valore da tutti i ipunti di vista,sicuramente può essere considerato un passo importante verso una presa di coscienza ambientalista,una novità in assoluto,un modo di riunire e mettere assieme alcune realtà che svolgono un ruolo importante nel territorio .Isola,Capaci, Carini,Terrasini,Partinico..
Pippo Valenzi.F.Orsa,Zona Tonnara: 11/09/2013 22:23:23
Carissimi amici... Rispondi a questo messaggio
Carssimi amici ,lasciamoli stare i borghesucci Palermitani o Cinisari,loro ormai sono abituati a vivere nella merda.Forse protesteranno se qualcuno gli toglierà il telefonino,lo SKY ,internet o facebook e le partite di calcio o il grande fratello o la De Filippi.Per quanto riguarda la munnizza basta lamentarsi e basta tenere pulito l'orticello di casa,in questo caso del proprio villino,per il resto non vale la pena protestare lasciamolo fare a quel pazzo di Impastato e a quei poveri ambientalisti che non hanno nulla da fare.Se la Stazione Piraineto e' stata trasformata in una discarica a loro non interessa nulla,cosa può succedere se ogni tanto i loro figli salgono sul treno dopo aver fatto la gincana attorno a motagne di munnizza ?Allora a questo punto possiamo benissimo sostenere che quelle Trecentocinquanta persone (Non centocinquanta) Che hanno sfilato sotto il sole cocente di Settembre hanno avuto il coraggio di indignarsi,ma soprattutto hanno rinunciato ad un pomeriggio di mare.Oggi possiamo veramente considerarli degli eroi 'dei veri guerriglieri Cheguevariani,di fronte alla merdosa passività ed indifferenza da parte dei giovani che fanno gli scemi su facebook ((Mi piaci non mi piaci,partecipo sarò presente,bello bellissimo siete grandi andate avanti) Pero'poi li ritroviamo altrove a godersi il sole sulle spiagge ad inseguire chissà cosa.(poveri fottuti illusi dal consumismo e dal Berlusconismo).