Deputato leghista scopre i furbetti all'Amat e i politici siciliani stanno zitti
Pubblicato Martedì, 10 Settembre 2013 23:59
autobus_palermo_2.jpg
di Mari Albanese -
Ogni tanto anche qua in Sicilia si sente parlare della Lega Nord, partito molto noto per la sua tolleranza ed apertura, per niente avvezzo alla volgarità e dedito al buon esempio politico.
In realtà le camicie verdi di Bossi avevano già tentato una colonizzazione dell'isola in occasione delle ultime politiche quando, con estremo coraggio e una buona dose di ironia, furono presentate le liste capeggiate da personalità politiche più o meno note. Primo fra tutti Pino Scrivano, ex sindaco di Alimena (Pa), che per sostenere la Lega aveva scelto di candidare amici e parenti del piccolo paesino madonita suscitando risatine e incredulità in tutta Italia. Lo stesso era stato candidato alle regionali del 2012 in una lista di centrodestra ottenendo più di 4000 voti, ed oggi risulta indagato per scambio di voti con la mafia di Bagheria.
Vicenda Scrivano a parte, di recente la Lega è tornata all'attacco in Sicilia decisa a donarci l'ennesima lezione di legalità e rispetto per le istituzioni. E stavolta, ci è pure riuscita. Un loro parlamentare, infatti, tale Massimiliano Fedriga, in pieno caldo agostano aveva presentato un'interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali riguardante l'Amat, l'azienda palermitana dei trasporti urbani. Come si direbbe da noi: "Ma iddu cu cciù porta?". Se non fosse stato per lui la notizia sarebbe passata inosservata.
Sì, perchè in Sicilia, un po' tutti avevano fatto finta di niente, ignorando una statistica apparsa ad agosto, in cui si sosteneva che su 1900 dipendenti dell'Azienda, 600 godono dei benefici previsti dalla legge 104/92 che dà la possibilità di assentarsi dal proprio posto di lavoro almeno tre giorni al mese per sostenere un parente disabile.
E che sarà mai? Ad usufruire in Sicilia della legge sono davvero tanti, e non solo all' Amat – avevano pensato in molti – anche perché siamo un popolo pieno di disabili bisognosi. E di gente che si lamenta di continuo.
Qualcuno dovrebbe spiegare all'onorevole nordico che spesso in Sicilia c'è chi ne sa una più del diavolo e se esiste una legge per lavorare meno, c'è chi è prontissimo ad usufruirne! "Peggio per l'Italia del Nord che si ammazza di lavoro per mantenere noi "miserabili terroni", avevano, infatti, pensato i soliti furbetti.
E poi, aggiungiamo noi, perché all'onorevole è apparso strano che quasi tutti i 600 dipendenti abbiamo usufruito della 104 proprio durante la settimana di ferragosto? A Palermo fa caldo, un caldo torrido da Africa nera ed è normale che i parenti dei dipendenti Amat si ammalino tutti in quei giorni a causa probabilmente dell'aria condizionata che crea molto spesso i presupposti per una laringite, faringite, bronchite, febbre, mal di pancia, dissenteria ecc.
Non avrà forse creduto, il parlamentare del Carroccio, che sia stata una scusa per allungare il ponte, vero? E poi a Palermo i bus pubblici funzionano benissimo, ci sono orari che vengono rispettati in maniera maniacale e in pochi minuti si può raggiungere ogni parte della città, ecco perché i biglietti sono tra i più cari d'Europa: euro 1,30 per 90 minuti di corsa, dopo di che "ti attacchi al Tram" o scegli di viaggiare nella splendida metropolitana della città.
E poi quei 600 dipendenti delle ferie di ferragosto hanno dimostrato senso di responsabilità, perché una cosa è assentarsi ad agosto con "la città deserta" - ma così deserta che non passa neppure un autobus - e un'altra è usufruire di questa bellissima legge a settembre con Palermo stretta nella morsa del traffico.
Insomma, babbìo a parte (traduzione, 'scherzo a parte'), ci voleva un uomo di Verona per porre l'emergenza del mal funzionamento dell'azienda, che non riesce a garantire i servizi base per una città di quasi un milione di abitanti.
Ma il leghista ha le idee chiare, certo più dei politici locali che hanno scelto la via dell'omertà, quando afferma: "Siccome la ricorrenza di simili episodi induce a ipotizzare non più una semplice casualità bensì comportamenti furbeschi e fraudolenti, nel contesto peraltro di una società con perdite di esercizio superiori ai 10 milioni di euro e dunque sull'orlo del fallimento, chiedo al Ministero competente quali urgenti iniziative intenda porre in atto per verificare la corretta fruizione dei benefici della 104 da parte dei dipendenti Amat''.
In tema di furberie e mezzucci vari non ci batte proprio nessuno (o forse solo i napoletani), e questo è indubbio, così come indubbia è la gravità dei fatti denunciati dal parlamentare padano, che andrebbero approfonditi dalle autorità competenti.
Probabilmente, quell'interrogazione avrebbe dovuto farla uno dei tanti deputati che abbiamo eletto in Sicilia con la Porcellum anche a costo di inimicarsi 600 possibili votanti. Ma la legge 104 è una realtà, un'altra piaga che frena lo sviluppo della nostra isola e che "costringe", consciamente e felicemente, molti a vivere da sanguisuga, da zecche di un sistema statale e parapubblico che crea i presupposti per non far crescere la cultura del lavoro, ma dell'assistenzialismo che fomenta la nostra cronica pigrizia. Ma per molti palermitani la 104 è sola una linea che non passa mai...